
E’difficile spiegare ad un profano della ginnastica artistica cosa si prova e come ci si sente ogni volta che si affrontano allenamenti, gare e test da cui può dipendere la partecipazione ad un campionato nazionale o, addirittura, alle Olimpiadi.
La ginnastica artistica esige impegno costante, duri allenamenti, forte concentrazione, ingredienti necessari per ottenere buoni risultati, sia che si stiano inseguendo obiettivi di altissimo livello o che si stia gareggiando in categorie inferiori.
Per questo motivo ho trovato interessanti le riflessioni ed i pensieri di Alessandra, poiché credo che gli stati d’animo e le emozioni che prova una ginnasta siano sempre le stesse. Posso garantire che le opportunità di successo che la ginnastica artistica offre sono limitate e mai casuali ma, nel momento in cui riesci a raggiungere gli obiettivi prefissati, il cuore batte forte e ti suggerisce di custodire gelosamente tutte le sensazioni che hai provato durante la competizione per cui ti sei allenata giorni, mesi, anni.
I giochi olimpici sono il sogno di ogni atleta, rappresentano una meta che per molti e irraggiungibile e per ricordarmi che ho avuto l’onore di prender parte ad un evento tanto importante, ho deciso di farmi tatuare i cinque cerchi olimpici sul collo. E un simbolo significativo, perché ogni tratto racchiude impegno, costanza, determinazione, sacrifici e persino lacrime.
Ho conosciuto Alessandra alla festa di compleanno di una nostra amica comune e, vista la sua altezza, non credevo facesse ginnastica. Dopo qualche mese mi ha contattata via Internet e mi ha chiesto, con un certo imbarazzo, se fossi disponibile a scrivere la prefazione per il suo libro ed io ho accolto la sua richiesta con grande piacere.
Non voglio aggiungere altro, ma spero di avervi incuriositi abbastanza per spingervi a leggere questo racconto in cui si respira “aria di palestra” e si può approfondire la conoscenza della parola “ginnastica”.
Elisabetta Preziosa
Prezzo: 7,00 Euro
Formato: 15×21 cm
Confezione: brossura
Pagine: 50
ISBN: 978 88 8163 796 6
Quando si dice il caso…
Sogna, vola… piccola farfalla (Erga edizioni) brucia la prima edizione attraverso il passaparola
Editorialmente si parla di “un caso” quando un libro vende decine di migliaia di copie. I piccoli editori, invece, sanno che un caso è ben altro, cioè un libro che inizia a vendere (con ben altri numeri…) prima di essere promosso e ancor prima di essere arrivato in libreria.
Sogna, vola… piccola farfalla (50 pagine,7 euro) è già da ristampare e ancora nessuna recensione ne ha parlato e nessun media lo ha segnalato…
È inoltre “un caso al quadrato”, perché se Alessandra Pesce, la giovanissima autrice genovese, (18 anni) non si fosse per caso dovuta operare, Sogna, vola… piccola farfalla non esisterebbe. Difatti, come spiega bene l’autrice nel testo e come sanno tutti gli atleti (e le loro famiglie), la ginnastica non “si fa”: ci se ne innamora! E non si ha tempo per nient’altro! Pare strano, ma benché sia uno sport che richiede sacrificio, impegno, costanza e non restituisce né denaro né fama né gloria, possiede l’inspiegabile forza di far scattare la passione nel cuore degli atleti, una passione senza condizioni. È difficile comprendere – analizza nella prefazione la ginnasta Elisabetta Preziosa, (membro della squadra Nazionale di ginnastica artistica alle Olimpiadi di Londra 2012) – perché una ginnasta si sottoponga a tali sacrifici e a tali sforzi in cambio di magre ricompense, ma il legame che si crea tra l’attrezzo e lo sportivo è talmente forte che nulla riuscirebbe a spezzarlo.
Alessandra Pesce, con uno stile fresco, in forma di diario scritto di getto durante la convalescenza dopo un intervento chirurgico che l’ha costretta a sospendere temporaneamente l’attività agonistica, fa affiorare emozioni, percezioni, ricordi, affetti… Un pot-pourri di sensazioni che a partire dalla primissima infanzia si sviluppa nell’arco di quindici anni e che costituisce una parte significativa degli strati che depositandosi formano la struttura di un’adolescente. L’adrenalina, la gioia di condividere e di lavorare in squadra, la capacità di sopportare le frustrazioni degli insuccessi… ecco le positività di cui l’autrice ci fa dono.
Alessandra Pesce. Nata a Genova nel 1996, pratica ginnastica artistica già all’età di due anni e mezzo presso il Centro Ginnico Ansaldo di Sestri Ponente (GE).







