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PACE DI GHEMME, POCHI GIORNI AL VIA

RIEVOCAZIONE STORICO-GASTRONOMICA

27 – 28 SETTEMBRE 2014

GHEMME (NO), Centro Storico
Sesta edizione

Mancano ormai pochi giorni alla partenza della sesta edizione della manifestazione, che rievoca la firma del trattato di pace tra le famiglie Sforza e Savoia avvenuta alla fine del 1467 nel Castello Ricetto di Ghemme (NO), nelle Colline Novaresi.

L’inaugurazione ufficiale è per sabato 27 alle 18 nella Sala Sforza del Palazzo Gallarati  di Ghemme  alla presenza di Davide Temporelli, Sindaco di Ghemme, Alessandra Cavanna, Presidente Comitato Vexpolina e con i contributi di Sergio Monferrini, storico locale, Francesca Vaglienti, ricercatrice e docente  del Dipartimento di Studi Medioevali dell’Università Statale di Milano, Alessandro Molinari Pradelli, scrittore e giornalista enogastronomico e Francesco Graziano, delegato FAI Colline Novaresi Monteregio.

Tra gli eventi clou del programma la cena medievale nei locali del Castello con costumi d’epoca e menù ricostruito filologicamente da Anna Fabbri, storica e studiosa della cucina italiana del 15mo secolo, arricchita con letture, interventi attoriali e performance all’organo portativo di Walter Chinaglia e del coro Anima del maestro Carlo Senatore (sabato 27 ore 19,30) e la rievocazione storica in costume della “Pace di Ghemme” tra gli Sforza e i Savoia, un vero e proprio spettacolo itinerante in 6 quadri con interventi attoriali di Serena Piazza e Roberto Galluccio, in cui i personaggi ripercorreranno le delicate tappe della vicenda trasportando il pubblico nell’atmosfera del momento, nel suggestivo scenario delle stradine, vicoli e cortili del castello (domenica 28 dalle ore 14,30).

Per la domenica a mezzogiorno sarà inoltre possibile degustare la “storica” zuppa di cipolle a cura del gruppo Rancieri di Ghemme, e nella giornata sarà possibile degustare il Vespolina e gli altri vini del territorio con le eccellenze enogastronomiche del territorio direttamente dai produttori locali, in collaborazione con Consorzio Nebbioli Alto Piemonte, Pro Loco di Ghemme e Confagricoltura.
Per tutta la giornata si potrà anche visitare una ricca esposizione di strumenti antichi medioevali e rinascimentali di Walter Chinaglia  mentre i figuranti del comitato 4 Cantoni di Cerano e l’Associazione Noi del Castello animeranno il Castello con giochi e mestieri popolari con il sottofondo musicale di canzoni dell’epoca del coro Anima del Maestro Carlo Senatore.

Un programma dunque molto ricco e accurato, studiato e coordinato dal neonato Comitato Vexpolina,  nell’ambito di un progetto più ampio di promozione del territorio in vista della fatidica Expo 2015.

“Il Comitato Vexpolina nasce proprio con l’intento di fare qualcosa di autentico e duraturo sul territorio, utilizzando l’appuntamento dell’Expo come una leva per creare reti di collaborazione e strumenti di promozione strutturate che non si esauriscano dopo il 2015 ma che proseguano la loro attività anche oltre” commenta la presidente Alessandra Cavanna.
“L’Expo è senz’altro una vetrina e un’opportunità promozionale che va sfruttata al massimo e al meglio. L’evento “Pace di Ghemme” di quest’anno vuole proprio essere una sorta di “prova generale” che metta in campo le eccellenze del territorio delle Colline Novaresi in modo trasversale e multidisciplinare. Il Comitato Vexpolina, che unisce nella sua denominazione il nome del vitigno autoctono per eccellenza delle nostre zone con l’Expo, intende proprio farsi promotore di un palinsesto di iniziative che prosegua in vista e oltre il 2015″.

Un territorio che, spiega Francesco Graziano, delegato FAI Colline Novaresi Monteregio  “ai tempi della Pace di Ghemme, nel XV secolo, era conosciuto e molto quotato in tutto il territorio del Ducato di Milano sia per la bellezza dell’architettura paesaggistica spaziante tra colline vitate e risaie che per la qualità dei prodotti tipici, a partire proprio dal vino Vespolina, di gran lunga il preferito dagli Sforza”. La rievocazione della “Pace di Ghemme” riporta e ricorda dunque un'”epoca d’oro”, epoca che – chiosa Graziano – “riteniamo possibile riportare anche al presente, proprio valorizzando in modo sensato, intelligente e qualificato le eccellenze della nostra zona con un evento di questa qualità”.

Un evento il cui fil rouge è proprio la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche delle Colline Novaresi, delle quali funge da simbolo il vitigno autoctono Vespolina, a cui nel programma è dedicata una degustazione specifica di vini in purezza che coinvolge venti produttori della zona. “Il vitigno Vespolina è autoctono di queste zone  – spiega Gianni Brugo, produttore di vino e referente del settore enologia del Comitato Vexpolina – e qui ha l’area di coltivazione più estesa. Come sappiamo è apprezzato già dai tempi degli Sforza, i quali, secondo alcuni documenti, ne acquistavano circa 20mila bottiglie all’anno, ma che da qualche anno sta vivendo una stagione di riscoperta da parte degli appassionati, che ne apprezzano i caratteristici sentori di spezie,  frutti rossi e the verde, oltre che l’eccezionale abbinamento con piatti della tradizione, dal salame della duja, al gorgonzola, alla panissa”.

Le Colline Novaresi e la Vespolina sono state  scelte come  “Luoghi del Cuore” dal FAI delegazione di Novara, gruppo Colline Novaresi-Monteregio

Sabato 27

Ore 18,00
PRESENTAZIONE “PACE DI GHEMME”

Sala Sforza – Palazzo Gallarati  
Presentazione della manifestazione con interventi di:
Davide Temporelli, Sindaco di Ghemme
Alessandra Cavanna, Presidente Comitato Vexpolina
Sergio Monferrini, storico locale
Francesca Vaglienti, ricercatrice e docente  del Dipartimento di Studi Medioevali dell’Università Statale di Milano
Alessandro Molinari Pradelli, scrittore e giornalista enogastronomico
Francesco Graziano, delegato FAI per il gruppo Colline Novaresi Monteregio

Chiesa di San Rocco
Apertura esposizione organi medievali ricostruiti da Walter Chinaglia sulla base di studi di codici e dell’iconografia del tempo. (www.organa.it)

ore 19,30
CENA DELLA PACE
Locali del Castello  
Cena medievale con costumi d’epoca, con menù ricostruito filologicamente con il contributo di Anna Fabbri, storica e studiosa della cucina italiana del 15mo secolo, arricchita con letture, interventi attoriali e performance all’organo portativo di Walter Chinaglia e del coro Anima del maestro Carlo Senatore.

Domenica 28

Dalle ore 10,30 alle 17,30
Esposizione degli strumenti antichi medioevali e rinascimentali
Chiesa di San Rocco

Degustazione di vino Vespolina a cura dei produttori locali del Consorzio Nebbioli Alto Piemonte, con la collaborazione della Pro Loco di Ghemme
Cantina Sforza, Via Interno Castello

Degustazione e vendita anche degli altri vini delle Colline Novaresi
Enoteca Colline Novaresi presso Pro Loco di Ghemme

Animazioni con giochi e mestieri popolari con i figuranti del comitato 4 Cantoni di Cerano, l’Associazione Noi del Castello e canzoni dell’epoca con il coro Anima del Maestro Carlo Senatore
Centro Storico

Simposio d’arte  con Confagricoltura  e Atl di Novara e esposizione prodotti operatori del settore agroalimentare
Via Interno Castello, Spazio E

Ore 12,00
Pranzo con zuppa di cipolle e prodotti dell’eccellenza enogastronomica locale a cura del gruppo Rancieri
Castello

Ore 14.30
INIZIO DELLA RIEVOCAZIONE STORICA CON SPETTACOLO ITINERANTE IN STRADINE, VICOLI E CORTILI DEL CASTELLO

Racconto itinerante della Pace di Ghemme scritto, diretto e interpretato da Serena Piazza e Roberto Galluccio con  attori provenienti dalle Colline Novaresi.

Lo spettacolo, suddiviso in sei quadri, è ambientato nei giorni immediatamente precedenti alla sottoscrizione del trattato di pace tra Galeazzo Maria Sforza e Filippo di Savoia. In ciascuna scena, della durata massima di dieci minuti, i personaggi ripercorrono le delicate tappe della vicenda trasportando il pubblico nell’atmosfera di quel momento politicamente così incerto, sia nelle vesti dei suoi illustri protagonisti, sia dal punto di vista di testimoni più modesti e involontari. Gli spettatori, divisi in gruppi, vengono accompagnati nel dedalo di vicoli e cortili del Castello Ricetto di Ghemme, in un percorso dove vedranno via via dipanarsi gli eventi, fino allo storico epilogo.

Lo spettacolo culmina nel festeggiamento per la firma del trattato presso la chiesa di San Rocco dove, alla presenza del pubblico riunito, il coro Anima del maestro Carlo Senatore intona il solenne Te Deum di ringraziamento.