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Il mese degli Spaventapasseri

1-10 giugno

Nel maggio del 2006 diciassette artisti realizzano, su invito di Giuseppe Salerno, altrettanti spaventapasseri per una esposizione romana presso i giardini dell’Auditorium. Una seconda esposizione con 50 opere si svolge nel luglio del 2011 a Fabriano presso i Giardini del Pojo e poi in autunno nuovamente a Roma.

Sul successo di queste prime iniziative si fonda l’idea di dedicare ogni anno il mese di giugno agli Spaventapasseri.

Diverse sono le località italiane che si sono impegnate a festeggiare questa antica presenza condividendo intorno ad essa il comune sentire in difesa del territorio e in favore di un equilibrato rapporto tra ambiente naturale ed ambiente urbano.

Nella massima autonomia ciascuna organizzazione coinvolgerà intorno agli spaventapasseri artisti associazioni ambientaliste, scuole, bande musicali, artisti di strada e chiunque altro vorrà offrire il proprio contributo al successo dell’iniziativa.

 

Hanno comunicato la loro adesione:

 

Località:                       Calcata (VT) Centro Storico

date:                            1-10 giugno

organizzazione: Il Granarone

 

Località:                       Campello sul Clitunno (PG)

date:                            2/30 giugno

organizzazione: Associazione Contemporanea

 Località:                       Roma

date:                            8-15 giugno

organizzazione: Atelier degli Artisti – Circonvallazione Gianicolense 22a

 

Località:                       Arcevia (AN) – Centro Storico

date:                            9-30 giugno

organizzazione:             ARtCEVIA International Art Festival

 

Località:                       Cerreto D’Esi (AN) – Miss Balù

date:                            15 giugno

organizzazione: INARTE

 

Località:                       Bologna – Giardini del Guasto

date:                            15-22 giugno

organizzazione: A.D.D.A. (Associazione Donne D’Arte), Associazione Giardini del Guasto

 

Località:                       Macerata (AN) – Parco Fonte Scodella – Ecobar L’Alligatore

date:                            20/30 giugno

organizzazione: GRUCA ONLUS

 

 

Località:                       Corigliano Calabro (CS) – lungo la spiaggia

date:                            23 giugno

organizzazione:             PUL Rende (Proposta Universitaria Libera), UCAI Corigliano (Unione Cattolica Artisti Italiani)

 

Località:                       Fabriano (AN) – Giardini del Pojo    

date:                            29 giugno – 22 luglio

organizzazione: INARTE

 

Località:                       Gubbio (PG) – Scalinata di Via Lucarelli – Palazzo Pretorio

date:                            6-8 luglio

organizzazione: NAUTARTIS

 

Località:                       San Ginesio (MC)

date:                            da definire

organizzazione: IPIA “Renzo Frau”

   “Quando l’uomo mai distoglieva i piedi da terra e gli occhi dal cielo, quando lo sguardo andava oltre l’orizzonte dove tutto si ricongiunge, quando lo scorrere lento delle ore, dei giorni, delle stagioni segnava il tempo, quando i mondi dell’anima erano in sintonia con i ritmi dell’universo, quando la coscienza dell’appartenenza e della dipendenza governava il quotidiano, loro erano lì, piccola cosa, a difendere il lavoro d’ogni giorno per la sopravvivenza. Non certo per scongiurare i nubifragi, i terremoti e le catastrofi, ma per tenere lontani gli uccelli.Quegli stessi uccelli che nell’ambiente naturale, non condizionato dalla presenza umana, propagano il seme dando vita a vegetazioni “spontanee” i cui frutti, a disposizione di tutti, sono la ricchezza della terra. Ma l’uomo poi, sempre più chino a curare il “proprio” orticello, ha smesso, scacciati gli uccelli, di osservare le stelle, ha innalzato steccati ed ha preso, dimentico dall’antica coscienza e carico della presunzione di chi vuol sentirsi vicino al creatore, a edificare il suo mondo artificiale. I crocevia dello scambio e dell’incontro sono divenuti rapidamente, nei secoli,  tessuti urbani, megalopoli che, sottraendo la terra ai nostri piedi hanno lasciato che gli orizzonti scomparissero dietro le costruzioni. Lontane dagli ambienti naturali, le città hanno generato luoghi asettici e scandito ritmi incalzanti che, ignorando l’alternarsi del giorno e della notte, del caldo e del freddo, hanno compromesso il rapporto indissolubile tra l’uomo e il suo habitat determinando nel profondo di ogni anima un malessere esistenziale. La cultura fondata sulla massima specializzazione, insieme alla tendenza esasperata a  frammentare, costringono  tutto in recinti sempre più piccoli e tra loro privi di comunicazione. La città e la campagna, l’asfalto e la terra. Da tempo gli uomini, prigionieri delle proprie case, non coltivano più la terra mentre l’industria, delegata dalla collettività a governare le grandi serre, non si preoccupa più degli  uccelli che, non più intimoriti dagli spaventapasseri, sono braccati  dai cacciatori. E gli uccelli con i loro semi si inurbano. E mentre tra l’asfalto nascono ciuffi verdi di speranza, gli spaventapasseri tornano a reclamare la propria terra.”

                                                                                                               Giuseppe Salerno

  

Nuove località si aggiungeranno nei prossimi giorni e ulteriori comunicati con il dettaglio delle manifestazioni nelle singole località saranno emessi a cura delle organizzazioni interessate.

  

Giuseppe Salerno