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GRANDE RICCIARDO, ROSBERG SCATENA IL CAOS NEL BOX, BOTTAS DA SOGNO, FERRARI SOLO DA COMPARSA

Grande Ricciardo! L’italo-australiano non si ferma più’ grazie anche a una Red Bull sorprendente e lo dimostra anche la bella gara di Vettel che ha chiuso in quinta posizione.

I pronostici erano tutti per la Mercedes con i fari puntati sul duello che si sarebbe scatenato tra Rosberg ed Hamilton. Non tutte le ciambelle però riescono con il buco e per la Mercedes é stata una giornata disastrosa che potrebbe avere conseguenze anche sull’epilogo del campionato.

 Le Stelle d’Argento lasciano Spa con due piloti che d’ora in avanti saranno ai ferri corti, il box é scosso dalle polemiche con il top management che ha preso chiaramente posizione con il dito puntato proprio contro il pilota che ufficiosamente aveva l’investitura da Stoccarda di vincere il mondiale.

 Tutto é accaduto al via….Rosberg, al semaforo verde, è sorpreso da non solo da Hamilton e da un Vettel straordinario anche se il campione del mondo paga con un’escursione fuori pista il voler attaccare alla morte da subito. Rosberg di ritrova in scia ad Hamilton, calcola male velocità e distanza e finisce su Hamilton tagliandogli la posteriore sinistra con lo spoiler anteriore.

 Per Hamilton é l’inizio di un calvario di ripetuti pit stop che lo porterà poi al ritiro mentre Rosberg con una monoposto un pò sbilenca concluderà al secondo posto portando a 29 punti il suo vantaggio in classifica. Un margine che é ben più che consistente.

 Però la sua manovra non é andata giù in casa Mercedes mentre Hamilton….. e a fine gara nel box e sotto il podio si é scatenata la bufera. Vedremo se a mente fredda, sbolliti i bollenti spiriti, l’armonia si ricomporrà…ne dubitiamo viste le parole che sono volate.

 Toto Wolff è andato giù pesante: “È inaccettabile quel che è accaduto, non possiamo continuare così”.

 E Niki Lauda, che è sempre stato più a favore di Nico anche per via dell’amicizia con il padre Keke, ha aggiunto: “Toto ha ragione, si può discutere se i nostri piloti sono protagonisti di un contatto all’ultimo giro mentre lottano per la vittoria, ma al 2° giro non ci sta. Hamilton è confuso, non capisce cosa stia accadendo. La colpa è comunque tutta di Rosberg, Hamilton era davanti”

 Una vicenda che di certo non offusca la bellissima vittoria di Ricciardo che, partito in terza fila, ha preso il comando al nono giro ed é sempre stato in testa dettando il ritmo di gara a suo piacimento e mettendo sul piatto una gran maturità nel gestire la monoposto quando oramai, a dieci giri dalla bandiera a scacchi, le gomme erano al limite del rendimento.

 Bravo Ricciardo ma bene anche la Red Bull. Il sorriso a fine gara di Adrian Newey é stato il miglior termometro della situazione. Se solo la Renault riuscisse a spremere dal motore ancora una trentina di cavalli l’esito delle prossime gare non sarebbe poi tanto scontato. Lo scatto al via di Vettel è stato da fantascienza rispetto al via delle Mercedes e in gara , sopratutto nel finale, le Red Bull arrivano sempre nelle condizioni migliori.

 Ma bravo anche Bottas. Il finlandese ancora una volta non solo ha impietosamente ridimensionato un certo Felipe Massa ma potrebbe diventare uno dei piloti-mercato viste le sue oramai fisse prestazioni al top. L’autorità con cui Bottas ha fatto un sol boccone ripetutamente dei vari Button, Alonso, Raikkonen, Magnussen lo catapulta non solo tra le liete novità della F.1 2014 ma tra i migliori in assoluto. Frank Williams se vuole continuare nella risalita della scala dei valori del team non può assolutamente lasciarselo scappare.

 Nella giornata in cui persino le McLaren sono riuscite a mettere il naso fuori della finestra e a farsi vedere più con Magnussen che con Button che oramai deve cercarsi un altro volante, la Ferrari ha recitato un buon ruolo di comparsa con Raikkonen che a Spa si trova a suo agio mentre Alonso….beh meglio stendere un velo pietoso.

 Sembrava potesse essere la giornata almeno da podio per le monoposto di Maranello magari approfittando dei problemi altrui. Invece il team di Mattiacci deve accontentarsi di un modesto quarto posto di Raikkonen e di un desolante ottavo posto di Alonso.

 Come al solito i piloti non si discutono, non sempre, purtroppo é la monoposto che é quasi la peggiore del lotto. Passi non reggere il ritmo della Mercedes, passi non reggere il ritmo della Red Bull ma se si pensa alla “bocca di fuoco” che é la Ferrari non si può accettare di essere ridimensionati dalla Williams e da una McLaren all’anno zero. Sui veloci tratti di Spa la Ferrari ha dato la sensazione di netta impotenza, di non essere una F.1…

 Ora non rimane che attendere Monza che per la Ferrari significa molto e che spesso é stata una medicina a tanti problemi. Quest’anno sarà ancora più difficile anche perchè la fiducia più i giorni passano più viene meno.

 Hanno detto:

 Daniel Ricciardo: “Speravo che tutto andasse bene, pensavo che tutto a livello meccanico funzionasse fino alla fine e negli ultimi giri la bandiera a scacchi non arriva mai così presto. Sogni sempre di vincere e alcuni circuiti emergono sugli altri in calendario come appunto Spa, ma a essere onesti ogni vittoria è speciale. Ho fatto una buona partenza sono riuscito a passare Alonso ma poi lui mi ha risuperato ma il giro dopo sono passato nuovamente. Poi ho passato Vettel, quindi Rosberg è entrato ai box per cambiare l’ala anteriore e ho preso la testa della corsa e sono riuscito a tenere la concentrazione e tenere un buon passo fino alla fine. Ora c’è anche da guardare la classifica perchè i 50 punti di Abu Dhabi lasciano aperta una chance e finché c’è l’aritmetica ci proviamo. Dovremo sfruttare al massimo le piste a noi congeniali”.

 Nico Rosberg: «L’incidente? Ho fatto un buon tentativo, ho cercato di passare Lewis all’esterno e ci siamo toccati»: un episodio che ha danneggiato entrambe le nostre gare ma per stabilire di chi sia la colpa devo guardare le immagini in tv prima di poter commentare. Comunque ero fiducioso perché avevo un ottimo passo gara».

 Lewis Hamilton:”C’è tanto fuoco nella mia testa, ma che devo dire, queste sono le gare. Ora è più dura per il campionato, sono dispiaciuto anche per i ragazzi che seguono la mia macchina, che sono importanti per il mio morale, mi spronano sempre, ma ora siamo tutti molto tristi”.

 Fernando Alonso: «Con la Mercedes di Hamilton fuori dai giochi, potevamo puntare al podio. Avevamo un buon passo, Raikkonen con l’altra monoposto ha lottato fino alla fine per il terzo posto. Purtroppo la mia macchina non partiva, abbiamo dovuto utilizzare una batteria supplementare per la messa in moto. La penalizzazione mi ha fatto perdere terreno: sapevamo che la velocità di punta sarebbe stato il nostro punto debole e, a quel punto, non eravamo in grado di effettuare sorpassi. In pratica avevo circa 140 cavalli in meno. Per tutto il weekend, poi, abbiamo avuto difficoltà con il flusso di carburante. Stiamo migliorando lentamente, i pezzi che inseriamo portano un contributo. Ora dobbiamo guardare avanti e pensare a Monza, il circuito non ci facilita le cose perché ci sono molto rettilinei».

 Kimi Raikkonen:«Quando ero terzo ho cercato di tenere la posizione, ma la Williams era troppo veloce sul rettilineo. Ho resistito una volta, ma alla seconda volta è passata. E’ comunque deludente chiudere al quarto posto, il fatto positivo è che in pista eravamo più veloci ed è la prima volta che siamo riusciti a gestire la nostra gara senza problemi».(Paul Dubois)

ULTIMA ORA: MAGNUSSEN PENALIZZATO

 Kevin Magnussen è stato penalizzato di 2 secondi per l’episodio avvenuto  con Fernando Alonso: a pochi giri dal termine, nel tentativo di difendersi da un tentativo di sorpasso, ha spinto il ferrarista nell’erba.  Magnussen scende quindi al 12° posto, per cui da Button in poi guadagnano una posizione, con Hulkenberg a punti e Alonso che diventa settimo.

A Magnussen sono stati  anche dati due punti sulla “patente” da pilota. «Ho fatto del mio meglio, forse ho difeso un po’ troppo, ma c’è una indagine e decideranno i commissari», aveva commentato il pilota della McLaren a proposito dei sorpassi con il ferrarista.

ORDINE DI ARRIVO DOPO 44 GIRI:

 1.Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) in 1h.24’36″556
2. Nico Rosberg (Mercedes W05) – 3″383
3. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 28″032
4. Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) – 36″815
5. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 52″196
6. Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) – 54″262
7. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 54″580
8. Fernando Alonso (Ferrari F14-T) – 1’01″162
9. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1’04″293
10. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’05″347
11. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 1’05″697
12. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’11″920
13. Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) – 1’15″975
14. Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) – 1’22″447
15. Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 1’30″825
16. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 1 giro
17. Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) – 1 giro
Il campionato piloti
1.Rosberg 220; 2.Hamilton 191; 3.Ricciardo 156; 4.Alonso 119; 5.Bottas 110; 6.Vettel 98; 7.Hulkenberg 69; 8.Button 66; 9.Magnussen 45; 10.Massa 40; 11.Raikkonen 39; 12.Perez 31; 13.Vergne 11; 14.Grosjean 8; 15.Kvyat 7; 16.Bianchi 2.
Il campionato costruttori
1.Mercedes 411; 2.Red Bull-Renault 254; 3.Ferrari 158; 4.Williams-Mercedes 150; 5.McLaren-Mercedes 111; 6.Force India-Mercedes 100; 7.Toro Rosso-Renault 18; 8.Lotus-Renault 8; 9.Marussia-Ferrari 2.

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