«Vorremmo capire come questa giunta intenda accogliere l’invito lanciato dall’assessore regionale ai Rifiuti Paita di attivarsi con “uno scatto di reni” nella realizzazione di un impianto di pre trattamento, indispensabile al conferimento nella discarica di Scarpino che sarà off limits per i rifiuti di Genova e di tutto il comprensorio della città metropolitana a partire dal prossimo ottobre».
Così interviene Alfonso Gioia, capogruppo dell’UdC in Comune a Genova e neo consigliere eletto nella lista “Comuni e Comunità” della città metropolitana che domani presenterà un’interrogazione urgente (art.54) sul tema dei rifiuti in Sala Rossa a Palazzo Tursi. «È chiaro che vada rivisto il cronoprogramma stabilito da Amiu poco più di un mese fa in cui si prevedeva la realizzazione dell’impianto di separazione secco-umido sulle aree ex Ilva di Cornigliano entro il 2015 – spiega Gioia – siamo davanti a un’emergenza, forse prevedibile, che Amiu e i suoi vertici, al centro per altro di numerose indagini da parte della magistratura, non hanno saputo evidentemente amministrare. Non possiamo accettare che il conto, salatissimo, risultato di una gestione superficiale che dura da circa 10 anni, sia pagato dai cittadini e dalle fasce più deboli. Non possiamo neppure accettare il paradosso di vedere premiati certi ex amministratori locali che hanno ottenuto “promozioni politiche” di rilievo nonostante abbiano dato dimostrazione di superficialità nelle scelte ambientali di Genova e provincia.
Ora si parla di 600 mila tonnellate di rifiuti che a breve dovranno partire per discariche fuori regione, presumibilmente in Piemonte, con un esborso stimato di circa 2 milioni di euro al mese solo per quanto riguarda Genova e Comuni della nuova città metropolitana.
Dato che, ci risulta, i costi per il conferimento in Piemonte dovranno essere pattuiti dai singoli Comuni, vorremmo sapere se questa amministrazione si sia già attivata e, se sì, quali tariffe ha ottenuto per stilare una prima precisa stima dei costi che, ovviamente e purtroppo, avranno conseguenti ricadute sulla Tari, la tassa sui rifiuti che i genovesi dovranno pagare per concorrere all’extra costo del conferimento fuori regione.
Inoltre, dato che pare evidente che non ci sia tempo da perdere, vorremmo conoscere la nuova tempistica per la realizzazione di un impianto di pretrattamento, indispensabile per la riapertura di Scarpino. Il presidente Burlando ha dichiarato che gli impianti necessari non sono né complicati né molto costosi e pertanto vanno costruiti subito: ci aspettiamo che Amiu e la giunta Doria abbiano idee chiare e ci diano risposte precise in merito senza ulteriori dilazioni temporali».






