Panorama internazionale – Anche quest’anno il meglio del panorama internazionale, da Israele Rutu Modan e dagli Stati Uniti Robert Crumb e Gilbert Shelton.
L’ampliamento degli spazi espositivi verso la parte orientale della città è partito l’anno scorso, con il padiglione San Martino, che ha ospitato il meglio della grande editoria a fumetti. E Lucca Comics punta anche quest’anno alla fruibilità degli stand ma anche sulla qualità degli ospiti presenti. Il panorama internazionale è rappresentato in modo significativo, con un giusto mix di storiche leggende e protagonisti del contemporaneo. Dagli Stati Uniti, Robert Crumb, leggenda del fumetto indipendente, sarà presente a Lucca insieme al geniale collega Gilbert Shelton grazie alla collaborazione con COMICON Edizioni. Rutu Modan, la più grande autrice israeliana, è vincitrice del Gran Guinigi 2013 e del Fauve d’Angouleme 2014 con La Proprietà (Rizzoli Lizard), che racconta con lucidità e contemporaneità il tema dell’identità ebraica. Per lei è in programma una mostra personale a Palazzo Ducale in un progetto che coinvolge l’Ambasciata d’Israele in Italia e l’UCEI.
Robert Crumb è il padre della rivoluzione underground e autore di Fritz The Cat. Con il suo stile inconfondibile ha influenzato più di una generazione di artisti. Alcune delle sue opere sono entrate a far parte della collezione del Museum of Modern Art di New York.
Gilbert Shelton è l’autore di Wonder Wart-Hog,, il super-facocero parodia di Superman. Fra i suoi innumerevoli lavori ricordiamo la striscia satirica The Fabulous Furry Freak Brothers, vero e proprio manifesto della controcultura underground.
Rutu Modan ha vinto il Gran Guinigi 2013 come Miglior Autore Unico e il Fauve d’Angouleme 2014 con La Proprietà (Rizzoli Lizard). Si è imposta sin dal suo esordio nel mondo del fumetto con Unknown/Sconosciuto (Miglior Fumetto dell’anno per “Entertainment Weekly”, incluso tra i Best of di “Time”, “The Washington Post”, “Publishers’ Weekly”, “New York Magazine”).
Collaborazione con il Ministero della Cultura giappone – Dalla partnership con il Japan Media Arts Festival nascono una serie di iniziative crossmediali. La prima: una grande mostra dedicata a Hirohiko Araki. Organizzato dall’Agenzia per gli Affari Culturali, diretta emanazione del Governo Giapponese, il Japan Media Arts Festival è un festival dedicato alle arti nei media, che premia i migliori lavori di diverse tipologie di linguaggio, dall’animazione al fumetto, dalle arti visive ai videogiochi. Il festival assegna premi in ciascuna delle sue quattro divisioni: Arte, Intrattenimento, Animazione e Manga. Il festival funziona anche da piattaforma per la promozione e diffusione delle opere premiate e di altri lavori meritevoli. La collaborazione fra Lucca Comics & Games e JMAF, iniziata lo scorso anno con un programma di animazione d’autore e con l’invito di Yoot Saito, game designer d’avanguardia e vincitore dell’Excellence Awanrd nel 1999, prosegue quest’anno su diversi fronti: una mostra dedicata al JMAF nelle sue varie anime e il primo progetto dedicato al fumetto, la mostra personale dedicata a Hirohiko Araki, geniale mangaka vincitore del Grand Prize nella categoria manga con JoJolion, l’ultima serie della sua fortunatissima saga Le bizzarre avventure di JoJo. Hirohiko Araki ha con l’Italia un rapporto tutto speciale. Baoh, uno dei suoi manga giovanili, fu uno dei primi ad essere pubblicati in Italia, e l’OAV da esso tratto fu il primo a rilanciare l’invasione degli anime nel nostro paese. Lo scorso anno è stato protagonista di un’importante collaborazione con Gucci, di cui ha decorato le vetrine nei negozi di tutto il mondo. Ma soprattutto, l’Italia è una presenza costante nel suo magnus opus, Le bizzarre avventure di JoJo, saga intergenerazionale di enorme successo ormai giunta all’ottava serie, in corso da quasi trent’anni. Ambientazioni e personaggi italiani si susseguono a ritmo continuo, con nomi magari un po’ bizzarri al nostro orecchio ma indiscutibilmente italiani, come Giovanna Giorno, Lisa Lisa, Bruno Buccellati, Leone Abbacchio, la famiglia Zeppeli e il cattivo principale della serie, Dio Brando, il cui nome ha, non a caso, la cadenza blasfema della bestemmia. Personaggi forti, tratteggiati col suo inconfondibile stile fiammeggiante e espressionista, fatto di volti intensi, corpi muscolosi attorcigliati in pose laocoontiche, costumi elaboratissimi e stand, le proiezioni psichiche usate dai protagonisti per combattersi, ritratti con sfrenata fantasia visiva.
Collaborazione con il Cern – Nasce la collaborazione con il Cern di Ginevra: Lucca Comics & Science porta un gruppo di fumettisti nel più prestigioso centro di ricerca del mondo.
Quest’anno sarà attiva una collaborazione di alto prestigio e valore culturale, quella col CERN di Ginevra. Quello che può essere considerato il Centro di Ricerca Scientifica per antonomasia al mondo, da decenni fucina di scoperte fondamentali e di Premi Nobel (ultima solo in ordine di tempo la conferma dell’esistenza della fondamentale “particella di Higgs”, notizia che a suo tempo occupò le prime pagine di tutto il mondo) è da sempre interessato alla divulgazione e al contatto col pubblico giovane e ricettivo tipicamente catalizzato da Lucca Comics & Games. La particolare occasione di quest’anno con Ginevra scaturisce da un esperimento fumettistico-scientifico in corso di svolgimento in queste stesse ore: un gruppo di fumettisti è infatti attualmente in visita guidata ai laboratori e agli esperimenti del CERN, secondo percorsi e con assistenza del tutto ad hoc da parte di fisici sperimentali e teorici. Da questa visita gli autori ricaveranno idee e spunti narrativi per storie a fumetti che saranno pubblicati in “Comics & Science”. L’opera, patrocinata dal CNR, sarà presentata a Lucca a ottobre, una conferma del consolidato legame del festival con il CNR che ha dato vita nel 2012 al ciclo di incontri Lucca Comics & Science.






