Home Altri sport Ciclismo

Gran Fondo Spezia ambientalmente certificata (prima al mondo)

certificazione2

certificazione2

E’ ufficiale una volta per tutte. La Gran Fondo Città della Spezia è il primo evento ciclistico del pianeta ad aver ottenuto la certificazione del Council for Responsible Sport, di provenienza statunitense e rilasciata solo agli eventi sportivi con alto profilo di sostenibilità ambientale e sociale.

Ci sarà in proposito un’apposita conferenza-stampa venerdì prossimo, 27 Giugno, nella Sala Giunta del Comune alle ore 11.30. Alla conferenza parteciperanno il sindaco Massimo Federici, l’assessore comunale all’ambiente Natale, quello allo sport Saccone, Danilo Marzo che è il responsabile per la comunicazione di quella Imq che del Council è il rappresentante in Italia, il direttore di Acam Ambiente ing. Marco Fanton, l’amministratore delegato del Gruppo Acam dott. Gaudenzio Garavini e l’ing. Alberto Musso il quale presiede quel Gruppo Tarros che della Gran Fondo è fondatore e organizzatore.
Il traguardo è stato raggiunto con cinque mesi di duro lavoro che hanno visto il Gruppo Sportivo Tarros, organizzatore della gara ciclistica, impegnato da una parte a ridurre l’impatto ambientale della gara e dall’altra a valorizzare il territorio coinvolgendo collettività ed economia locale nonché avviando iniziative di sostenibilità sociale. Circa 40 le iniziative messe in atto di conseguenza per contenere le emissioni dell’evento, ridurre gli sprechi anche energetici, ottimizzare la raccolta differenziata e promuovere attività di sensibilizzazione e formazione a uno stile di vita veramente salutare. Insomma uno sforzo davvero considerevole che comunque ha consentito alla Gran Fondo Città della Spezia di aggiudicarsi il “Silver level” della certificazione rilasciata dal Council.
<Essere il primo evento ciclistico al mondo a ottenere la Council for Responsible Sport Certification è per noi ragione di gran emozione e orgoglio – ha commentato in proposito Alberto Musso che è il presidente di quell’azienda “leader” nello “shipping” mediterraneo che è il Gruppo Tarros. “ e non scordiamoci che la Gran Fondo Città della Spezia è nata anzitutto da una passione. Una passione per i valori dello sport e per il rispetto dell’ambiente che appunto, a dimostrazione di quanto sia importante, ci ha portato a percorrere insieme a Imq anche il cammino della certificazione e a ottenere questo gratificante risultato che crediamo importante: per noi e per gli atleti, per la collettività e il territorio, per gli sponsor e per tutti coloro che con noi (in primis Acam Ambiente) hanno creduto e collaborato alla buona riuscita di questo evento>.
Una quarantina appunto sono state le iniziative, “green” e “social”, portate a termine e che hanno consentito di ottenere il “Silver level”. In particolare si’è lavorato sulla raccolta rifiuti, un impegno che ha portato a una differenziazione quasi totale dal momento che la percentuale di raccolta differenziata ottenuta durante la Gran Fondo Città della Spezia è stata pari al 94,5%. Ci si è impegnati sulla riduzione dei consumi e degli sprechi, riducendo l’uso di carta, utilizzando materiali biodegradabili e recuperando allestimenti di gara da edizioni precedenti. Si sono valorizzate le risorse del territorio facendo uso, anche per i beveraggi, solo dell’acqua dell’acquedotto locale. Si è data visibilità alle economie locali distribuendo nei ristori prodotti del territorio e scegliendo per le “partnership” delle aziende locali. Si è organizzata la raccolta di abiti da distribuire ai più bisognosi, ci si è attivati per distribuire alle opere benefiche gli alimenti non utilizzati durante la gara, si sono raccolti fondi in beneficenza e poi si è lavorato molto anche sulle iniziative di formazione e sensibilizzazione; ad esempio creando un “giardino dei giovanissimi”, ove sono stati organizzati momenti didattici sulla sicurezza stradale, di coinvolgimento e informazione al rispetto dell’ambiente.
Il Direttore esecutivo del Council, Keith Peters, l’indomani ha affermato: <È un piacere aver aggiunto, agli eventi sportivi a ridotto impatto ambientale e sociale,anche una competizione ciclistica. Si tratta di un segnale che ci incoraggia a impegnarci sempre di più perché concetti quale riduzione dell’impatto sull’ambiente e la responsabilità sociale possano contagiare tutti gli sport. E lo sport, lo sappiamo, è una cassa di risonanza di grande efficacia in vari ambiti. Un grazie speciale a Imq, nostra rappresentante in Italia, che con grande professionalità ha supportato la Gran Fondo della Tarros>.
Nella foto il presidente della Tarros, Alberto Musso a sinistra in primo piano, insieme allo staff dei certificatori all’ ultima Gran Fondo Spezia; all’ estrema sinistra il capo della sezione ciclistica del Gruppo Sportivo Tarros: Marco Canaletti