
Finalmente, dopo mesi di attesa, preparazione, lavoro, allenamento i sette team partecipanti alla Volvo Ocean Race hanno lasciato Alicante per l’avventura che li porterà a navigare intorno al globo per nove mesi, su 38.739 miglia, attraverso quattro continenti e su cinque oceani.
Quegli ultimi intensi bmomenti, i saluti ai cari, agli amici, ai fans e poi i sessantasei velisti hanno lasciato la banchina del Race Village, affollato all’inverosimile da migliaia di persone, venute a dar loro un caloroso saluto.
Il colpo di cannone, sparato alle 14.00 in punto ha segnato il via ufficiale della dodicesima edizione del giro del mondo a vela. Sotto un cielo leggermente coperto, un vento da est di circa 10 nodi, salutati da un’incredibile flotta di barche e di spettatori che affollavano la spiaggia e ogni possibile punto di osservazione, i sette team hanno tagliato la linea di partenza, diretti verso Città del Capo che raggiungeranno dopo 6.487 miglia di navigazione.
Dopo un percorso costiero, molto combattuto nel tipico stile “monotipo” quali sono i nuovi Volvo Ocean 65, è stato Team Brunel, guidato dal veterano olandese Bouwe Bekking alla sua settima partecipazione a lasciare per primo le acque di Alicante, seguito da Abu Dhabi Ocean Racing con l’olimpionico britannico Ian Walker alla ruota, e dall’equipaggio internazionale con bandiera spagnola di MAPFRE con lo skipper Iker Martinez.
I giovani di Team Alvimedica, guidati dallo statunitense Charlie Enright e l’unico italiano presente in questa edizione Alberto Bolzan seguivano in quarta posizione, poi era il turno di Dongfeng Race Team, l’equipaggio condotto dal francese Charles Caudrelier che imbarca due velisti cinesi, sesto Team Vestas Wind con un altro esperto skipper, l’australiano Chris Nicholson e infine l’equipaggio tutto femminile di Team SCA guidato dalla britannica Samantha Davies, autore di una bella partenza ma poi scivolato un po’ indietro.
La strada da fare è comunque ancora molto lunga e le prime 300 miglia in Mediterraneo fino a Gibilterra saranno un primo, ma significativo, assaggio di quanto attende la flotta. Le previsioni stilate dal meteorologo della regata Gonzalo Infante, infatti, suggeriscono che da questa sera intorno alle 20 il tempo subirà un peggioramento con pioggia e un’intensificazione del vento, che potrebbe raggiungere i 20 nodi e ruotare progressivamente da ovest, costringendo quindi la flotta a navigare di bolina.(Rossella Dallò)
Gli equipaggi della prima tappa
Dongfeng Race Team
Charles Caudrelier, Pascal Bidégorry, Martin Strömberg, Eric Peron, Thomas Rouxel, Kevin Escoffier, Jin Hao Chen (Horace), Jiru Yang (Wolf), Yann Riou (OBR)
Team Alvimedica
Charlie Enright, Mark Towill, Will Oxley, Alberto Bolzan, Sebastien Marsset, Ryan Houston, Nick Dana, Dave Swete, Amory Ross (OBR)
Team SCA * equipaggio femminile, 11 veliste a bordo
Sam Davies, Liz Wardley, Libby Greenhalgh, Carolijn Brouwer, Justin Mettraux, Sara Hastreiter, Stacey Jackson, Sophie Ciszek, Abby Ehler, Sally Barkow, Annie Lush, Corinna Halloran (OBR)
Team Brunel
Bouwe Bekking, Gerd-Jan Poortman, Jens Dolmer, Andrew Cape, Pablo Arrarte, Laurent Pagès, Louis Balcaen, Rokas Milevicius, Stefan Coppers (OBR)
Abu Dhabi Ocean Racing
Ian Walker, Roberto Bermudez de Castro, Phil Harmer, Justin Slattery, Adil Khalid, Luke Parkinson, Daryl Wislang, Simon Fisher, Matt Knighton (OBR)
MAPFRE
Iker Martínez, Xabi Fernández, Michel Desjoyeaux, Nico Lunven, André Fonseca, Antonio Cuervas-Mons, Carlos Hernández, Anthony Marchand, Francisco Vignale (OBR)
Team Vestas Wind
Chris Nicholson, Tony Rae, Rob Salthouse, Wouter Verbraak, Maciel Cicchetti, Peter Wibroe, Nicolai Sehested, Tom Johnson, Brian Carlin (OBR)
Primo giorno, il puzzle mediterraneo…
A un giorno dalla partenza da Alicante, la flotta dei sette monotipo Volvo Ocean 65 è ancora compatta e naviga con prua verso Gibilterra. Le condizioni tipicamente mediterranee stanno impegnando al massimo i 66 velisti e provocando continui cambi di fronte al vertice.
“Eravamo tutti molto concentrati, dopo i saluti e la partenza. Siamo partiti fuori, ma la penalità non è stata tanto negativa. Come ha detto il nostro navigatore Wouter Verbraak “va bene così, non è una In-port. E’ una tappa verso Città del Capo.” Messa così in effetti non sembra tanto grave.” raccontava Brian Carlin, Onboard reporter su Team Vestas Wind nel suo blog del mattino.
E, in effetti, la partenza non proprio perfetta pare non aver influito sulle prestazioni e sul morale del team guidato da Chris Nicholson. Team Vestas Wind all’alba è risalito fino alla testa della flotta, ma i suoi inseguitori gli sono rimasti vicini per tutta la notte e anche nella giornata di oggi. “Abbiamo battagliato continuamente con MAPFRE” ha spiegato ancora Brian Carlin. “Team Brunel è stato più al largo, il vento ha girato e ci sono state scelte tattiche diverse nella flotta.”
Di primo mattino, con un vento intorno ai 10 nodi, la barca con bandiera danese era ancora in testa, a sole due miglia da MAPFRE e a tre da Abu Dhabi Ocean Racing. Questi tre team si sono avvicendati al vertice durante la notte prima che Team Vestas Wind, scegliesse una rotta più sottocosta, opzione che si è dimostrata vincente.
“Ci siamo scambiati di posizione tutto il giorno” racconta Matt Knighton da Abu Dhabi Ocean Racing “abbiamo dovuto effettuare moltissimi cambi di vele, manovrare di continuo per non perdere contatto. L’esperienza dell’equipaggio è stata importante, sono stati impegnati tutto il giorno, cercando di spingere Azzam al massimo. Abbiamo dormito pochissimo e ci sono stati temporali tutta la notte, con fulmini che illuminavano la coperta, un grande dispendio di energia per i ragazzi.”
Nel corso della giornata le condizioni sono andate migliorando, con mare piatto e vento leggero, e i sette team puntano verso Gibilterra, ormai a meno di 100 miglia di distanza. La flotta è estremamente compatta, tutta racchiusa in meno di 5 miglia e mezzo. Non sono state 24 ore dure dal punto di vista meteo per gli equipaggi, nel mare di Alboran il vento ha raggiunto una ventina di nodi di intensità, ma sicuramente impegnative da quello fisico, tattico e psicologico. “Sento male a ogni singolo muscolo del corpo” ha raccontato Gerd-Jan Poortman prodiere di Team Brunel. “Issare le vele, ammainare le vele, su e poi giù ancora. Portarle a prua e poi a poppa.”
In effetti le manovre sono state incessanti, soprattutto perchè sui nuovi monotipo, dove mantenere e ottimizzare la velocità è cruciale. “Ogni buco, ogni piccola raffica, ogni piccola variazione in direzione e intensità del vento, può farti cambiare posizione” dice lo skipper di Abu Dhabi Ocean Racing Ian Walker, evidentemente felice di fare “una bella regata fra monotipi.”
Nessuno, a questo punto, può veramente rischiare di separarsi dal gruppo, tutti cercano di navigare a vista, tenendo d’occhio gli avversari con il binocolo e riposandosi in coperta non appena possibile.
La flotta dovrebbe raggiungere lo stretto di Gibilterra stanotte in condizioni di vento moderato, ma vista l’incertezza e i continui cambiamenti in testa, bisognerà aspettare per comporre il puzzle mediterraneo e capire chi sarà il primo team a uscire dal Mare Nostrum.
Posizioni alle ore 15.53 di domenica 12 ottobre 2014
1 – MAPFRE – 6.259, 5 miglia all’arrivo
2 – Dongfeng Racing Team – a 1,7 miglia dal leader
3 – Team Vestas Wind – a 2,3 miglia dal leader
4 – Team Alvimedica – a 3,3 miglia dal leader
5 – Abu Dhabi Ocean Racing – a 4,3 miglia dal leader
6 – Team SCA – a 5,1 miglia dal leader
7 – Team Brunel – 5,4 miglia dal leader
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