
Juventus Channel, Rai Sport con Varriale, direttore di Sport Uno, Buongiorno Alice. Di strada ne hai fatta, rifaresti tutto?
“Ogni esperienza, seppur diversa, mi ha arricchita e mi ha fatta crescere. Mi ha permesso di imparare in modo sempre più completo il ‘mestiere di giornalista e di conduttrice tv’, perché mi sono trovata a fare e provare tutto. Davanti e dietro le telecamere. In un ambiente di nicchia come Juventus Channel e in un ambiente di massa come Raisport. Anche ‘Buongiorno Alice’, pur essendo stato un fulmine a ciel sereno (dal masticare sport mi sono ritrovata a masticare cibo, quello vero !!!), è stato un test importantissimo per capire quanto fossi in grado di trattare temi diversi e di spostare attenzione e concentrazione da un argomento all’altro in breve tempo, conservando valore ed interesse”.
Giudichi un errore aver lasciato Rai Sport per Sport Uno? Ma ti sei veramente mai sentita direttore della testata che non ha avuto un seguito?
“Per rispondere in modo completo alla domanda precedente e contemporaneamente a questa, forse l’esperienza meno gratificante tra quelle che caratterizzano la mia carriera è stata proprio quella di Direttore. I gravi problemi legali emersi dagli ex canali di Sportitalia hanno frenato qualsiasi possibilità di sviluppare un nuovo progetto calcistico guidato per la prima volta da una donna. Ho vissuto mesi difficili e lavorato in condizioni complicate. Non mi sono pentita, anche in questa specifica esperienza le cose che ho imparato sono state moltissime, e se non ci fossi passata, non avrei la visione che ho oggi e non mi sentirei preparata e forte del mio valore professionale come mi sento oggi. Sono rimasta molto dispiaciuta di non aver avuto la possibilità di ‘fare’. Avevo idee, ero motivata e credevo che, un passo alla volta, senza fretta, avrei potuto costruire qualcosa di innovativo. Ma davvero non c’è stato né il modo né il tempo per farlo”.

E per ultimo Buongiorno Alice, soddisfatta?
“Soddisfattissima!!! Un programma divertente, capace di parlare della gente con la gente, in cui ogni giorno, insieme alla squadra che ha lavorato con me, abbiamo cercato di creare valore e di infondere speranza e ottimismo al nostro pubblico che immediatamente si è affezionato e ci ha fatto sentire la sua presenza costante ed il suo immenso affetto. Mi hanno ‘adottata’. Una bella sensazione”.
Manca il lavoro in Italia, ma a te il lavoro non manca, tra serate, presentazioni ecc. Sei proprio così brava?
“In Italia è molto difficile lavorare, lo dico con enorme rammarico nel cuore. Se le persone sono in gamba, preparate, professionali, capaci, è giusto che lavorino e che lavorino tanto. Ma non sempre è così, anche per me. Non ti nego che talvolta mi arrabbio quando vedo impreparazione o diseducazione in televisione, perché vivo il mio lavoro come una missione. Ho il privilegio di relazionarmi con un pubblico di persone variegato e vasto, è mio dovere prepararmi e trasferire messaggi che abbiano un significato profondo in termini di etica e di civilizzazione”.
Il tuo segreto professionale?
“La serietà credo”

Sei una persona che trasmette serenità e gioia ai telespettatori. E nella vita sei sempre così solare?
“Talvolta sì, talvolta no. E’ una domanda che mi rivolgono spesso. Rispondo che anche io vivo periodi bui, difficili, ognuno di noi ha le proprie questioni interiori che affliggono e che tormentano. Quotidianamente. Però provare a contrastarle con un approccio energico e positivo verso la vita è il primo passo per sentirsi meglio. In armonia con l’Universo”.
Buongiorno Alice, un programma che ha sconvolto la tua vita e i tuoi bioritmi. Come ti sei adeguata a questi orari impossibili?
“Aiuto!!! Direi che non mi sono adeguata!!! Questa in effetti è stata la parte più complicata e faticosa da gestire. Svegliarsi per tre mesi, sei giorni su sette, alle 4.30 del mattino, non staccare mai la spina per preparare la diretta quotidiana (sono conduttrice e autrice di ‘Buongiorno Alice’), tenere i contatti con gli chef e con gli ospiti e nel frattempo gestire una vita ‘normale’ che si attiva di giorno quando vorresti soltanto dormire, mi ha sfiancata. Ma nella seconda stagione (ci stiamo lavorando proprio in questi giorni), desidero organizzarmi diversamente. Trovando il tempo per riposare e recuperare. Lo devo al mio corpo e alla mia mente!”
Che effetto faceva assaggiare spaghetti con il cacio o salsine varie alle 10 del mattino?
“Alzandoti alle 4.30, alle 10.00 hai una fame da lupi! Di fatto hai voglia di salato e pranzeresti…e poi, i profumi della cucina stuzzicano davvero il senso dell’olfatto. Non si poteva fare a meno di mangiare, tecnici ed ospiti compresi!”

Ma non hai paura di ingrassare???
“Sì, da morire! Ho vissuto tre mesi di sensi di colpa, anche perché i bio-ritmi sballati e la scarsa organizzazione dovuta alla novità e all’impegno del programma, non mi hanno permesso di allenarmi e di fare sport come normalmente facevo. Ma, torno a ripetere, la prossima stagione le mie ore di pilates e di yoga non me le leva nessuno!”
Come stavi in forma e quando avevi tempo per fare altre attività con certi orari televisivi?
“Adesso che il programma è fermo, vado tanto in bicicletta e faccio molto yoga. Quando lavoravo in Rai e per Juventus Channel gli orari più ‘normali’ mi consentivano di organizzarmi per praticare sport tre volte alla settimana. Anche nel ritorno alla diretta mattutina la prossima stagione, la mia settimana prevederà attività sportiva. Per forza!”
Sarai andata a dormire come le galline. Ma il marito lo vedevi e lo riconosci ancora?
“Andrea è stato un Santo, davvero! La sera mi portava a letto come una bambina intorno alle 21.30 e mi aiutava a rilassarmi. Poi tornava sul divano a guardarsi un film (da solo, povero!). Nell’ultimo mese però, proprio per cercare di stare un pochino di più insieme e condividere i momenti a casa, si era adeguato ai miei bio-ritmi, alzandosi quasi con me e venendo a letto decisamente prima rispetto ai suoi standard normali.
Andavi a letto ancora con le cuffie nell’orecchio o avevi tempo per metterti il pigiama?
“Il tempo per prepararsi alla notte c’è sempre! Bagno caldo, creme e profumi, coccole al corpo stanco e affaticato. E poi nanna come le galline!”

A proposito, il marito, nell’ultima nostra intervista eri ancora nubile, come è cambiata la vita di coppia?
“E’ decisamente migliorata. Convivevamo prima di sposarci, quindi nella pratica non è cambiato molto, ma per entrambi la fede al dito ha un valore personale e di coppia molto profondo. L’abbiamo sentito subito tornando a casa dopo il matrimonio. Stiamo bene, siamo felici e innamorati, ci divertiamo un sacco. Condivisione, confronto, dialogo, stanno alla base di qualsiasi rapporto di coppia che ambisca alla felicità nel tempo”.
Prosegui i tuoi viaggi tra Roma e Milano, o li hai diradati? La famiglia e il lavoro quanto hanno influito su questi viaggi?
“Li ho diradati, soprattutto nel periodo della diretta di ‘Buongiorno Alice’ mi era impossibile spostarmi. Mi manca moltissimo la mia Milano, mi mancano i miei genitori, mio fratello e il mio meraviglioso nipotino Christian di tre anni. Mi mancano le mie amiche. Mi piacerebbe che venissero loro a trovarmi un po’ più spesso, ma non è facile per nessuno spostarsi per i tanti impegni e la mancanza di tempo. Resisto!”
Tornando alla trasmissione: tanto brio, tanti argomenti, spazi da uno all’altro con estrema facilità. sapevi di essere così duttile?
“La duttilità mi ha sempre accompagnata. Ne ho fatto un cavallo di battaglia, nel mio lavoro come nella mia vita. Sì, onestamente ti rispondo che sapevo di essere così duttile. Mi diverte spaziare da un argomento all’altro, soprattutto perché in questa maniera combatto la noia. Mi stanco facilmente e velocemente”.

A chi toccava la scelta degli ospiti?
“A me, al mio autore Alfonso Stagno, a Francesca Topi, direttrice di Alice Tv. E’ un lavoro di squadra la scelta dei contenuti e degli ospiti. L’importante che ogni scelta porti con sé un proprio valore e un messaggio sano per il pubblico in ascolto”.
E la diretta, come l’hai vissuta? Qualche inconveniente o aneddoto esilarante da raccontare?
“La vivo benissimo! Non ho nessun patema d’anima, mi piace moltissimo farmi sorprendere da quello che accade all’istante, senza preparazione. Anzi, colgo quello che succede (anche il possibile inconveniente), per trasformarlo in meglio nel momento stesso in cui accade. Così si esorcizzano paure o errori e si sente la vita vera che scorre, anche davanti alle telecamere”.
Torneresti a un programma tutto sportivo o calcistico?
“Mi piacerebbe, molto. Ma tornerei al calcio per condurre un programma tutto mio che sia di rottura rispetto al passato e ai tanti e tutti uguali programmi calcistici che oggi il panorama televisivo sportivo offre. E’ tempo di cambiamento, di parlare di altro, di smetterla di polemizzare e di tornare invece al cuore del calcio che è il senso dello sport, dell’agonismo, della passione che sta dietro ad un movimento così forte (a livello nazionale, ma anche mondiale), che abbraccia la sfera sociale. Ho in cantiere un progetto interessante, chissà che una volta tanto in Italia qualche editore visionario offra lo spazio per realizzarlo”.
Lo vorresti solo per te, senza condividerlo con qualcuno?
“Lo condividerei con chi l’ho scritto, l’amico, attore, collega, Mattia Zaccaro Garau. Amante del calcio vero, uomo di profonda cultura, giovane, attento, pieno di sana passione”.

Capitolo Juve: l’addio improvviso di Conte, il tuo parere.
“Ho saputo delle dimissioni di Antonio Conte mentre ero in vacanza all’estero. Non ho quindi potuto seguire come avrei voluto la vicenda. Ma sono rimasta malissimo! Speravo fosse il nostro Ferguson, l’ho sempre apprezzato per la dedizione, la follia di voler sempre e comunque vincere, lo spirito da guerriero che aveva da giocatore e che ha mantenuto da allenatore. Moltissimo delle tre vittorie di campionato consecutive dipendono da lui. Ora si ricomincia. Non so onestamente se Allegri è l’uomo giusto per iniziare un nuovo ciclo in una società come la Juventus (profondamente diversa dal Milan o prima ancora dal Cagliari).
Un tuo bilancio da vera tifosa bianconera
“Non so dartelo, oggi come oggi, dopo le dimissioni di Conte. Mi auguro che gli equilibri interni allo spogliatoio non vadano dispersi, sta lì la chiave per conservare lo spirito di squadra necessario per continuare a vincere”.
E per vincere in Europa cosa servirà?
“Servono lavoro, affiatamento, serve crederci contro tutto e contro tutti. Serve non avere paura, buttarsi con tutta la passione che si ha nel cuore e nelle gambe. Poi certo, un paio di campioni in più, anzi tre, uno per reparto, di esperienza e di capacità, fanno la differenza. Ma il cambiamento per viversi l’Europa da protagonisti parte da dentro ogni singolo giocatore (più o meno ‘fuoriclasse’).
Ma Conte lo vedi un giorno trionfare in Champions?
“L’avrei visto sì, eccome, sulla panchina della Juventus. Oggi lo vedo trionfante all’estero. Peccato”.
Torniamo ad Alice: da settembre che succede?
“L’idea è ricominciare dal 15 di settembre con una nuova stagione completa di ‘Buongiorno Alice’. Vediamo…ho alcuni progetti in ballo, work in progress, come sempre accade in questo periodo in vista della stagione successiva. Vi tengo aggiornati!”
Vacanze???
“Appena rientrati io e il mio maritino Andrea da un viaggio a dir poco meraviglioso: Singapore e Bali. Abbiamo lasciato cuore e testa lì…”
Massimo Tagliabue







