Mourinho porta a casa il titolo della Liga
Dopo tanto rincorrere siamo arrivati finalmente al Redde Rationem, il match della verità, dopo essere stato indietro anche di 13 punti, il Barcellona , dopo una serie di 11 vittorie consecutive, si presenta al Nou Camp con il Real Madrid a soli 4 punti.
La Casa Blanca, di contro, sembra quasi aver gestito il vantaggio piuttosto che essere andata in crisi da 'inseguita, la Champions League ha regalato alle de contendenti due sconfitte, entrambe rimontabili, anche se nella mente è rimasta l'impressione che le due grandi di Spagna si siano quasi 'risparmiate, e che la testa fosse già al super clasico.
L'atmosfera che accoglie le squadre in campo è monumentale, sono accorsi in 99.200 pe ril match verità, la coreografiA è DI QUELLE CHE STUPISCONO e conquistano.
Guardiola tenta l'azzardo e vuole ancora stupire inserendo Teillo sulla fascia, lasciando in panchina Fabregas e Piquet, ma soprattutto Pedrito e Sanchez, nessuna punta vera a dare supporto a Messi e Iniesta.
Mourinho va sul sicuro, schiera quelli che gli sembrano i migliori, ovvero i giusti, per fermare i marziani.
Barcellona (4-3-3): Valdes 5; Alves 5,5, Puyol 4, Mascherano 6, Adriano 6,5, (29' st Pedro s.v.); Thiago 5, Busquets 5, Xavi 4,5 (24' st Sanchez 7); Iniesta 4, Messi 6, Tello 4,5 (35' st Fabregas s.v.). A disp.: Pinto, Montoya, Keita, Piqué. All.: Guardiola 4
Real Madrid (4-2-3-1): Casillas 6,5; Arbeloa 6,5, Pepe 6,5, Sergio Ramos 6,5, Coentrao 6,5; Xabi Alonso 7,5, Khedira 7 ; Di Maria 6 (29' st Granero s.v.), Ozil 7,5 (44' st Callejon s.v.), Cristiano Ronaldo 8; Benzema 7,5 (47' st Higuain s.v.). A disp.: Adan, Kakà, Marcelo, Albiol. All.: Mourinho 8
Arbitro: Mallenco
Le prime battute ci dicono già che il Real ha fatto tesoro delle tante sconfitte di questi anni e aggredisce altissimo il Barca, soffocandone iniziativa e ragnatela di passaggi, Messi e Xavi sono soffocati da un pressing asfissiante e faticano a creare qualcosa.
Ci prova subito Ronaldo di testa, vola Valdes a togliere la palla da sotto la traversa per deviare in corner, poco dopo la difesa blanca sbaglia un disimpegno e Alves si invola verso la porta, salva Casillas con un uscita alla disperata.
Al 13° sugli sviluppi di un corner Valdes sbaglia i tempi dell'uscita e sul polpo di testa avversario pasticcia a terra facendosi sfuggire la palla, Puyol anzichè allontanare prova aproteggere la medesima, ma Khedira è sveglio ed astuto e gliela tocca tra le gambe gonfiando la rete e regalando il vantaggio ai suoi.
La reazione del Barca è di quella di chi non si aspettava questo affronto, la squara già parsa lenta e confusa, si incupisce e perde la rotta, il Real continua a non concedere spazi e a pressare alto in tutte le zone del campo.
Ci prova Teillo ma salva agevolmente Casillas, la partita è tirata ma la sensazione è che sia il Real ad averne sempre il controllo, anche quando Messi riesce ad infilare la palla tra 5 difensori e a mettere Iniesta da solo davanti a Casillas che salva miracolosamente di coscia, l'arbitro comunque non vede neanche la deviazione.
La ripresa segue il medesimo copione, con il Barca che prova a ragionare tessendo la sua ragnatela di passaggi, ma il Real non molla, fisicamente la squadra è in salute, e continua a chiudere ogni spazio e a pressare in tutte le zone del campo alla ricerca della riconquista alta.
Il tempo passa e il Barca sempre più stanco e demoralizzato ci prova con una bella azione delle sue che libera Teillo tutto solo in area, ma il ragazzino calcia sciaguratamente altissimo.ù
Quando tutto sembra volgere a favore della 'casa blanca', al 70°, un'azione in percussione dei catalani porta ad una confusa mischia in area con Casillas che si supera un paio di volte, ma, sull'ultima ribattuta, da due passi, di Sanchez deve capitolare, 1-1 e tutto da rifare con il pubblico e gli azulgrana che si rianimano.
L'illusione dura tre minuti soltanto, una gran palla di Ozil lancia Ronaldo sulla fascia, il portoghese supera agevolmente la fragile maginot catalana e davanti a Valdes lo supera con un delizioso pallonetto che regala nuovamente il vantaggio agli ospiti.
Il 2-1 è un'autentica mazzata per gli azulgrana che affondano inesorabilmente non avvicinando più il pareggio, anzi rischiando ripetutamente il tracollo.
Quando arriva il fischio finale la gioia è tutta per i ragazzi di josè che espugnano il Nou Camp, si portano a + 7 in classifica e praticamente si cuciono il titolo.
Mourinho, ancora una volta, ha dato il meglio di sè sotto pressione, ora la sua squadra è davvero quella che abbiamo sempre conosciuto sotto altre bandiere, solida, talentuosa, determinata, fisicamente straripante, un gruppo insomma coeso e vincente, che ha finalmente fatto tesoro di tante sconfitte trasformandole in punti di forza con cui i marziani sono stati annichiliti e battutti.
Guardiola sbaglia tutto, la squadra è certo apparsa molle , senza idee, confusa e molto, ma molto, stanca, il resto lo ha fatto lui con scelte di formazione non condivisibile e sbagliate, alla prova dei fatti, in modo totale.
C'è aria di nuovo triplete in quel di Madrid.
I migliori: nel Barcellona Messi e Adriano, nel Real Ozile e Ronaldo.
La Casa Blanca, di contro, sembra quasi aver gestito il vantaggio piuttosto che essere andata in crisi da 'inseguita, la Champions League ha regalato alle de contendenti due sconfitte, entrambe rimontabili, anche se nella mente è rimasta l'impressione che le due grandi di Spagna si siano quasi 'risparmiate, e che la testa fosse già al super clasico.
L'atmosfera che accoglie le squadre in campo è monumentale, sono accorsi in 99.200 pe ril match verità, la coreografiA è DI QUELLE CHE STUPISCONO e conquistano.
Guardiola tenta l'azzardo e vuole ancora stupire inserendo Teillo sulla fascia, lasciando in panchina Fabregas e Piquet, ma soprattutto Pedrito e Sanchez, nessuna punta vera a dare supporto a Messi e Iniesta.
Mourinho va sul sicuro, schiera quelli che gli sembrano i migliori, ovvero i giusti, per fermare i marziani.
Barcellona (4-3-3): Valdes 5; Alves 5,5, Puyol 4, Mascherano 6, Adriano 6,5, (29' st Pedro s.v.); Thiago 5, Busquets 5, Xavi 4,5 (24' st Sanchez 7); Iniesta 4, Messi 6, Tello 4,5 (35' st Fabregas s.v.). A disp.: Pinto, Montoya, Keita, Piqué. All.: Guardiola 4
Real Madrid (4-2-3-1): Casillas 6,5; Arbeloa 6,5, Pepe 6,5, Sergio Ramos 6,5, Coentrao 6,5; Xabi Alonso 7,5, Khedira 7 ; Di Maria 6 (29' st Granero s.v.), Ozil 7,5 (44' st Callejon s.v.), Cristiano Ronaldo 8; Benzema 7,5 (47' st Higuain s.v.). A disp.: Adan, Kakà, Marcelo, Albiol. All.: Mourinho 8
Arbitro: Mallenco
Le prime battute ci dicono già che il Real ha fatto tesoro delle tante sconfitte di questi anni e aggredisce altissimo il Barca, soffocandone iniziativa e ragnatela di passaggi, Messi e Xavi sono soffocati da un pressing asfissiante e faticano a creare qualcosa.
Ci prova subito Ronaldo di testa, vola Valdes a togliere la palla da sotto la traversa per deviare in corner, poco dopo la difesa blanca sbaglia un disimpegno e Alves si invola verso la porta, salva Casillas con un uscita alla disperata.
Al 13° sugli sviluppi di un corner Valdes sbaglia i tempi dell'uscita e sul polpo di testa avversario pasticcia a terra facendosi sfuggire la palla, Puyol anzichè allontanare prova aproteggere la medesima, ma Khedira è sveglio ed astuto e gliela tocca tra le gambe gonfiando la rete e regalando il vantaggio ai suoi.
La reazione del Barca è di quella di chi non si aspettava questo affronto, la squara già parsa lenta e confusa, si incupisce e perde la rotta, il Real continua a non concedere spazi e a pressare alto in tutte le zone del campo.
Ci prova Teillo ma salva agevolmente Casillas, la partita è tirata ma la sensazione è che sia il Real ad averne sempre il controllo, anche quando Messi riesce ad infilare la palla tra 5 difensori e a mettere Iniesta da solo davanti a Casillas che salva miracolosamente di coscia, l'arbitro comunque non vede neanche la deviazione.
La ripresa segue il medesimo copione, con il Barca che prova a ragionare tessendo la sua ragnatela di passaggi, ma il Real non molla, fisicamente la squadra è in salute, e continua a chiudere ogni spazio e a pressare in tutte le zone del campo alla ricerca della riconquista alta.
Il tempo passa e il Barca sempre più stanco e demoralizzato ci prova con una bella azione delle sue che libera Teillo tutto solo in area, ma il ragazzino calcia sciaguratamente altissimo.ù
Quando tutto sembra volgere a favore della 'casa blanca', al 70°, un'azione in percussione dei catalani porta ad una confusa mischia in area con Casillas che si supera un paio di volte, ma, sull'ultima ribattuta, da due passi, di Sanchez deve capitolare, 1-1 e tutto da rifare con il pubblico e gli azulgrana che si rianimano.
L'illusione dura tre minuti soltanto, una gran palla di Ozil lancia Ronaldo sulla fascia, il portoghese supera agevolmente la fragile maginot catalana e davanti a Valdes lo supera con un delizioso pallonetto che regala nuovamente il vantaggio agli ospiti.
Il 2-1 è un'autentica mazzata per gli azulgrana che affondano inesorabilmente non avvicinando più il pareggio, anzi rischiando ripetutamente il tracollo.
Quando arriva il fischio finale la gioia è tutta per i ragazzi di josè che espugnano il Nou Camp, si portano a + 7 in classifica e praticamente si cuciono il titolo.
Mourinho, ancora una volta, ha dato il meglio di sè sotto pressione, ora la sua squadra è davvero quella che abbiamo sempre conosciuto sotto altre bandiere, solida, talentuosa, determinata, fisicamente straripante, un gruppo insomma coeso e vincente, che ha finalmente fatto tesoro di tante sconfitte trasformandole in punti di forza con cui i marziani sono stati annichiliti e battutti.
Guardiola sbaglia tutto, la squadra è certo apparsa molle , senza idee, confusa e molto, ma molto, stanca, il resto lo ha fatto lui con scelte di formazione non condivisibile e sbagliate, alla prova dei fatti, in modo totale.
C'è aria di nuovo triplete in quel di Madrid.
I migliori: nel Barcellona Messi e Adriano, nel Real Ozile e Ronaldo.
giuseppe floriano bonanno






