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CHALLENGE TOUR: SHANKAI CLASSIC A JOHAN EDFORS, SESTO MATTEO DELPODIO

Matteo Delpodio ha ottenuto un ottimo sesto posto con 206 colpi (71 66 69, -10) nello Shankai Classic (Challenge Tour), quanto mai prezioso nella sua corsa verso uno dei primi quindici posti nell’ordine di merito, che promuoveranno all’European Tour 2015.

Sul percorso del Chongqing Poly Golf Club (par 72), nella città di Chongqing in Cina, dove Nicolò Ravano è terminato 46° con 217 (70 71 76, +1), è tornato al successo con 201 colpi (69 66 66, -15) Johan Edfors. Il 39enne svedese di Valberg era a digiuno di titoli dal 2006 quando aveva effettuato una tripletta nel circuito maggiore prima di spegnersi progressivamente fino a ritornare nel Challenge Tour, dove era andato già a segno per due volte nel 2003. Un bel finale ha permesso al francese Michael Lorenzo Vera di salire al secondo posto con 204 (-12) sopravanzando il tedesco Bernd Ritthammer, l’olandese Tim Sluiten e il cinese Mu Hu, terzi con 205 (-11). Delpodio ha condiviso la posizione con l’inglese Daniel Gaunt, con lo svedese Bjorn Akesson e con il cileno Mark Tullo.
Edfors ha avuto la meglio con un forcing sulle seconde nove buche che ha prodotto sei birdie di cui quattro di fila a chiudere per il 66 (-6) vincente. Per lui un assegno di 44.416 euro su un montepremi di 273.000 euro. Lorenzo Vera ha siglato un 65 (-7) con otto birdie e un bogey. Delpodio ha tenuto un’andatura regolare con quattro birdie, ma nell’ultima buca è scivolato su un bogey (69, -3) che gli ha fatto perdere la terza piazza. Per Ravano un 76 (+4) con un birdie e cinque bogey.
A causa del maltempo, che ha permesso di disputare un solo giro nelle prime due giornate, il torneo è stato accorciato da 72 a 54 buche con taglio dopo 18 limitato ai primi 50 in graduatoria e ai pari merito al 50° posto. Sono usciti Andrea Rota, 56° con 74 (+2), Niccolò Quintarelli, 72° con 75 (+3), Alessandro Tadini e Filippo Bergamaschi, 80.i con 76 (+4), e Lorenzo Gagli, 102° con 78 (+6).

EUROTOUR: A SEGNO L’AUSTRALIANO SCOTT HEND, 31° PAVAN – Andrea Pavan si è classificato 31° con 276 colpi (70 66 71 69, -4) e Marco Crespi 63° con 283 (71 68 69 75, +3) nell’Hong Kong Open, evento dell’European Tour svoltosi sul percorso dell’Hong Kong GC (par 70), a Fanling nell’isola cinese. Si è imposto con 267 colpi (67 66 67 67, -13) l’australiano Scott Hend, 41enne di Townsville al primo successo nel circuito, ma con cinque nell’Asian Tour. Ha superato con un birdie alla prima buca supplementare il 36enne filippino Angelo Que (267 – 65 69 67 66), anch’egli frequentatore del tour asiatico con tre vittorie in carriera, che l’aveva raggiunto con un birdie sul green finale.
Al terzo posto con 269 (-11) l’irlandese Kevin Phelan, al quarto con 270 (-10) l’inglese Mark Foster, al quinto con 271 (-9) il danese Lucas Bjerregaard, l’indiano S.S.P. Chowrasia, il sudafricano Ernie Els, che non è riuscito a festeggiare con una vittoria il suo 45° compleanno, e l’australiano Marcus Fraser, leader dopo tre turni e messo fuori gioco da un 72 (+2). Al nono con 272 (-8) il francese Raphael Jacquelin, l’iberico Eduardo de la Riva e l’australiano Cameron Smith.
Hend ha messo insieme cinque birdie e due bogey sulle prime 14 buche, che poi hanno fissato il 67 (-3), tenendo un colpo di margine su Que che però lo ha agganciato in extremis con il settimo birdie di giornata, contro tre bogey (66, -4). Il filippino poi ha sbagliato tutto nello spareggio lasciando all’avversario successo e assegno di 171.843 euro su un montepremi di 1.015.000 euro. Per Pavan un parziale di 69 (-1) con quattro birdie e tre bogey, per Crespi un 75 (+5) con un birdie, quattro bogey e un doppio bogey.

PGA TOUR: BEN MARTIN CERCA IL PRIMO TITOLO – Non ha migliorato la propria posizione nel terzo giro dello Shriners Hospitals for Children Open (PGA Tour), ma Webb Simpson, quinto con 201 colpi (69 65 67, -12), sarà comunque in corsa per il titolo nel turno conclusivo sul percorso del TPC Summerlin (par 71), a Las Vegas nel Nevada.
Ancora un cambio in vetta alla graduatoria con Ben Martin (196 – 68 66 62, -17), 27enne di Greenwood con due successi nel Web.com Tour datati 2013, che proverà a cogliere il primo nel circuito maggiore con il supporto di due colpi di vantaggio sullo scozzese Russell Knox (198, -13) e di quattro su Jimmy Walker e su Andrew Svoboda (200, -13). Simpson è affiancato da Kevin Streelman, Scott Piercy e dal sempre più convincente Brooks Koepka. Al nono posto con 202 (-11) e con qualche speranza Brandt Snedeker e fuori gioco il fijano Vijay Singh, 24° con 205 (-8). Ancora una delusione per l’irlandese Padraig Harrington, 75° con 211 (-2). Martin ha rimontato con un gran 62 (-9) frutto di dieci birdie, di cui cinque consecutivi, e di un bogey. Il montepremi è di 6.200.000 dollari con prima moneta di 1.080.000 dollari.

LPGA TOUR: IN COREA KYU JUNG BAEK PREVALE NELLO SPAREGGIO A TRE – Kyu Jung Baek ha vinto con 278 colpi (74 69 68 67, -10) il LPGA KEB HanaBank Championship (LPGA Tour) disputato sul percorso dello Sky 72 GC (par 72), a Incheon nella Corea del Sud, dove tra le 78 concorrenti in gara non vi erano proette italiane.
La diciannovenne coreana ha concluso il torneo alla pari con la connazionale In Gee Chun (278 – 76 67 69 66) e con Brittany Lincicome (278 – 70 70 72 66) e poi le ha superate con un birdie alla prima buca di spareggio. Ha mancato il playoff per un colpo l’altra coreana Inbee Park, numero due mondiale, quarta con 279 (-9). Al quinto posto con 280 (-8) Michelle Wie e la scozzese Catriona Matthew, al settimo con 281 (-7) la coreana Hyo Joo Kim e al 12° con 283 (-5) la norvegese Suzann Pettersen.
Non hanno reso come nelle attese la neozelandese Lydia Ko, numero tre del Rolex Ranking, 29ª con 287 (-1), la cinese Shanshan Feng, 30ª con 288 (par), la coreana Na Yeon Choi, 35ª con 289 (+1), la taiwanese Yani Tseng, 60ª con 295 (+7), e Paula Creamer, 66ª con 297 (+9), che aveva addirittura iniziato in ultima posizione.
La Baek, leader dopo tre giri con Hee-Kyung Bae, subito in affanno e 12ª al termine, non è partita bene, ma dalla 11ª buca ha infilato cinque birdie consecutivi (67, -5 con sei birdie e un bogey) che le hanno permesso di riagganciare la Chun (66, -6 con sette birdie e un bogey). Con il sesto e ultimo bridie di giornata sull’ultima buca si è accodata per il playoff anche la Lincicome (66), ma nulla ha potuto contro la freddezza palesata nel momento decisivo dalla giovanissima vincitrice gratificata con 300.000 dollari su un montepremi di due milioni di dollari.