
Fischi vergognosi hanno accompagnato l’inno di Mameli: è accaduto ieri sera, prima della finale di TIM CUP svoltasi allo Stadio Olimpico di Roma quando la cantante scelta per interpretare la canzone che rappresenta l’Italia nel mondo, Alessandra Amoroso ha iniziato a intonare le celebri note.
La sua voce è stata coperta dai fischi, a quanto pare particolarmente vivaci quelli dalla curva nord presieduta dai tifosi napoletani, ma l’artista è andata avanti lo stesso anche se l’emozione per quanto stava accadendo l’ha tradita; è sembrata scossa, intimorita e sicuramente amareggiata. Alla fine le telecamere hanno inquadrato l’artista con gli occhi umidi di lacrime, composta ma arrabbiata per un’interpretazione rovinata dalla miseria umana di un manipolo di scellerati che hanno trasformato un incontro calcistico in un pandemonio. L’Amoroso nonostante il clima incandescente dello stadio Olimpico davanti a 80000 persone, ha mantenuto la propria professionalità e una buona dose di sangue freddo. La sua interpretazione è una (se non l’unica) nota positiva della serata.
Antonio Di Fazio







