Su Facebook sta spopolando la fan page “Alessandria-Lisòndria” dedicata alla bella ed elegante città di Alessandria. Un mix di storia, immagini, cultura, eventi, ricette tipiche e poesie dialettali che rendono la pagina molto apprezzata e soprattutto cliccata da più di 4000 iscritti. Seven Press ha incontrato l’amministratore della pagina, Sergio Ivaldi.

Quando hai fondato la pagina “Alessandria-Lisòndria” e come mai hai deciso di farlo?
“La pagina Fb “Alessandria-Lisòndria” è stata fondata esattamente il 23 ottobre 2013. Ho deciso di fondare questa pagina inizialmente, solo per raccogliere in un unico contenitore le tante foto che avevo sparse per la casa e sul mio pc. Solo in un secondo momento, visto anche il grande ed inaspettato consenso, ho deciso di documentarmi e raccogliere altre foto e documenti. In questo caso, poi, è stato fondamentale l’aiuto degli amici della pagina”
La tua pagina è incentrata sul ricordo della città alessandrina dei tempi passati. Quanto è diversa l’Alessandria attuale da quella antica? E quale preferisci?
“Alessandria attuale è molto diversa, molte volte in peggio, da quella passata. Certo, 50 anni fa c’era molta più povertà e miseria rispetto ai giorni nostri e molte case erano lo specchio dei tempi ma la vita, seppur modesta, era molto più genuina e c’era molta più solidarietà fra gli abitanti, per cui è sottinteso che apprezzavo molto di più quella dei tempi andati”
Al momento hai 4.098 iscritti; sono tantissimi!! Cosa rende la tua pagina così cliccata ed amata?
“Penso che la mia pagina piaccia alla gente soprattutto perchè per molti di loro è un modo per ritornare per un attimo giovani e rivedere luoghi legati alla loro infanzia. In secondo luogo penso che venga apprezzata perchè sulla mia pagina è bandita ogni forma di politica e vengono evitate il più possibile inutili e sterili polemiche. Molti inoltre apprezzano il fatto che sulla mia pagina si parli della città a 360°, non solo vie e monumenti ma anche ricette tipiche, poesie, brani e modi di dire dialettali, informazione tempestiva sugli eventi che si svolgono in città e molto altro ancora”
Poco tempo fa Davide Mengacci ha registrato la sua trasmissione proprio nelle belle vie di Alessandria. Hai partecipato anche tu al programma? E dove si può vedere la puntata?
“No, purtroppo impegni di lavoro non mi hanno consentito di essere presente alla trasmissione di Davide Mengacci. Le puntate trasmesse si possono rivedere sulla mia pagina cliccando sui link corrispettivi”
Cosa fai nella vita Sergio?
“Oltre ad occuparmi della pagina, cosa peraltro che coinvolge molto del mio tempo libero, io lavoro come Capotreno presso Trenitalia. Ho parecchi hobby e sono amante della natura in tutte le sue forme. Di conseguenza i miei hobby sono tutti improntati in questa direzione: acquariofilia, terrariofilia, giardinaggio, bonsai e molti altri”
Su Facebook gestisci altre pagine?
“Oltre alla pagina “Alessandria-Lisòndria” gestisco altre pagine Fb tra le quali una sulla mia squadra del cuore: l’Alessandria, chiamata “I GRIGI SIAMO NOI”, dove si racconta la storia di questa gloriosa società dalla sua nascita fino ad oggi. Le altre pagine trattano argomenti inerenti ai miei hobby: “DENDROBATES” – tutto sulle variopinte ranocchie sudamericane, “MONDO BONSAI”, “LA BARRIERA CORALLINA E L’ACQUARIO MARINO” e “TRENTINO, I LOVE YOU” dove si parla della meta preferita delle mie vacanze”

Visto che sei entrato nel discorso calcio, quest’anno i Grigi festeggiano la promozione. C’è in programma qualche festa in città?
“Come si sarà capito sono molto tifoso dei GRIGI ed in casa non mi perdo una partita. Per domenica 4 maggio (ultima partita casalinga e di campionato) è prevista una mega-festa allo stadio che però penso si protrarrà per le vie della città. Inoltre il 15 maggio i negozianti di via Dante stanno preparando una festa dove saranno presenti giocatori e società dell’Alessandria Calcio”
Ti aspettavi questa promozione?
“Le aspettative ad inizio stagione erano molto alte avendo, il presidente Luca Di Masi, allestito una squadra molto competitiva. Purtroppo parecchi infortuni ed un’ amalgama che tardava ad arrivare (in pratica mezza squadra era nuova) hanno causato una partenza ad handicap che è costata la panchina all’allenatore (Notari Stefano). Dopo il mercato invernale, con l’arrivo di un giocatore fondamentale come Davide Baiocco (ex Juventus e Catania) la squadra ha iniziato a volare ed a conquistare una promozione più che meritata”
Spesso pubblichi nella tua pagina alcune poesie dialettali di Gianni Regalzi. La tua preferita?
“La poesia di Gianni Regalzi che più apprezzo è “Lisòndria me amor”
Durante l’anno quali fiere vengono allestite in Alessandria e tra queste qual è la più grande?
“Di fiere in Alessandria non c’è quasi più traccia dato che la più importante, la Fiera di S. Giorgio è stata abolita da qualche anno. Tra le più importanti, tra quelle rimaste ci sono “Gagliaudo tra i mercanti” e “La fiera di S. Baudolino” che si svolgono in autunno, “Floreale” che si è appena svolta e “ALE Chocolat” che si svolge ad ottobre. Nella seconda domenica di luglio ad Alessandria si svolge (oramai da molti anni) il raduno “Madonnina dei Centauri”, dove migliaia di moto provenienti da tutto il mondo si ritrovano in città per omaggiare la loro patrona”
Cosa ami di più di Alessandria e cosa ti piace di meno?
“Con la mia città ho un rapporto di amore-odio, nel senso che quando sono presente in Alessandria non perdo occasione di criticare ogni aspetto della mia città, dal clima alla gente che ci vive ma quando sono lontano, sovente in posti molto più belli di questo, sento una certa nostalgia per la mia città e non vedo l’ora di tornare a casa. Comunque una delle cose che più amo della mia città è soprattutto la Cittadella (Antica fortezza militare) nominata dal FAI “Luogo del cuore 2013” e poi dovunque si respiri la storia di questi luoghi. Amo molto meno invece la brutta china che sta prendendo Alessandria dove è sempre meno presente l’alessandrinità. Spesso molti luoghi del centro storico sono diventati invivibili ed a volte anche pericolosi, per chi come me, vorrebbe vivere la città in tutta la sua completezza”
Se fossi il Sindaco di Alessandria cosa proporresti?
“Se io fossi il Sindaco di Alessandria intanto cercherei di valorizzare le bellezze architettoniche della città e non abbatterle come hanno fatto con lo “storico” ponte sul Tanaro che collegava la Cittadella con il resto della città. Organizzerei poi eventi e manifestazioni per far conoscere la città anche ai forestieri invogliandoli a visitare la città”
Saluta i nostri lettori nel dialetto alessandrino!
“Chiudo con una breve poesia dialettale: “E da cui canton ad Lisòndria, an luntanonsa us senta cantè Tani, n’à canson ca l’è vegia me’l mond ma semper nova”. Traduzione: Da qualche angolo in Alessandria in lontananza si sente cantare il Tanaro, una canzone che è vecchia come il mondo ma è sempre nuova”. Ciao a tuc da “Alessandria-Lisòndria” e…boina giurnada e speruma ben!!!!”

Concludo pubblicando la poesia “Lisòndria me amor” di Gianni Regalzi, poeta dialettale, citata da Sergio Ivaldi durante la piacevole intervista.
Lisòndria gri?a
Lisòndria frigia
Lisòndria vègia
Lisòndria mufia
Lisòndria pigra
Lisòndria semper medesima
Lisòndria spòrca
Lisòndria nebiusa
Lisòndria ma lasa pèrdi
Lisòndria ven an cà e sara la porta
Lisòndria ch’la bucàla
Lisòndria còi suldà d’la sitadela
Lisòndria del scaji ‘d via Milazzo
Lisòndria suta i bumbardament del ‘45
Lisòndria còntra Barbarusa
Lisòndria ‘d Gaiòud
Lisòndria anfangaia an tu ‘94
Lisòndria du Giasòn
Lisòndria u iè Tani zlà, e us pò fè la sghiaròla
Lisòndria ‘d Pias?ta d’la Lega e ‘d curs Ruma
Lisòndria còi pugiò pen ‘d gerani
Lisòndria d’la brava gent
Lisòndria del Bursalen-ni
Lisòndria anduma a Tani o à Burmia ?
Lisòndria ven còn me ch’at pagh da beivi
Lisòndria ad sira suta al purtòn
Lisòndria giuguma a batalizula
Lisòndria còi rundòn chi vulu bàs
Lisòndria la via del mercà
Lisòndria a primaveira
Lisòndria còi baracòn an Piasa Savòn-na
Lisòndria la bataia del bòròtalco
Lisòndria con la fiòca fina ai snugg
Lisòndria con la ciminiera’d Bursalen
Lisòndria anduma a giughè an si bastiòn
Lisòndria “Và nent’a giughè al balòn che’a t’hai el scarpi nòvi”
Lisòndria “Rina, amprestmi du fòji ‘d lauro ch’a fas u stifà”
Lisòndria ma fà nent u smorbì
Lisòndria “Uarda che se ‘d ciapî in brüt vut a scòla,
Duminica’d dagh nent i sold d’andè au cinema”
Lisòndria “Stasira a mangiuma la belecalda”
Lisòndria “Ad finì ‘d ròmpi el bali”
Lisòndria “A vighti culalà la tònt la fen-na, e sò fia quònd
cu s’è spusaia, l’era pen-na cme na ghina”
Lisòndria “Ad chënt na bela listoria e po’ anduma a drùmì
Lisòndria còl prèvi ‘n tu lecc
Lisòndria còn u cesu an t’la curt, l’urinari suta au lecc e u salam
d’arsi?m ancòntra la porta
Lisòndria na vota t’eri achsè, ades a tei cambiaja, ma cui ‘cme me,
a sòn sicür, ad vuru semper ben.
Lisòndria 15 Genai 2001 – Gianni Regalzi
TRADUZIONE
“Alessandria mio amore”
Alessandria grigia
Alessandria fredda
Alessandria vecchia
Alessandria ammuffita
Alessandria pigra
Alessandria sempre la stessa
Alessandria sporca
Alessandria nebbiosa
Alessandria ma lascia perdere
Alessandria vieni a casa è chiudi la porta
Alessandria con l’afa
Alessandria con i soldati della cittadella
Alessandria con le prostitute di via Milazzo
Alessandria sotto i bombardamenti del 45
Alessandria contro Barbarossa
Alessandria di Gagliaudo
Alessandria l’infangata del 94
Alessandria del “Cinema Dante”
Alessandria c’è il Tanaro gelato e si può fare la scivolata
Alessandria di Piazzetta della Lega e di Corso Roma
Alessandria con i balconi pieni di gerani
Alessandria della brava gente
Alessandria delle Borsaline
Alessandria andiamo a Tanaro o a Bormida
Alessandria vieni con me che ti pago da bere
Alessandria alla sera sotto i portoni
Alessandria giochiamo al giro dell’isolato
Alessandria con le rondoni che volano basso
Alessandria con le vie del mercato
Alessandria a primavera
Alessandria con i baracconi di Piazza Savona
Alessandria con la battaglia del borotalco
Alessandria con la neve fino alle ginocchia
Alessandria con la ciminiera di Borsalino
Alessandria andiamo a giocare sui bastioni
Alessandria “non andare a giocare a pallone, che hai le scarpe nuove”
Alessandria “Rina, mi presti due foglie di alloro che devo fare lo stufato”
Alessandria “ ma non fare lo zuzzurellone”
Alessandria “ guarda che se prendi un brutto voto a scuola,
domenica non ti do i soldi per andare al cinema”
Alessandria “Stasera mangiamo la farinata”
Alessandria “Hai finito di rompere le balle”
Alessandria “La vedi quella là fa tanto la fine,
ma quando si è sposata la figlia era piena come una maiala”
Alessandria “Ti racconto una bella storia, e poi andiamo a dormire”
Alessandria con il “scaldaletto a brace”
Alessandria con il gabinetto nel cortile, con l’orinale sotto il letto e
con un salame di segatura contro la porta
Alessandria una volta eri così adesso sei cambiata, ma quelli
come me sono sicuro ti vogliono sempre bene
Alessandria, 15 gennaio 2001 – Gianni Regalzi
Fabiana Rebora







