Oggi, nel corso della seduta del consiglio regionale, la consigliera Raffaella Della Bianca ha presentato un’interrogazione sul futuro dell’aeroporto di Genova.
«Questa iniziativa – spiega – è stata iscritta ben 8 volte all’Ordine del Giorno e non è mai stata trattata perché il presidente Burlando è stato costantemente assente, nonostante sia lui ad essere sempre intervenuto in passato sulle questioni di logistica, (delega spezzettata tra gli assessori Paita – Infrastrutture; Vesco – Trasporti; Berlangieri – Turismo e Guccinelli – Sviluppo Economico».
La consigliera sottolinea come l’aeroporto di Genova sia la principale infrastruttura esistente della Liguria, poiché la Gronda e il Terzo Valico sono ancora progetti sulla carta.
Raffaella Della Bianca nell’interrogazione presentata in consiglio regionale, chiedeva alla Giunta se fosse possibile avere una relazione sul futuro dell’aeroporto di Genova da parte dell’Autorità Portuale, a fronte della non rosea situazione in cui versa il Cristoforo Colombo, e quale fosse il piano industriale di cui si intende dotare lo scalo genovese.
«Con mio stupore – dice Della Bianca -, a rispondere alla mia iniziativa è stata l’assessore Paita che è in pieno conflitto di interessi in quanto moglie del Presidente dell’Autorità Portuale di Genova, proprietario dell’aeroporto con il 60% delle azioni. L’assessore non ha risposto ai miei quesiti celandosi dietro a pretestuose dichiarazioni, tirando in ballo il Governo, Lupi e quant’altro, che di certo non sono attinenti all’oggetto della mia interrogazione»
«E’ necessario che l’aeroporto di Genova funzioni da subito – continua -, perché il problema di questa importante infrastruttura è che deve essere gestita diversamente, come fanno sul territorio nazionale i management di altri scali importanti come Orio al Serio o Pisa. Non vorrei che l’assessore Paita non abbia risposto alle mie domande perché in realtà cela qualcosa come l’incarico dato senza regolare gara, all’Architetto Senatore Renzo Piano, (che ricordo avere già disegnato qualche anno fa un progetto di riassetto del porto, dove lo scalo veniva spostato e l’attuale territorio diventava area portuale), per la progettazione di interventi di riqualificazione delle aree portuali di Genova, incarico affidatogli combinazione dalla stessa Autorità Portuale dopo approvazione di una delibera di Giunta (n. 1973 del 27 dicembre 2013). A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina».






