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Ambulanti, Gioia (UdC): “Il Comune garantisca parità di trattamento agli operatori, nostrani e foresti”

«Gli operatori attivi nel commercio ambulante, circa 800 solo a Genova, costituiscono un importante tassello del tessuto produttivo cittadino che le istituzioni hanno il dovere di preservare e promuovere sul territorio e, dove possibile, anche fuori dai confini regionali». Così Alfonso Gioia, capogruppo UdC in consiglio comunale a Genova, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata (art.54) all’assessore allo Sviluppo economico Francesco Oddone in merito alla protesta degli ambulanti genovesi “contro i colleghi foresti”.

«Ritengo che il Comune non possa sottrarsi nel dare risposte a importanti categorie del tessuto economico della città come gli ambulanti sul piano della legalità – dice Gioia – accogliamo positivamente la risposta in tal senso data dall’assessore che ha rassicurato sui controlli svolti dalla polizia municipale agli operatori del mercato tenutosi il 30 marzo. Auspicando che i controlli per garantire la legalità e l’omogeneità di trattamento siano costanti anche nelle prossime iniziative analoghe, vorrei sottolineare che il nostro richiamo all’attenzione della giunta delle problematiche sollevare dagli ambulanti genovesi è rivolto a garantire una leale concorrenza, stimolo fondamentale alle naturali dinamiche del mercato.

Con la stessa solerzia con cui il Comune promuove iniziative di operatori di fuori regioni per lo sviluppo anche tutistico della nostra città, sarebbe utile che questa amministrazione si facesse portavoce delle iniziative di partecipazione dei nostri operatori nei mercati extraregionali specialmente in quelle città che, ci risulta, è attuato un forte ostruzionismo per la presenza dei nostri operatori.

Gli ambulanti già oggi svolgono un ruolo importante nella vitalizzazione dei nostri quartieri e spesso danno un’offerta “calmierata” di prodotti di vario genere alle famiglie che, come l’Istat ha di recente fotografato, hanno subito una drammatica riduzione del potere d’acquisto a causa della crisi economica devastante che ha colpito tutti».