Enrico Zen, 1° classificato granfondo:
«Era la mia prima gara della stagione e non sapevo nemmeno io in quale condizione ero. A metà Galibier ho chiesto al mio compagno di squadra Alessandro Bertuola di provare ad allungare per poi cercare di partire da solo. Ho visto che stavo bene e ho continuato con il mio ritmo. Una gran bella gara».
Dmitry Nikandrov, 2° classificato granfondo: «Il secondo posto vale oro per me. Le salite così lunghe non sono proprio il mio pane. La mia stagione è già stata un successo con la vittoria alla Nove Colli. Siamo venuti a correre la Pantani Forever grazie all’invito di Sergio Piumetto. Queste salite e questi luoghi mettono i brividi».
Andrea Gallo, 3° classifica granfondo: «Contro Zen c’è stato nulla da fare. Quando ha deciso di partire non ho nemmeno provato a tenerlo: un altro livello. Con Nikandrov ce la siamo giocata come abbiamo fatto alla Nove Colli (Gallo chiuse al 3° posto). Il mio podio in una gara così lunga e con un livello così alto vale oro».
Sabrina De Marchi, 1° classificata granfondo: «Per me che non sono certo una scalatrice è stata una gara durissima ma molto bella. Pedalare in questo contesto e sulle salite che hanno fatto la storia del ciclismo dà una soddisfazione immensa».
Jacopo Padoan, 1° classificato mediofondo: «Ci tenevo a vincere questa gara. Ho iniziato a pedalare nel 1998, dopo aver visto Marco Pantani sul Galibier. Quando sono passato vicino al monumento intitolatogli mi è venuta la pelle d’oca. Nel mio piccolo mi sono sentito un ciclista felice. La salita del Galibier è molto lunga e difficile da interpretare: quando ho visto che tutti scattavano ho deciso di mettermi in testa al mio ritmo forte ma regolare. E’ stata la scelta giusta».
Dario Giovine, 2° classificato mediofondo: «Da quando ho terminato la stagione sugli sci da fondo mi sono messo a dieta e ho perso quasi sei chili. In salita, adesso, è un altro mondo. La bici è un mezzo di allenamento che amo e, quando posso, gareggio sempre volentieri visto che è un vizio di famiglia (la sua fidanzata, Erica Magnaldi, ha vinto la seconda gara di fila di Coppa Piemonte). Quando Padoan ha iniziato a menare, dietro è esploso il gruppetto e ognuno ha fatto quel che ha potuto. Ho fatto gli ultimi 10 chilometri della salita sul filo del rasoio ma non sono saltato».
Cedric Paluello, 3° classificato mediofondo: «I ciclisti italiani pedalano molto forte. La mia gara è stata per il secondo posto, vincere era possibile. Ho provato a rientrare su Dario Giovine ma non ce l’ho fatta. E’ stato un grande podio».
Erica Magnaldi, vincitrice mediofondo: «Che emozione. Le salite lunghe non sono il mio pane ma sono stata brava a restare con il gruppo di testa nella prima salita. Così, all’attacco del Galibier, avevo un buon margine da gestire. Vincere su una cima così è stata una grandissima soddisfazione».
Sergio Piumetto, organizzatore: «Ci tenevamo molto a portare questa gara nel circuito di Coppa Piemonte. A Valloire si sono dati tutti un gran daffare per proporre una gara sugli standard di quelle italiane. Il buon numero di partecipanti ci ha premiato e adesso lavoriamo già a testa bassa per l’edizione dell’anno prossimo. Il sole e il Galibier pedalabile sino alla cima ci hanno regalato una giornata da cartolina».
Informazioni: www.pantanichannel.it






