
In occasione del 17* GENOVA FILM FESTIVAL
mercoledì 2 luglio alle 20
nella Sala 10 dello Space Cinema al Porto Antico,
verrà proiettato il cortometraggio
APNEA NOTTURNA
tratto dal romanzo omonimo di MICHELE LOREFICE
(Erga edizioni) e girato a Genova
Il cortometraggio, ispirato ad un capitolo del romanzo “APNEA NOTTURNA”, è stato girato a Genova negli scorsi mesi ed è stato realizzato con l’aiuto di Illusion Group, lo studio di videoproduzioni premiato al Festival del Cinema di Cannes per il cortometraggio “Pathos”.
La vicenda prende spunto da una caduta accidentale del protagonista, il quale non ricorda di averla vissuta, dalla finestra dell’improbabile studio di un sadico dentista. I sogni ed i risvegli in una realtà ancora più allucinante si susseguono in un crescendo di incubi e allucinazioni fino alla risoluzione in un definitivo risveglio con sorpresa… Manichini che prendono vita, vecchi con la bocca cucita che vomitano piccioni obesi, ragazze usate come carne da macello ed ecclesiastici impegnati in osceni baccanali… Tutte le metafore vengono usate per una rappresentazione distorta dei nostri terrori quotidiani. Filosofia dell’orrore, potremmo definirla.
Bisogna pensare alla serie di telefilm Ai confini della realtà, a quegli episodi che hanno lasciato dentro ad ognuno di noi un particolare senso di sgomento, di sconvolgimento di tutto quanto intorno a noi fosse fino a poco prima solido, percepibile al tatto, appunto “reale” e con un finale a volte assurdo, a volte crudelissimo, ma sempre inaspettato. Bisogna pensare anche alla confusione che alcuni episodi di Dylan Dog spalmano a piene mani sulle nostre certezze del reale, per immergersi nel libro e nel corto di Lorefice, un ottimo ripasso di queste sensazioni.
L’autore – che non può aver interiorizzato quell’atmosfera perché ha solo 24 anni – spiega di aver voluto scrivere di filosofia, oltre che mettere in scena un racconto dell’orrore metafisico.
“Mi sono sempre chiesto quale sia il confine che separa la realtà dal surreale – scrive Lorefice – il sogno dal sonno, mi sono sempre domandato in quale delle due parti del velo di Maya ci troviamo, in quella svelata o in quella da svelare? E se, in verità, quando crediamo di essere svegli stiamo sognando e, viceversa, quando sogniamo stiamo vivendo la pura realtà.
Col passare del tempo si è annidata sempre più forte in me la convinzione che non esistano convinzioni con un valido fondamento: noi esseri umani non possediamo la pura verità su nulla e, proprio per questo motivo, tutto quello che diciamo, tutto quello che facciamo o che pensiamo, non ha alcun senso.”
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Michele Lorefice nasce a Genova il 13 Febbraio 1990. Nel 2008 comincia a scrivere le prime poesie e nel 2009 intraprende la scrittura de “Il cielo in rovina”, romanzo che verrà pubblicato nel 2010 e ristampato nel 2011 e che ha riscosso un discreto successo, sfiorando le 1500 copie vendute. Il percorso che lo ha portato alla scrittura di Apnea Notturna è strano e complesso, ma è soprattutto dovuto ad alcune vicende personali dell’autore e ad alcuni studi di filosofia, dottrina di cui si appassiona durante gli anni del liceo.
La copertina del volume è di Marco Hasmann,
(http://www.facebook.com/marco.hasmann)
autore di copertine di cd musicali.







