Warriors Bologna – Aquile Ferrara 17 -15 (7-7; 7-2; 3-0; 0-6)
Il ritorno di un derby di altri tempi non ha deluso il numerosissimo pubblico che gremiva gli spalti del Lunetta Gamberini e che sicuramente ha apprezzato l’incontro anche se alla fine le due tifoserie sono uscite con sentimenti decisamente opposti.
I felsinei contenti di aver visto i “guerrieri” giocare una partita praticamente perfetta e gli estensi, giunti numerosi a sostenere i ragazzi di Coach Gunn, amareggiati da un incontro che nelle ultimissime battute sembrava poter essere uno di quegli avvenimenti “storici”, con vittoria raggiunta all’ultimo secondo.
La cronaca della partita vede un primo quarto assolutamente equilibrato con le difese in grande spolvero, e lo saranno poi per tutto l’incontro. Solo due big play, uno per parte, riesce a muovere il risultato, prima con un catch del numero 89 felsineo, Mattia Parlangeli, e poi con un lancio a tagliare tutto il campo di Chris Triester, il QB americano delle Aquile, finalizzato con uno strepitoso catch e successiva corsa in TD del numero 2 estense Nicola Scaramauzza (per intensità di gioco e giocate sicuramente il migliore in campo per l’offense ferrarese); i calci addizionali da 1 punto fissavano il punteggio sul 7 pari.
Il secondo quarto si apre con i Warriors in attacco che muovono la catena grazie alle iniziative del giovane QB bolognese Przemyslaw Slusarz e del giovanissimo runner Ervis Cira (ottima la loro prova, rispettivamente classe 91 e 93). Il gioco sviluppato dai Warriors è ben contrastato dalla difesa estense che viene scardinata solo grazie ad un nuovo big play che vede un lancio di Sluzar essere catturato in end zone dal Marco Piva, giocatore esperto, che con il calcio aggiuntivo porta i bolognesi in vantaggio per 14 a 7.
Da questo momento purtroppo si ha un appannamento dell’attacco ferrarese che non riesce, complici una serie d’imprecisioni, a scardinare l’ordinata e concentrata difesa guerriera. In questa fase ci pensa l’ottima difesa delle Aquile a mantenere viva la partita, prima fermando tutti i drive avversari e poi con un safty di Francesco Siciniano (ottimo per tutto l’incontro sui placcaggi) che fissa il punteggio sul 14 a 9 all’intervallo.
Il secondo tempo si apre con un lungo drive dei Warriors, ben contenuto dalla difesa di Ferrara e solo un field goal bolognese muove il tabellone che alla fine del terzo quarto. L’ultimo quarto dell’incontro sembra seguire il copione visto nella parte centrale del match con, l’offense Warriors a sviluppare il suo gioco e con la difesa estense ben concentrata e pronta a chiudere ogni varco. Ma come in un copione scritto per rendere questo derby unico, a 2,50 dalla fine un lungo lancio del QB bolognese viene intercettato dalla safty ferrarese Fabio Zattoni, che mette il sigillo alla sua ottima prestazione e dà il via a quella che è stata una partita nella partita e ha tenuto tutti con il fiato sospeso.
Dopo l’intercetto, l’offense estense entra in campo sfoderando una serie di drive fatti di lanci e corse, mostrando quale sia l’effettiva potenzialità di questi atleti: le Aquile percorrere tutto il campo e di segnare un TD con un catch strepitoso, in mezzo al traffico dell’end zone, di Alberto Romagnoli.
Con il risultato sul 17 a 15 il coaching staff decide di provare una trasformazione da 2 punti per raggiungere il pareggio ma non riesce e con poco più di un minuto e mezzo sul cronometro la partita si poteva pensare finita.
Ma c’è ancora da soffrire e sperare: il successivo on side kick delle Aquile, grazie anche a un errore della difesa bolognese su pressione dello special team ferrarese, recuperato da Francesco Malta, riconsegna la palla all’offense estense; riparte dunque in attacco la squadra di coach Gunn, con gli ultimi 90 secondi di gioco a disposizione. L’offense, guidata da Triester, inanella una serie di drive positivi, avanzando fino a una distanza utile per provare il field goal della vittoria con 5 secondi da giocare.
L’ultimo calcio però s’infrange sul muro della difesa bolognese e il fischio dell’arbitro mette fine all’incontro con gli atleti e il pubblico, seppur con sentimenti contrastanti, consapevoli di aver disputato e assistito ad un incontro davvero intenso.
Evidente l’amarezza del coaching staff e degli atleti estensi a fine gara anche se, pur tra alti e bassi, Bologna è stata un’altra tappa del cammino di crescita sia sportiva che emotiva per gli atleti di Coach Gunn, che già pensano all’incontro casalingo di domenica prossima contro i Lions.







