
Eccola. La 19.a edizione della Gran Fondo di ciclismo della Spezia, organizzata dal Gruppo Sportivo Tarros, è alle porte.
Pressoché un migliaio di concorrenti è atteso domenica 6/4 da 105 km con le seguenti tappe: alle ore 10 partenza tradizionale da Viale Mazzini, Viale Amendola, Viale Ferrari, Chiappa, La Foce, Ricco’ per cui in un primo momento viene evitato Beverino, Borghese o Bracchetto, a sinistra verso Ferriero, galleria di Carrodano e direzione Levanto, Lavaggio Rosso presso Levanto che però viene “by-passato”, salita di 11 km, Passo di Guaitarola, Baracca, Mattarana, Carrodano, Passo del Bracchetto, Borghetto, Padivarma, Beverino, Valgraveglia, San Benedetto, La Foce, a sinistra verso Sarbia, Via dei Colli, Piazza Verdi, infine ancora Viale Mazzini sempre secondo tradizione. Primi ad arrivare previsti verso l’una/l’una e mezza.
Immenso lo sforzo organizzativo espresso dal ramo sportivo dell’azienda Tarros, tutto capillarmente predisposto dalla Polizia Municipale sul fronte della sicurezza, poi c’è il lato ambientale che in questa edizione 2014 può avere portata storica. Come noto, questa Gran Fondo della Spezia punta a fare dell’evento la prima competizione ciclistica nel mondo ecologicamente certificata ai massimi livelli, attraverso quell’abilitazione di provenienza americana che viene rilasciata dal Council for Responsible Sport (in Italia coadiuvato dall’ Imq, Istituto Marchio Qualità, di Milano) e che in tutto il pianeta è detenuta da soli 60 eventi podistici.
La Tarros, fedele alla propria linea di sensibilità ecologica e valorizzazione del territorio, ha nel contesto mobilitato orde di volontari e concordato un piano con la stessa Acam. Non c’è aspetto della questione, dalla raccolta dei rifiuti alla loro differenziazione, dal riutilizzo dei materiali al compostaggio ecc. ecc. che sia stato trascurato.
Ad ongi modo la giornata sarà tradizionalmente di festa dall’avvio alle premiazioni, in un’atmosfera già assecondata molto probabilmente il giorno prima dal “Giardino dei Giovanissimi”, la giornata dedicata alla sicurezza stradale e ambientale dei bambini voluta dalla stessa Tarros nella medesima zona di arrivo e partenza. Poi al Consiglio per lo Sport Responsabile la sentenza.







