La mia campagna elettorale si chiude coerentemente a come è iniziata.
Nessuna promessa eclatante e propagandistica, ma idee concrete volte a migliorare la
qualità della vita dei cittadini, possibilmente in tempi brevi. Nessuna contestazione
all’operato degli altri, ma proposte realizzabili: una politica in termini propositivi e non
oppositivi. Alla luce di questo nuovo spirito, e seguendo questo metodo di lavoro, Santa
Margherita Ligure potrà finalmente cambiare passo e lavorare per costruire il suo futuro.
Niente grandi opere che stravolgano la città, ma tutela delle associazioni (sociali,
sportive, culturali, marinare…) esistenti sul territorio e un progetto per il recupero del
patrimonio storico-culturale cittadino, che salvi la memoria locale e ne faccia un
investimento per il turismo internazionale invernale: il Museo Civico di Santa Margherita
Ligure (con una sezione dedicata al mare).
Desideriamo una città in cui si vive bene: accogliente per i residenti, ospitale per i turisti.
Un tema concreto su cui noi intendiamo impegnarci – ad esempio – è la revisione
della viabilità cittadina per migliorare lo scorrimento del traffico e ampliare le aree
pedonali. In particolare, il ripensamento della rotonda di Corso Matteotti (all’altezza di
San Bernardo) per la sicurezza dei pedoni; la rivisitazione della viabilità di Via Dogali
per trovare soluzioni che tengano conto della presenza dell’Area Artigianale;
l’ampliamento dell’area pedonale in Piazza Mazzini.
Paolo Donadoni






