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Spettacolo teatrale Aspettando Godot Teatro Modena

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Dopo il successo dello scorso anno alla Sala Mercato del Teatro dell’Archivolto con “Il Calapranzi” di Harold Pinter e le tre repliche autunnali alla Villa del Principe dello spettacolo inedito “Il Viaggio Immaginato” liberamente tratto da “Le città Invisibili” di Italo Calvino, la Compagnia Teatrale Ars Dicendi torna in scena con il capolavoro del premio Nobel Samuel Beckett, già rappresentato nel 2011 al Teatro Albatros, ma con una scenografia completamente rinnovata da Giulia Sacchi, che segna una svolta innovativa nella crescita teatrale della compagnia guidata dal regista Sandro Nadotti.

Nei ruoli di Estragone e Vladimiro rispettivamente Davide Ghiorsi e Alessandro Corso, mentre nelle parti di Pozzo e Lucky, Monica Serando e Simone Albo. Interpreta il ragazzo Nicole Timossi. Luci e musiche di Asia Simula e tecnico di scena, Sandro Serando.
Aspettando Godot, titolo originale En attendant Godot e sceneggiatura in lingua francese, viene scritto tra il 9 Ottobre 1948 e il 29 Gennaio 1949 e messo per la prima volta in scena il 5 Gennaio 1953 a Parigi al Théatre de Babylone, è considerato uno spartiacque nel panorama del teatro contemporaneo, per il linguaggio diretto e i dialoghi innovativi, facendone uno dei capolavori del teatro dell’assurdo, di cui Beckett è considerato il padre.
Nel primo atto due uomini vestiti come vagabondi, Estragone e Vladimiro, si trovano sotto un albero in una strada di campagna. Sono lì perché un certo Godot ha dato loro appuntamento. Il luogo e l’orario dell’appuntamento sono vaghi. I due non sanno neanche esattamente chi sia questo Godot, ma credono che quando arriverà li porterà a casa sua, gli darà qualcosa di caldo da mangiare e li farà dormire all’asciutto. Mentre attendono passa sulla stessa strada una strana coppia di personaggi: Pozzo, un proprietario terriero, e il suo servitore, Lucky, tenuto al guinzaglio dal primo. Pozzo si ferma a parlare con Vladimiro ed Estragone. I due sono ora incuriositi dall’istrionismo del padrone, ora spaventati dalla miseria della condizione del servo. Lucky si rivela tuttavia una sorpresa quando inizia un delirante monologo erudito che culmina in una rovinosa zuffa tra i personaggi. Pozzo e Lucky riprendono il loro cammino. Intanto è calata la sera. Godot non si è fatto vivo. Arriva però un ragazzo, un giovane messaggero di Godot, il quale dice a Vladimiro e a Estragone che il signor Godot si scusa, ma che questa sera non può proprio venire. Arriverà però sicuramente domani. I due prendono in considerazione l’idea di suicidarsi, ma rinunciano. Poi pensano di andarsene, ma restano. Il primo atto finisce qui. Nel secondo atto accadono esattamente le stesse cose. Vladimiro ed Estragone attendono sotto l’albero l’arrivo di Godot. Di nuovo vedono passare Pozzo e Lucky (Pozzo nel frattempo è diventato cieco, sull’albero sono spuntate due o tre foglie). Di nuovo si intrattengono con il padrone e il servo. Di nuovo Pozzo e Lucky se ne vanno. Di nuovo arriva il messaggero a dire che Godot stasera non può venire ma verrà sicuramente domani. Di nuovo prendono in considerazione l’idea di mollare tutto. Di nuovo rinunciano.

Biglietto intero € 12; ridotto € 10 per gruppi di almeno 10 persone

Per info e prevendite
Coop TerraMare 0185-41023 oppure 3939719391 [email protected]
Compagnia Teatrale Ars Dicendi 3478891884 oppure 3429054380