«Mentre il governo toglie 1,5 miliardi di euro dai servizi socio-sanitari ai cittadini che pagano le tasse, autorizza un’invasione di immigrati, a fortissimo rischio di clandestinità, foraggiando con la diaria da 35 euro le cooperative degli amici degli amici e sobbarcandosi costi enormi di pattugliamento».
Così denuncia Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord Liguria, che ha presentato oggi in consiglio comunale a Genova un’interrogazione urgente (art.54) all’assessore Fracassi per conoscere “quali sono le ‘forze’ che il Comune mette a disposizione per evitare che i pochi che giungono accolti come profughi non scivolino nei tanti che sono clandestini e quali sono i costi per l’amministrazione nel supportare tale progetto governativo”. «In concreto dall’assessore non abbiamo ricevuto delucidazioni precise, ma la conferma che questa amministrazione sottovaluti i rischi reali di questa situazione di assoluta emergenza sociale – dice Rixi – Sappiamo, da fonti ufficiali del ministero dell’Interno, che dall’avvio di Mare nostrum, circa un anno fa, a oggi sono sbarcati in Italia oltre 117.000 profughi e il numero è destinato ad aumentare giorno dopo giorno. Il ministero, attraverso le Prefetture, paga alle organizzazioni o ai privati albergatori che ospitano gli immigrati 35 euro, compresa Iva e pocket money di 2,5 euro al giorno per persona per un totale di spesa, in un anno di Mare nostrum, di circa 1,5 miliardi di euro in un anno, a carico dei contribuenti italiani. A queste somme si devono aggiungere i costi di pattugliamento dell’operazione “Mare Nostrum” che ammontano a 9,3 milioni di euro al mese. Non solo: è a rischio la sicurezza dei cittadini genovesi, che devono fare i conti con la presenza a oggi di circa 300 immigrati, numero non definitivo. A ogni arrivo, infatti, le operazioni di identificazione sono demandate alla questura, costretta a dare temporanea ospitalità a queste persone di cui nulla si sa in uffici anche aperti al pubblico. Per espletare tutte le operazioni burocratiche, mi risulta che tra sabato e domenica scorsi siano stati tolti dalle strade anche agenti che operano sulle volanti per garantire la pubblica sicurezza nei nostri quartieri, esponendoli inoltre al rischio di contrarre virus, tbc e scabbia. Non è più possibile continuare a fare entrare queste persone che minano la salute e la sicurezza dei cittadini e delle forze dell’ordine: bisogna fermare l’operazione Mare Nostrum che sta assumendo le dimensioni di un’autentica ecatombe su cui lucrano scafisti – collusi coi governi – e onlus “con qualche santo in paradiso”».





