Riceviamo e pubblichiamo
Ma cosa sta accadendo? Oggi un giocatore, un atleta, un ragazzo di soli 25 anni, è deceduto su un campo di calcio. Parliamo di un professionista di una persona giornalmente monitorata per praticare uno sport che, forse, sta diventando stressante a tutti i livelli. Negli ultimi tempi, ormai sono troppe le vite perse durante le partite e non solo in quelle del professionismo dove ritmi e carichi di lavoro, arrivano a livelli altissimi ma, anche se con numeri minori, pure sui campi dilettantistici dove si dovrebbe giocare senza stress ne pensieri tranne quello di divertirsi. I casi come quello di oggi sono più eclatanti ed hanno una risonanza mediatica maggiore, ma quanti non sono mai stati detti o menzionati dai media solo perché di sport minori o dilettantistici? Per quanto ancora dobbiamo essere osservatori impotenti di queste stragi? Che gli addetti ai lavori i “ GRANDI CAPI” dello sport, tutto, si diano da fare a scoprire se vi sono responsabilità da parte di persone e che prendano in fretta, i dovuti provvedimenti in maniera drastica e definitiva per evitare ancora di assistere in un qualsiasi campo di un qualsiasi sport, una morte in diretta.
Addio Piermario Morosini spero con tutto il cuore sia come allenatore ma soprattutto come padre che tu possa essere l’ultimo…..ma purtroppo, ne dubito fortemente.
La CulmvPolis calcio femminile porge sentite condoglianze all’ A.S. LIVORNO Calcio e alla famiglia Morosini.
Mario Conti






