Il possesso del miglior stato di salute raggiungibile costituisce diritto fondamentale dell’essere umano (Dichiarazione OMS, luglio 1946)
Dal 13 Dicembre 2014 diventa legge il Regolamento Europeo 1169/2011 (in vigore dal 2011) che obbliga chiunque tratti alimenti (agricoltori, industriali, artigiani, bar, ristoranti, alberghi, ecc.) a produrre un’etichetta con la filiera produttiva e l’indicazione degli allergeni (per esempio anche il bar che vende le brioches).
Secondo il Regolamento Europeo, la redazione di un etichetta dovrà esser basata su criteri di assoluta trasparenza per la salvaguardia della salute dei consumatori. L’obbligo sarà non solo per il prodotto confezionato (tonno, pasta, pesto) ma anche per la vendita sfusa (gelaterie, pasticcerie al minuto, ristoranti, ecc.). Il cliente dovrà sempre avere a disposizione il libro-giornale degli ingredienti, conoscerne l’origine e le indicazioni allergeniche. Le novità da dicembre 2014 saranno ad esempio: la presenza o meno degli allergeni e l’obbligo di precisare la natura dei grassi utilizzati, superando la poco chiara formula “oli e grassi vegetali”.
Un prodotto Made in Italy deve poi essere realizzato esclusivamente nel territorio italiano, per tutto quanto riguarda la progettazione, la lavorazione ed il confezionamento. E tale prodotto deve essere tutelato dagli organismi che si occupano della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di contraffazione e pirateria: la crescita del nostro tessuto economico, in particolare delle PMI, richiede infatti di poter sviluppare i propri prodotti in serenità.
Per questo è importante la presenza dei Carabinieri NAS, della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Dogane all`iniziativa di CNA Alimentare Liguria, ETICHETTE ALIMENTARI E CIBI SENZA SEGRETI, lunedì 23 giugno a Genova. Racconteranno episodi quotidiani di violazioni scoperte e sanzionate. Ma le sanzioni, stabilite da un decreto del 1992, possono andare da 600 a 18mila euro!!!
Saper produrre un’etichetta che risponda ai bisogni del consumatore e alle richieste imperative del legislatore diventa quindi fondamentale! Il consumatore rischia la salute, ma il produttore rischia il portafoglio e non solo: chi incorre nella condanna rischia la chiusura dell’attività commerciale per più di cinque anni.
Programma dei lavori
15.30 Inizio dei lavori del seminario
Coordinamento Nicola Caprioni Segretario regionale CNA Liguria
Saluto Paola Freccero Presidente regionale CNA ALIMENTARE della Liguria
Introduzione Maria Pia Miani CNA INTERPRETA – struttura di consulenza legale e legislativa – “Il regolamento UE 1169/2011. Le ricadute sulle imprese, tempi e modalità di attuazione”
Intervengono
Cap. Gian Mario Carta Comandante Carabinieri per la tutela della salute NAS – Genova – “Frodi, contraffazioni e sofisticazioni nell’agroalimentare”
Dott. Claudio Monteverdi Direttore Ufficio delle Dogane di Genova – “La tutela doganale sui confini di Stato nella lotta alla contraffazione nell’ agroalimentare”
Ten. Col. Mario Pinzino Nucleo Polizia Tributaria – Guardia di Finanza – Genova – “Il ruolo della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto alla contraffazione degli alimenti”
Mirco Bertelloni Amministratore Delegato Soc. SAFE-LABEL, consulente CNA – “Una banca dati unica nel suo genere e uno strumento indispensabile a disposizione delle imprese”
Alessio Ughi Amministratore Delegato EPSON – La possibilità per le imprese di stamparsi in proprio le etichette”
Conclusioni Gabriele Rotini Responsabile Nazionale CNA ALIMENTARE






