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Ultimi due appuntamenti presso la Galleria Wikiarte

mostra sarah arensi

mostra sarah arensi

La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

in Via San Felice 18 – Bologna

sabato 05 luglio 2014
ore 18.00
inaugurazione delle mostra
ESTASI
Dell’artista Sarah Arensi
La mostra di Sarah Arensi non è solo una personale antologica che illustra l’opera più o meno completa dell’artista. L’esposizione sviluppa non soltanto un discorso cronologico, ma illustra il percorso spirituale dell’ispirazione. La profonda conoscenza teologica dell’artista, definitasi “cittadina del mondo”, le permette a costruire e accostare simbologie religiosamente diverse e sintetizzare cardini universalmente validi per dimostrare come tutte e fedi, in fondo, convergono in un’ unica origine e le loro differenze sono più metodologiche e semantiche che metafisiche. Arensi ha così il nulla osta per proclamare l’Amore la forza generatrice di ogni cosa e oggettivizzarla nell’immagine del vortice mistico, della spirale della verità, della concentrazione del centro, quale motore di ogni concezione religiosa. Daremo di seguito una breve e, di certo, non esauriente lettura al apparato emotivo di crescita spirituale effettuato dall’artista. Un’analisi che si appoggerà a pochissimi dei numerosi simboli religiosi, ma ritenuti quelli più diffusi e di facile comprensione.
BLISS, ovvero la Beatitudine, è il primo ciclo di opere, che incorpora i primi contatti con un stato d’animo superiore. Amare ed essere amati con opere come Be Love, Loving, Heart Alchemy è la predisposizione emotiva indispensabile, secondo Arensi, per avvicinarsi al profondo benessere fisico e psichico, illustrato dai lavori Deep Stillness, Deep Soul Free Spirit, Bliss Paradise, Into the bliss. Vortici, oro, raggi di pennello, colori accesi o monocromia aurea sono introdotti da questo ciclo come elementi basilari per tutta l’iconografia dell’operato di Arensi.
La seconda serie LOVE è costruita prevalentemente voragini di colore e bagliore dorato e argentato per indicare la forza concentrica e ipnotizzante, infinita (senza inizio e fine) dell’amore. Esso è sentiment universal, che radica il caos e dunque l’ordine da esso, un deus ex macchina distruttore e costruttore di ogni cosa.
Nel ciclo seguente , VIRTUES I, realizzato con il fotografo Ferdinando Cioffi, pittura e fotografia si completano in atmosphere surreali e immagini sacri di dee dorate, “icone” pagane danno forma alle virtù cardinali, quelli che prescindono religioni, mitologie e credo. La delicatezza cromatica, con dolci contrasti tra l’oro e i colori luminosi, quasi plastificati, risalta gestualità e pose ieratiche ma serene. Le figure emanano raggi persuadenti grazie agli sguardi gentili ma fissanti lo spettatore e i gesti leggeri ma evocativi. Il coraggio, simboleggiato dal viola e il lume di candela, la gioia espressa nel sorriso e l’abbraccio, la liberta dell’azzurro cielo aperto e l’occhio di un Spirito santo, la pace nella rosa fiorita, la prosperità quale grembo della Megale Mater e le braccia a dondolo della Madonna, il distacco della meditazione e dunque l’ascensione-la mano alzata come barriera, la compassione dentro petto e le mani che toccano il cuore, equanimità con il fiorire dell’accordo, la devozione ovvero l’essere che si inclina davanti al dio e raccoglie le mani in preghiera, la grazia dell’estasi che, tra i tanti, su piano iconografico aveva raccontato Bernini nella sua S. Teresa :”Un giorno mi apparve un angelo bello oltre ogni misura. Vidi nella sua mano una lunga lancia alla cui estremità sembrava esserci una punta di fuoco. Questa parve colpirmi più volte nel cuore, tanto da penetrare dentro di me. II dolore era così reale che gemetti più volte ad alta voce, però era tanto dolce che non potevo desiderare di esserne liberata. Nessuna gioia terrena può dare un simile appagamento. Quando l’angelo estrasse la sua lancia, rimasi con un grande amore per Dio”. Cosi
anche l’abbandono è riscoperto tramite le immagini delle flore greche o delle bagnanti cezanniane per il loro aspetto assorto e indisturbato nell’azzurro della pace, mentre la beatitudine diventa l’immagine della divinità stessa avvolta nel rosso regale con occhi chiusi, distanti dal mondo terreno.
Il quarto ciclo racconta le VIRTU’ UNIVERSALI . Si riprende il discorso delle virtù sottolineando a loro valenza assoluta. La grazia divina si esplicita nell’essere posseduto dal vortice dell’infinito quale chiaro riferimento alla serie LOVE, la resa è vista nel panno viola abbandonato per terra per simboleggiare – nella simbologia interna dei cicli- l’abbandono del coraggio, la compassione ripete le braccia aperte in atto di offrire un abbraccio e dunque conforto, e, infine, il perdono prende l’altezza, la superiorità di chi perdona, sollevato dalla forza del vortice AMORE.
LIGHT GRACE AWARENESS (Luce Grazia Consapevolezza) rappresenta la compiutezza del percorso che va dal Amore alle virtù e la loro elevazione universale per giungere alla luce, la grazia e dunque la consapevolezza, rappresentati dal perfetto vortice aureo del cuore della luce immerso nel foco dello spirito.
Cosi si ottiene alla SPITITUAL ALCHEMY (Alchimia spirituale). Lo spirito, cresciuto nel percorso delle cinque serie, acquisisce la forza della maturità per giungere alla sorgente della vita (vista nel perfetto vortice azzurro e oro), replicando all’infinito con il fuoco alchemico l’amore e le virtù acquisiti nel percorso , raffigurati in numerosi vortici di oro e di colori simboleggianti le virtù nelle serie a loro dedicate.
Denitza Nedkova
Critica:
Presentazione a cura di Denitza Nedkova
Curatrice mostra:
Deborah Petroni
Sponsorizzata e pubblicizzata da:
www.virtualstudios.it
www.genzianariccicomunicazione.it
www.ilpensieroartistico.eu
www.paolobalsamo.it
www.lavoriedilionline.it
Durata mostra ed Eventi correlati
Date mostra dal 05 luglio al 31 luglio 2014
Sabato 12 luglio ore 11.00 – 13.00 MEDITAZIONE ARTISTICA per info e contatti:
[email protected] – 392 14.92.870
orari Galleria dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato lunedì e domenica chiuso
Info e contatti:
Mail: [email protected]
Sito: www.wikiarte.com

La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte
in Via San Felice 18 – Bologna
In collaborazione con la Galleria Mentana di Firenze

venerdì 20 giugno 2014
ore 18.00
inaugurazione delle mostra
ORIZZONTI CONTIGUI
Artisti in mostra MIRIAM PRINCIPI(MOIRYM), BIANCA VIVARELLI, ANNIE GHERI, CLARA POLVANI, EMILIO FACCHINI, GIAMMARCO AMICI, PAOLO PASQUALI, ROCCO PERRONE, ALINA DETTORI, MARGARET KARAPETIAN, NORMA DURÈ, MARIA ZASLAVSKAYA, LAURA LEN, RENZO SBOLCI, ROSARIO BELLANTE, FRANCO LASTRAIOLI, LUIGI DE GIOVANNI, ANGELA AUBIBERT BELTRAMO
Chi cerca di possedere un fiore, vede la sua bellezza appassire, ma chi lo ammira in un campo, lo porterà sempre con sé. Perché il fiore si fonderà con il pomeriggio, con il tramonto, con l’odore di terra bagnata e con le nuvole all’orizzonte. (Paulo Coelho, Brida, 1990)
Strati distinguibili per particolari caratteristiche cromatiche dai livelli direttamente sovrastanti o sottostanti o contigui. Superficie speculare piana e orizzontale come uno specchio, una pozzanghera o una vaschetta con del mercurio ……. La linea apparente, mobile e dinamica, che divide la Terra dal cielo. L’orizzonte e tutto ciò in quanto il limite in cui si separano, ma anche si collegano, l’indeterminato e il determinato, il finito e l’infinito.
L’età moderna con le sue scoperte geografiche e astronomiche eliminano l’idea del mondo finito, di quello che termina all’orizzonte. Quest’ultimo si trasforma dal limite massimo alla prima soglia dell’infinità , dell’apertura verso l’Universo. L’orizzonte si pone, dunque, come limite e come tramite, come nesso cognitivo. L’orizzonte è, insomma, è la nozione che determina come in ogni momento della nostra esperienza vissuta noi siamo aperti contemporaneamente verso il passato e verso il futuro. Lo spazio e il tempo coincidono nell’orizzonte che, però, è mai raggiungibile. Se la tensione tra finito e infinito, l’orizzonte, è una caratteristica di ogni momento della nostra esperienza vissuta, è consequenziale che tale trazione esiste in ogni atto e fatto creativo, in quanto esso parte della vita. Nell’Arte il legame con lo spazio è il con il tempo sono già compromessi in quanto sempre interpretati e interpretabili e se l’orizzonte è il loro incontro, possiamo capire come le opera d’arte non sono altro che delle infinite contiguità del horison. La prima tra esse la Prospettiva che dà
l’inizio dell’arte moderna. Il creativo , incline alla soggettivizzazione di ogni cosa e fenomeno, trasforma l’orizzonte in proprio per poter con tingere tramite esso con le realtà dell’uomo. Dipende tutto dal punto di osservazione sia quando si delimita l’orizzonte sia quando si osserva un quadro: pare che il cielo si fonde con la terra, pare che l’immagine si fonde con la realtà. E’ nell’incertezza dell’ avvenimento, un parere per l’appunto, che si concentra l’inesauribile novità dell’orizzonte – motore di ogni iniziativa (inizio attivo).
L’avvicinamento degli orizzonti che interessa la mostra collettiva della galleria Wikiarte “ Orizzonti Contigui” illustra come le tante prospettive personali arrivano, prima o poi, a congiungersi tra il cielo e la terra, in quella sottile linea rossa che rimane sempre distante nonostante l’intensità dell’impeto di coglierla. In tal senso, la strada di ogni creativo è direzionata verso il raggiungimento dell’orizzonte che simboleggia, nella mente artistica, il raggiungimento della meta che alimenta ogni fantasia. Ma fantasticare significa immaginare, non cogliere il fiore , ma ammirarlo, illustrarlo. E, perifrasando nuovamente Coelho, un artista non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l’orizzonte dei suoi sogni.
Denitza Nedkova
Critica:
Presentazione a cura di Denitza Nedkova
Curatrice mostra:
Deborah Petroni
Sponsorizzata e pubblicizzata da:
www.virtualstudios.it
www.genzianariccicomunicazione.it
www.ilpensieroartistico.eu
www.paolobalsamo.it
www.lavoriedilionline.it
Durata mostra:
dal 20 giugno al 03 luglio 2014
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 con orario continuato lunedì e domenica chiuso Ingresso gratuito
Info e contatti:
Mail: [email protected]
Sito: www.wikiarte.com