Da quando nel 2011 il Bordighera Lawn Tennis Club ha cambiato direzione, iniziando a ospitare con costanza gli atleti professionisti e il team di Riccardo Piatti, sono stati due i veri habitué della riviera: Andreas Seppi e Marco Cecchinato.
Il primo è riuscito a migliorarsi sino ad arrivare nei primi 20 del mondo, mentre il 21enne siciliano sta trascorrendo la parte più delicata della propria maturazione, che l’ha portato ormai a ridosso dei tanto ambiti Top 100. Martedì, i due si sono affrontati al primo turno dell’Atp 250 di Umag, sulle coste croate dell’Adriatico, in uno dei tornei più amati dai giocatori del tour. Un match già visto e rivisto, in allenamento, sui campi del BLTC. “Erano molto amici già da prima che approdassero entrambi a Bordighera – spiega il presidente del circolo Maurizio Massaccesi – ed è capitato un sacco di volte di vederli allenare insieme. Per noi è un grande onore aver potuto assistere, in diritta televisiva e in un torneo maggiore, alla riproduzione di una sfida disputata spesso sul nostro Campo numero 2”. In più, prima del derby Seppi-Cecchinato, sul Grandstand dell’impianto croato è sceso in campo Mate Delic, un altro dei numerosi ‘pro’ che nel corso dell’anno transitano da Bordighera. “Seppi e Cecchinato hanno atteso la fine del suo incontro per scendere in campo: chissà quante volte era già successo al BLTC”. Inoltre, insieme ai giocatori c’erano anche i coach Massimo Sartori e Cristian Brandi. “Possiamo dire che una buona parte del nostro circolo si è trasferita in gruppo a Umago”.
Alla fine, nel derby tricolore ha prevalso Seppi, a segno con il punteggio di 6-2 6-7 6-1. “Ho sentito Andreas prima dell’incontro, e mi ha confidato che sapeva di andare incontro a un match tutt’altro che facile, perché Cecchinato ormai è un giocatore vero”. Non a caso è riuscito a lottare punto su punto e strappare il secondo set, prima di cedere nel terzo, anche a causa di un problema alla schiena che ha reso necessario l’intervento del fisioterapista. E pensare che un tempo Seppi ci scherzava, tanto che un giorno, un paio d’anni fa, entrarono entrambi in campo agguerriti per sfidarsi sulla distanza di un set: Andreas promise di rifilare a Cecchinato un 6-0, mentre Marco era disposto a tutto pur di non subirlo. “Lui è così, molto focoso anche in allenamento, non molla una palla per niente al mondo. Quel giorno, Seppi riuscì a portarsi sul 4-0, e a quel punto entrammo di nascosto in campo con delle uova (lo ‘zero’ nel tennis viene spesso paragonato all’uovo, ndr) per deridere Cecchinato al termine della mini-sfida. Ma con una grande reazione d’orgoglio, riuscì a conquistare prima un gioco e poi un altro ancora, e lo scherzo svanì”. Replicarlo sarà quasi impossibile, perché dall’inizio dell’anno Cecchinato è cresciuto molto, e almeno sulla terra battuta pare pronto per il definitivo salto di qualità. Bordighera potrebbe avere molto presto un nuovo top 100.
BORDIGHERA LAWN TENNIS CLUB 1878: IL PIÙ ANTICO CIRCOLO D’ITALIA
Era il 1878 quando in Riviera nacque il Bordighera Lawn Tennis Club, che poi si radicò nel primo Novecento e a ridosso della Prima Guerra Mondiale. Nell’immediato dopo guerra cominciarono a disputarsi le prime gare a livello sociale e, nel 1927, il Circolo cominciò a organizzare tornei internazionali di alto livello agonistico. Da lì in poi una storia lunga e gloriosa che ha portato fino alle celebrazioni per il centenario del 1978. Oggi il club bordigotto può contare su un passato nobile e un presente di alto livello. Da una parte il primo campo d’Italia, con una targa celebrativa, e dall’altra un’attività fervente. A Bordighera fanno base due dei tecnici italiani più famosi e più vincenti di sempre, Riccardo Piatti, allenatore del Top 10 mondiale Richard Gasquet, e Massimo Sartori, coach di Andreas Seppi, attualmente numero 2 d’Italia. Sei campi in terra rossa e prenotabili on-line, bar, ristorante, club house e palestra.






