Il Bologna si mette in salvo
E' ancora lunch match, l'ultimo della stagione , al Dallara si affrontano Bologna e Genoa, in palio la salvezza con gli emiliani nettamente avvantaggiati con i 6 punti in più, manca davvero pochissimo agli uopmini di PIoli.
Formazioni tipo e un bel colpo d'occhio allo stadio, i fans genoani sono pochi, ma ci sono,
complice la giornata della maglia, i fans emiliani sono molto più carichi e numerosi.
Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Raggi (25' st Antonsson), Portanova, Cherubin; Garics, Mudingayi, Taider, Morleo; Ramirez (19' st Belfodil), Diamanti (38' st Kone); Di Vaio. A disposizione: Stojanovic, Loria, Rubin, Acquafresca. All.: Pioli.
Genoa (4-4-2): Frey; Mesto, Granqvist, Kaladze, Moretti; Rossi (24' st Ze' Eduardo), Belluschi (16' st Jorquera), Kucka, Birsa (1' st Biondini); Sculli, Palacio. A disposizione: Lupatelli, Carvalho, Veloso, Gilardino. All.: De Canio.
Arbitro: Damato
Si parte senza troppi tatticismi, il Bologna gioca con i suoi tre tenori, il Genoa si affida alla regia di Kucka che cerca di imbeccare le punte, avvicinando la giocata importante, ma senza trovarla.
Dopo un po' di schermaglie, gioco a tutto campo a ritmi non trascendentali ma sempre con l'idea che la giocata giusta possa arrivare in qualsiasi momento.
Al 24' una punizione battuta magistralmente da Diamanti trova Portanova abile a smarcarsi all'altezza del secondo palo, il difensore centrale colpisce di testa e batte Frey facendo esplodere il Dallara.
Il Genoa perde quella sicurezza e tranquillità ostentata nei primi 20 minuti e si smarrisce, siffre così poco il Bologna che ogni volta che riparte mette in ambasce la retroguardia ospite, al 37' una gran palla pesca Di Vaio in profondità, pronta la botta, appena entrato in area, si oppone alla bello e meglio Frey, sulla palla vagante arriva Ramirez che insacca a porta vuota per l'entusiasmo dei fans felsinei.
Il Genoa crea qualche mischia ma Agliardi e i difensori di casa non devono andare oltre l'ordinaria amministrazione.
Ad inizio ripresa, con Biondini in campo per un poco convincente Birsa, dopo una splendida azione felsinea chiusa da un tentativo di testa a vuoto d'un soffio di Di Vaio, si fa vedere il Genoa, un bel tiro obbliga Agliardi a respingere in corner, sugli sviluppi del quale Kaladze da due passi colpisce clamorosamente di testa la traversa.
Il Bologna, forse pago, arretra il baricentro e allenta la presa, il centrocampo contrasta con meno intensità ed è gioco facile per i liguri arrivare in area, al 58' un colpo di testa nel cuore dell'area serve Palacio che va a colpire in solitudine accorciando le distanze e riaprendo il match.
Entra Belfodil nel Bologna, e proprio l'attaccante franco-algerino si invola sulla fascia, arriva sul fondo e serve Diamanti che lascia scorrere per Garics che da centro area trova lo spiraglio giusto per battere ancora Frey regalando ai suoi il 3-1 al 67'.
Sembra finita, invece il Genoa si libera di timori e paure e si butta alla disperata in avanti, il Bologna soffre a centrocampo, dove non fa più filtro, e si affida solo ai difensori per contrastare le folate ospiti.
Al 75' su un corner emiliano Mudingayi cicca una palla nel cuore dell'area ospite, parte un contropiede di lunga gittata del Genoa che Palacio riesce a gestire bene e con un po' di fortuna, arrivato in area scarica per l'accorrente Jorquera che da due passi realizza per il 3-2 che riapre i giochi.
Ci crede il Genoa che attacca a pieno organico, si spaventa il Bologna che difende disordinatamente, al 90' sembra fatta quando sotto misura colpisce di testa Moretti, si supera Agliardi che alza sopra la traversa.
Qui finiscono le speranze ospiti, dopo 3 minuti di recupero arriva il triplice fischio che sancisce la meritata salvezza del Bologna con 3 turni d'anticipo, è invece notte fonda per il Genoa parso poco determinato e deciso, aiutato nel tentativo di rimonta più dalla paura di vincere del Bologna che dai propri meriti.
Un grazie di cuore ai ragazzi di casa e a Mister Pioli che ci hanno regalato una stagione esaltante piena di belle soddisfazione e condita da scampoli di bel calcio dimenticati da tempo a queste latitudini.
I migliori: nel Bologna Diamanti e Ramirez, nel Genoa Kucka e Palacio.






