Questi mondiali si ricorderanno per tre motivi: la grande sconfitta dell’Italia di Prandelli, la Germania che vince e per essere stati i primi veramente digitali. Come illustra sul suo blog Nomesia, agenzia di web marketing di Milano, i mondiali di Brasile 2014 sono stati i primi veri mondiali digitali ad essere vissuti e chiacchierati attraverso il web in ogni continente e in ogni forma.
Partendo da una panoramica sul traffico generato dalle ricerche correlate alle partite, calciatori e avvenimento, l’agenzia di web marketing di Milano ha analizzato come il clima mondiale sia passato attraverso le piattaforme digital che costituiscono il web come lo conosciamo. Ogni singola componente del web, infatti, si sia vestita per l’occasione fornendo spazi per poter commentare online i mondiali esattamente come succedeva qualche anno fa davanti ai maxischermi delle case o dei bar .
Dai blog di calcio ai brand che hanno creato vere e proprie campagne virali in grado di coinvolgere i fan di calcio, l’agenzia di web marketing milanese ha spiegato come lo storytelling, l’umorismo e il marketing si siano fusi per far vivere totalemente i mondiali. Una fra le tante strategie analizzate quella di Barilla che è intervenuta con un approccio di real time marketing subito dopo Italia-Uruguay con le famose immagini del “ci hanno cotti per 90 minuti” o del ritorno a casa con maccherone morso.
Allo stesso modo Big G (Google) ha riservato ai World cup l’intera sezione dei Google trends non limitandosi alle sole animazioni dei doodle che hanno comunque colorato i nostri schermi durante l’intera giornata. Allo stesso modo Twitter ha risposto promuovendo il “kit” del tifoso digitale vestendo gli hashtag delle nazioni con le bandierine e fornendo immagini profilo a tema. Così via per ogni singolo settore lasciando che i tifosi, appunto, esprimessero le loro emozioni sempre più attraverso il web.
Un nuovo modo di vivere i grandi avvenimenti e un occasione per avvicinare i brand ai consumatori attraverso lo storytelling e, perché no, essere mondialmente più legati nella passione verso uno degli sport più entusiasmanti che mai come il calcio.






