L’ Amministrazione Comunale, su iniziativa congiunta degli Assessorati ai Servizi Sociali (Nicola Orecchia) e alla Cultura (Maria Stella Mignone) ha organizzato durante il mese di ottobre degli itinerari socioculturali atti a promuovere ed incentivare il coinvolgimento attivo degli anziani offrendo dei momenti di aggregazione e socializzazione.
Domani, Giovedì 30 ottobre l’ultimo appuntamento in calendario: è prevista la Visita al Museo archeologico alla miniera di Masso e al Museo contadino di Velva nel Comune di Castiglione Chiavarese.
Di seguito il programma:
ore 9.00 partenza dalle Poste Centrali di Chiavari;
ore 10.00 visita del MuCast, museo Archeominerario di Castiglione Chiavarese.
Il Museo archeominerario di Castiglione Chiavarese (MuCast) si trova in località Masso, frazione del Comune di Castiglione Chiavarese, a circa 20 minuti di auto da Sestri Levante. Il MuCast è costituito da: il museo allestito nei locali della ex scuola di Masso e dedicato a illustrare in maniera interattiva circa 5000 anni di storia del lavoro dell’uomo nel territorio della Val Petronio; la galleria XX Settembre, l’unica miniera visitabile in Liguria con il suo percorso nel sottosuolo; il sito preistorico di scavo che riporta il visitatore all’Età del Rame, nel 3500 a.C. Il MuCast è polo del Sistema Museale che comprende anche il MuSeL, Museo archeologico e della città di Sestri Levante, e il MAC, Museo Archeologico di Chiavari. Il museo organizza anche laboratori didattici, iniziative ed eventi speciali.
ore 13.00 pranzo in un agriturismo locale (Bis di primi – Risotto ai funghi e Ravioli al Ragù, Fritto misto all’italiana, Fragole con gelato, Acqua, vino e caffè.)
Nel pomeriggio si raggiungerá il piccolo nucleo di Velva dove si trova il suggestivo museo di cultura contadina. Con la guida sarà possibile scoprire la storia della produzione mineraria, calandosi nell’Età del Rame, toccando l’epoca tardoantica/bizantina e arrivando fino all’età moderna. A Masso gli scavi archeologici hanno infatti dimostrato che si tratta della più antica miniera di rame dell’Europa occidentale.
Il museo di Velva si trova a Velva, frazione che è a suo modo un museo a cielo aperto. Situato nei locali dell’antico Oratorio dei Bianchi, edificio adibito al culto fino agli inizi del secolo scorso, è suddiviso in due sezioni dedicate rispettivamente: una alle attività agricole compreso tipiche attività di lavorazione dei prodotti come la macinazione e la frangitura e altre attività domestiche; l’altra alle attività artigianali, di trasporto e commerciali. La presenza di oggetti non prodotti in loco testimonia l’esistenza di precise direttrici di traffico colleganti i diversi centri di produzione. Vi è una raccolta di oggetti, segni della vita della comunità di un tempo; ad esempio il laboratorio del falegname-bottaio, che spesso era anche un contadino che destinava parte della sua giornata alla coltivazione. E ancora, il laboratorio del carrettiere-mulattiere, del calzolaio o del contadino rappresentato nel gesto della battitura delle castagne o della trebbiatura.
Un ciclo a parte è dedicato ai mulini, centrali nel panorama contadino della comunità castiglionese, rappresentati principalmente da quelli per granaglie e dai frantoi per olio.
rientro previsto per le ore 19.00.
L’iniziativa ha riscosso un successo inaspettato, registrando il tutto esaurito nel giro di pochi giorni dall’apertura del bando, tanto che l’Amministrazione ha già pensato di riproporla in primavera per dare la possibilità anche a chi è rimasto “fuori” di approfittare di questa bella opportunità culturale e di socializzazione. Ricordiamo che la partecipazione, rivolta prioritariamente agli anziani autosufficienti residenti nel Comune di Chiavari, è interamente gratuita e comprende visita guidata, ingresso ai musei, pranzo e trasporto .






