Riceviamo e pubblichiamo In riferimento alle dichiarazioni rilasciate ad alcuni organi di informazione da Andrea Carannante del PCL (Partito dei Comunisti Lavoratori) riguardo alla mia presenza, in veste di relatore ufficiale, a Rapallo il 25 aprile, desidero comunicare quanto segue:
Andrea Carannante non perde occasione per farsi della gratuita pubblicità (in questo caso elettorale).
Questa volta, però, la pubblicità la fa non tanto (indirettamente) a me, ma soprattutto alla buona causa del vero antifascismo, che è democrazia, libertà e confronto.
Un autentico antifascista, infatti, è contro ogni ordine di dittatura (compresa quella comunista), e non teme il confronto con chi la pensa diversamente.
Personalmente sono iscritto all’ANPI da molti anni, sono orgoglioso del mio essere antifascista, sono contro ogni totalitarismo, non accetto lezioni di democrazia da nostalgici di altri regimi, e mi troverò, questa volta a Rapallo, per la quinta volta in veste di relatore ufficiale dell’ANPI.
Come giornalista antifascista posso intervistare tutte le vedove fasciste d’Italia se resto ben saldo nella mia fede.
Ricordo a Carannante che la lotta per la Liberazione ebbe il pregio di veder uniti, contro la dittatura, cattolici e comunisti, socialisti e liberali, monarchici ed azionisti, preti e atei, nella speranza di un’Italia migliore.
La commemorazione del 25 aprile a Rapallo seguirà di un giorno, non a caso, la presentazione di un mio libro in cui si racconta di come una coraggiosa donna, la baronessa Von Mumm, riuscì a salvare Portofino dalla distruzione nazista. In pratica, la vittoria del Bene sul male, dell’amore sull’odio.
E’ a questi concetti che si ispira il vero antifascismo a cui mi richiamerò nel mio intervento di mercoledì. Mi auguro che i veri antifascisti sappiano distinguere gli ideali dal protagonismo di bassa lega.
Marco Delpino






