Nel BMW PGA Championship, il prestigioso torneo dell’European Tour equiparato quasi a un major, è stata la grande giornata di Francesco Molinari che con un parziale di 65 (-7), miglior punteggio del terzo turno, è balzato dal 47° al settimo posto con 210 colpi (71 74 65, -6). E’ rimasto praticamente stabile Edoardo Molinari, 49° con 217 (75 70 72, +1).
Sul percorso del Wentworth Club (par 72), a Virginia Water in Inghilterra, ha allungato decisamente il passo il danese Thomas Bjorn, leader con 201 colpi (62 72 67, -15), cinque di vantaggio sull’inglese Luke Donald (206, -10). Al terzo posto con 207 (-9) l’irlandese Shane Lowry, al quarto con 208 (-8) l’olandese Joost Luiten e il nordirlandese Rory McIlroy, al sesto con 209 (-7) lo spagnolo Pablo Larrazabal e al settimo, insieme a Francesco Molinari, anche gli inglesi Anthony Wall, Eddie Pepperel e Andy Sullivan, il gallese Jamie Donaldson, lo scozzese Chris Doak, il sudafricano Thomas Aiken e lo svedese Henrik Stenson. Con questa posizione, se rimarranno così le cose, Stenson ha la possibilità di divenire nuovo numero uno al mondo, qualora l’australiano Adam Scott, impegnato nel Crowne Plaza Invitational (PGA Tour), dove dopo due turni è 36°, non riuscisse a portarsi in alta classifica.
Non stanno esprimendosi a meglio il tedesco Martin Kaymer, 18° con 212 (-4), gli inglesi Justin Rose, 22° con 213 (-3), Lee Westwood, 29° con 214 (-2), e Ian Poulter, 43° con 216 (par) insieme a Miguel Angel Jimenez, e l’irlandese Padraig Harrington, 61° con 219 (+3).
Bjorn è partito con un doppio bogey e un bogey, compensandoli parzialmente con un birdie alla buca 6. Dalla buca 11 ha dato vita a un autentico show infilando sette birdie, di cui sei di fila, e ha fatto il vuoto. Donald ha cercato di limitare i danni con un 68 (-4) dovuto a un eagle e due birdie.
Francesco Molinari, in grande spolvero, ha iniziato con una coppia di birdie, poi dopo aver rallentato con l’unico bogey alla 6ª, ha ulteriormente accelerato con quattro birdie nelle successive sei buche, completando il suo gran giro con un eagle alla 17. Per Edoardo Molinari 72 (par) colpi con due birdie e altrettanti bogey.
Non hanno superato il taglio, caduto a 146 (+2), Andrea Pavan, 75° con 147 (73 74, +3), Matteo Manassero, campione uscente, 118° con 151 (80 71, +7), e Marco Crespi, 126° con 152 (77 75, +8).
Il montepremi è di 4.750.000 euro con prima moneta di 791,660 euro.
Il torneo su Sky – Il giro finale del BMW PGA Championship sarà teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla TV satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e 2 HD, con collegamento domani, domenica 25 maggio, dalle ore 11,30 alle ore 18,30. Replica su Sky Sport 3 e 3 HD dalle ore 22. Commento di Silvio Grappasonni, Nicola Pomponi e di Roberto Zappa.
TRIONFO AZZURRO IN SLOVENIA: VINCE VIRGINIA ELENA CARTA, SECONDA LAURA LONARDI, QUARTA ALESSANDRA BRAIDA – Virginia Elena Carta ha vinto con 282 colpi (67 75 70 70, -2) lo Slovenian International Ladies Amateur Championship, disputato sul percorso del Diners Golf Club (par 71), a Smlednik in Slovenia. E’ stato un autentico trionfo azzurro completato dal secondo posto di Laura Lonardi con 285 (74 69 73 69, +1) e dal quarto di Alessandra Braida con 290 (74 69 72 75, +6), mentre il terzo è stato occupato dalla svizzera Gioia Carpinelli con 288 (+4) e il quinto dall’altra svizzera Kim Metraux con 291 (+7), che prima dei due giri finali disputati nell’ultima giornata era in vetta con tre colpi di vantaggio sulla Carta.
Hanno offerto una bella prestazione anche Giorgia Cervellin, decima con 300 (77 74 73 76, +16), Barbara Borin, 12ª con 303 (81 75 75 72, +19), Bianca Maria Fabrizio, 15ª con 304 (+20), Giorgia Carletti, 16ª con 305 (+21), Camilla Acquarone, 18ª con 306 (+22), e Alessia Fornara, 23ª con 309 (+25). Più indietro Carolina Caminoli, 34ª con 319 (+35), Alessia Avanzo, 35ª con 320 (+36), Giulia Galatolo, 39ª con 327 (+43), Elisabetta Marsala, 41ª con 336 (+52) e Caterina Tatti, 42ª con 339 (+55).
La Carta, che si era subito portata in testa nel primo giro, ha ripreso il comando nel terzo grazie a un 70 (-1, con un eagle, due birdie e tre bogey), mentre la Metraux scivolava su un 76 (+5), e nel quarto ha avuto pieno controllo della situazione con un altro 70 frutto di quattro birdie e di tre bogey.
“Sono particolarmente felice – ha detto la vincitrice – perché in pochi mesi sono arrivati tre successi di in campo internazionale di grande soddisfazione. Forse la classifica potrebbe far pensare a una vittoria tranquilla, in realtà non è mai facile imporsi. Sono stata sotto pressione fino al termine. Tra l’altro non avevo piena coscienza del leaderboard e quindi non era possibile fare calcoli Ho avuto qualche problema nella seconda giornata, poiché mi sentivo parecchio stanca. Sono comunque riuscita a mantenere lo score, direi fatto soprattutto con il cuore. Oggi invece fisicamente ero a posto. Nel primo dei due giri ho avuto parecchie occasioni da birdie, ma ho imbucato poco, però ho ripreso la testa della classifica. Nel secondo le occasioni sono state di meno, ma in percentuale ne ho sfruttate di più. Cosa cambia questo successo nel mio futuro? Nulla. Il programma rimane invariato: terminare il liceo scientifico e poi frequentare un college americano per laurearmi e per perfezionare il mio gioco onde poter divenire professionista”.
La Carta che compirà 18 anni nel prossimo dicembre, a ottobre del 2013 si è imposta nei Campionati Internazionali d’Austria e ad aprile di quest’anno nel French International Lady Juniors Amateur Championship in Francia. Ha indossato la maglia azzurra per la prima volta a tredici anni e ha vinto numerose gare nazionali tra le quali il Leoncino d’Oro (2010), il Trofeo Umberto Agnelli e il Città di Milano (2012) e ha fatto parte della selezione azzurra ai Campionati Europei dal 2011 al 2013.
E’ il sesto successo all’estero dei dilettanti azzurri in una stagione iniziata veramente in maniera scoppiettante. Oltre ai due titoli ottenuti dalla Carta hanno siglato gli altri quattro Renato Paratore (Portuguese International), Guido Migliozzi (European Nations Championship e French International Boys) e Alessandra Braida (Internazionali d’Italia).
La squadra ufficiale azzurra in Slovenia, accompagnata dall’allenatore Enrico Trentin, era composta da Acquarone, Borin, Braida, Carletti, Carta, Fabrizio e Lonardi, mentre le altre italiane hanno partecipato a titolo personale.






