Francesco Molinari, 12° con 215 colpi (73 67 75, -1), ha perso otto posizioni nel terzo giro dell’Open de España (European Tour), che si conclude con la disputa del quarto sul percorso del PGA Catalunya Resort (par 72) di Girona in Spagna. Ne ha guadagnate nove Andrea Pavan, 26° con 217 (74 72 71, +1), mentre sono scesi Matteo Manassero, 41° con 219 (74 71 74, +3), Edoardo Molinari (73 72 75) e il dilettante Renato Paratore (72 75 73), portacolori del GC Parco di Roma, 50.i con 220 (+4).
Ha mantenuto la leadership il belga Thomas Pieters con 209 (69 69 71, -7), ma ora dovrà fronteggiare l’attacco di Miguel Angel Jimenez, rivenuto al secondo posto con 211 (69 73 69, -5) e ben deciso a riportare in patria il titolo che manca dal 2011, quando s’impose Alvaro Quiros, questa volta fuori gioco (26°). Al terzo posto con 212 (-4), e anche loro in lotta per la vittoria, l’australiano Richard Green, l’inglese Chris Wood e lo scozzese Richie Ramsay e chance, sia pure più limitate, per gli inglesi Ross Fisher e Richard Bland, per il tedesco Maximilian Kieffer, per il cileno Felipe Aguilar e per l’olandese Joost Luiten, sesti con 213 (-3). Probabilmente più nulla da fare, invece, per l’iberico Sergio Garcia e per il francese Raphael Jacquelin, campione uscente, 15.i con 216 (par), e per l’altro spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, 41° come Manassero.
Pieters, 22enne di Antwerp a caccia del primo successo, ha rallentato con un 71 (-1) dovuto a quattro birdie e a tre bogey e Jimenez, invece, ha accelerato con un parziale di 69 (-3) frutto di sei birdie e di tre bogey. Per Francesco Molinari un 75 (+3) con un eagle e cinque bogey, per Pavan, che andrà finalmente a premio dopo nove tagli consecutivi, un 71 con quattro birdie e tre bogey, per Manassero un 74 (+2) con due bogey, senza birdie, per Edoardo Molinari un 75 con due birdie e cinque bogey e per Paratore, che merita comunque un elogio per la sua prova, un 73 (+1) con tre birdie e quattro bgoey. Non hanno superato il taglio Marco Crespi, 142° con 157 (79 78, +13), e l’altro amateur Guido Migliozzi, tesserato per il Golf della Montecchia, 144° con 158 (79 79, +14).
Il montepremi è di 1.500.000 euro con prima moneta di 250.000 euro.
Il torneo su Sky – La giornata finale dell’Open de España sarà teletrasmessa in diretta e in esclusiva dalla TV satellitare Sky, sui canali Sky Sport 3 e 3 HD, con collegamento domani, domenica 18 maggio, dalle ore 13 alle ore 17,30. Commento di Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.
CHALLENGE TOUR: IN TURCHIA QUINTARELLI (3°) E RAVANO (7°) COMPETONO PER IL TITOLO – Nicolò Quintarelli è salito dal quinto al terzo posto con 215 colpi (72 70 73, -1) e Nicolò Ravano dal 12° al settimo con 216 (75 68 73, par) ed entrambi saranno in corsa per il titolo nel giro finale del Turkish Airlines Challenge (Challenge Tour) in svolgimento sul percorso del National GC (par 72), a Belek in Turchia.
E’ passato a condurre il francese Jerome Lando Casanova con 213 (71 71 71, -3), che precede di un colpo l’inglese Dave Coupland (214, -2) e di due il quartetto di Quintarelli comprendente anche lo svedese Bjorn Akesson, lo scozzese Wallace Booth e il danese Jeppe Huldahl. Affiancano Ravano, gli inglesi Chris Paisley e Richard McEvoy, lo svedese Michael Jonzon e il gallese Oliver Farr. Sono a metà graduatoria Filippo Bergamaschi (73 76 71) e Matteo Delpodio (71 75 74), 26.i con 220 (+4), e si trova in bassa Alessandro Tadini, 54° con 224 (73 73 78, +8).
Lando Casanova ha infilato il terzo 71 (-1) di fila con cinque birdie e quattro bogey, mentre Quintarelli e Ravano hanno realizzato un 73 (+1), il primo con tre birdie e quattro bogey e il secondo con quattro birdie, due bogey e un triplo bogey. Per Bergamaschi 71 colpi con cinque birdie e quattro bogey, per Delpodio 74 (+2) con tre birdie e cinque bogey, per Tadini 78 (+6) con due birdie, tre bogey, un doppio bogey e un triplo bogey.
Sono usciti al taglio: Domenico Geminiani, 64° con 150 (72 78, +6), out per un colpo, Andrea Rota, 85° con 153 (74 79, +9), Lorenzo Gagli, 114° con 156 (78 78, +12), a Andrea Perrino, 145° con 164 (86 78, +20). Il montepremi è di 175.000 dollari dei quali 28.000 andranno al vincitore.
WORLD BLIND CHAMPIONSHIP: CALCATERRA SECONDO, POZZI GIACOSA TERZA – Andrea Calcaterra si è classificato al secondo posto sia nella categoria scratch che in quella pareggiata nel World Blind Golf Championship, il campionato mondiale riservato ai non vedenti con varie categorie di visus disputato sul percorso del Nelson Bay Golf Club, a Port Stephens in Australia. Bella prestazione anche di Chiara Pozzi Giacosa, seconda nella scratch e terza nella pareggiata, e buona esperienza per il terzo azzurro, Mirko Ghiggeri, terminato a metà classifica.
E’ stato l’israeliano Zohar Sharon a precedere Calcaterra (caddie Alessandro Calcaterra) in entrambe le graduatorie, con 156 colpi contro 157 nel netto e con 212 contro 219 nel lordo, dove il terzo posto è stato appannaggio del canadese Brian MacLeod. In sostanza le prime tre posizioni sono state occupate dai giocatori non vedenti al momento più forti in assoluto, che hanno dovuto confrontarsi con un campo troppo punitivo per i totally blind, poco avvezzi a tracciati con continue insidie e trabocchetti. Calcaterra è stato per la terza volta runner up in un mondiale, dopo gli argenti conquistati nel 2010 e nel 2012.
Gli titoli nella categoria pareggiata sono andati allo statunitense Malcolm Elliott (B2) e all’inglese Paul Appleyard (B3 ) e nella scratch hanno prevalso il sudafricano Garrett Slattery (B2) e ancora l’inglese Paul Appleyard (B3).
Tra le ladies, dove un regolamento abbastanza criticabile prevedeva solo il premio netto, si è imposta l’australiana Jenny McCallum davanti all connazionale Jenny Abela e, come detto, a Pozzi Giacosa, che è stata la migliore nel driving contest in entrambe le giornate di gara. In quello maschile Ghiggeri ha sparato la pallina a 235 metri, senza concedere chances agli avversari, mentre Calcaterra, come aveva già fatto nel precedente Australian Blind Golf Championship, si è assicurato i “nearest to the pin”, piazzando la palla a 72 cm dalla bandiera alla buca 5.






