Mancano ormai poche ore alla partenza della sesta edizione della “Pace di Ghemme”, rievocazione storico-gastronomica che per due giorni riporta il Ricetto del Castello di Ghemme ai fasti dell’alto medioevo.
“Taglio del nastro” metaforico sabato 27 alle 18 nella Sala Sforza del Palazzo Gallarati con la presentazione del programma degli eventi seguito da un convegno dedicato al tema storico della manifestazione che ricorda la firma del trattato di pace tra le famiglie Sforza e Savoia avvenuta alla fine del 1467 nel Castello Ricetto di Ghemme, nelle Colline Novaresi.
La macchina del tempo parte alle 19,30 nei locali del Castello, dove verrà allestita la cena medievale con costumi d’epoca e menù ispirato alle tradizioni culinarie del tempo con un contributo filologico di Anna Fabbri, storica e studiosa della cucina italiana del 15mo secolo, a cui si deve una delle chicche imperdibili del menu, il piatto di pesce detto “Cissame de pesse” . Tra una portata e l’altra letture, interventi attoriali e performance all’organo portativo di Walter Chinaglia e del coro Anima del maestro Carlo Senatore.
Le atmosfere medievali sono create e scandite proprio anche grazie alle musiche degli organi di Walter Chinaglia, studioso di strumenti antichi e, come ama definirsi, “costruttore di strumenti musicali” (www.organa.it). A lui si deve anche l’esposizione di strumenti antichi medioevali e rinascimentali, unica nel suo genere, visitabile nei due giorni nella Chiesa di San Rocco, luogo dove si chiuderà anche la rievocazione storica in costume con il tradizionale Te Deum di ringraziamento.
La rievocazione storica in costume è un altro degli eventi clou del programma: domenica dalle 14,30 parte lo spettacolo itinerante in 6 quadri di Serena Piazza e Roberto Galluccio, coadiuvati da attori delle Colline Novaresi (Stefano Arienta, Stefano Lucchino, Sofia Brugo, Antonella Nacca, Alessandra Cavanna, Pierluigi Zuin, Marco Rossi, Angelo Comero, Carlomaria Tromellini, Vincenzo Sorce) nel quale i personaggi ripropongono le delicate vicende immediatamente precedenti alla firma del trattato di pace tra Galeazzo Maria Sforza e Filippo di Savoia, trasportando il pubblico nell’atmosfera di “quei giorni” nel dedalo delle stradine, vicoli e cortili del castello, molti dei quali aperti e visitabili solo grazie a questa occasione.
Domenica a mezzogiorno sarà inoltre possibile degustare la “storica” zuppa di cipolle a cura del gruppo Rancieri di Ghemme e in giornata degustazioni di Vespolina e degli altri vini del territorio con i produttori locali, in collaborazione con Consorzio Nebbioli Alto Piemonte, Pro Loco di Ghemme e Confagricoltura. E poi ancora animazioni a tema con i figuranti del comitato 4 Cantoni di Cerano e l’Associazione Noi del Castello, che animeranno il Castello con giochi e mestieri popolari con il sottofondo musicale di canzoni dell’epoca del coro Anima del Maestro Carlo Senatore.
Le Colline Novaresi e la Vespolina sono state scelte come “Luoghi del Cuore” dal FAI delegazione di Novara, gruppo Colline Novaresi-Monteregio
| GLI EVENTI IN PROGRAMMA | |
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Sabato 27
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Domenica 28 Dalle ore 10,30 alle 17,30 Simposio d’arte con Confagricoltura e Atl di Novara e esposizione prodotti operatori del settore agroalimentare Ore 12,00 Ore 14.30 Racconto itinerante della Pace di Ghemme scritto, diretto e interpretato da Serena Piazza e Roberto Galluccio con attori provenienti dalle Colline Novaresi. Lo spettacolo, suddiviso in sei quadri, è ambientato nei giorni immediatamente precedenti alla sottoscrizione del trattato di pace tra Galeazzo Maria Sforza e Filippo di Savoia. In ciascuna scena, della durata massima di dieci minuti, i personaggi ripercorrono le delicate tappe della vicenda trasportando il pubblico nell’atmosfera di quel momento politicamente così incerto, sia nelle vesti dei suoi illustri protagonisti, sia dal punto di vista di testimoni più modesti e involontari. Gli spettatori, divisi in gruppi, vengono accompagnati nel dedalo di vicoli e cortili del Castello Ricetto di Ghemme, in un percorso dove vedranno via via dipanarsi gli eventi, fino allo storico epilogo. Lo spettacolo culmina nel festeggiamento per la firma del trattato presso la chiesa di San Rocco dove, alla presenza del pubblico riunito, il coro Anima del maestro Carlo Senatore intona il solenne Te Deum di ringraziamento. |








