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TRATTORIA E PIZZERIA DA ERASMO

SERATA JAZZ DALLA CALABRIA IL TRIO AMANITA La Trattoria, Pizzeria e Music Hall da Erasmo a Voltri (Via Don Giovanni Verità 2G/r – 0106121303, www.erasmovoltri.it ) propone per Mercoledì 9 Maggio 2012 dalle 21.30 il Concerto  del Trio Jazz Amanita  composto da Carlo Cimino (contrabbasso), Raul Gagliardi (chitarra) e Maurizio Mirabelli (batteria) : Raul è un romantico capellone, dotato di una sottile e a tratti cinica ironia; Carlo ha la barba, si rivolge al pubblico col megafono e a volte parla troppo; Maurizio è alto, fa tutto lentamente e beve il thé. Tre personalità, dunque, che non potrebbero essere più diverse ma, proprio di questa loro diversità gli Amanita fanno un punto di forza, una risorsa. Anche i percorsi artistici personali di ognuno differiscono parecchio: Raul ha quasi sempre perseguito la creazione di formazioni che suonassero musica originale (spesso sue composizioni), sempre alla ricerca del giusto equilibrio fra composizione e improvvisazione. La sua musica trae ispirazione dal jazz, dalle musiche etniche mediterranee, ma anche dalle canzoni che ha sempre amato. Carlo, invece passa, in una prima fase, dalla chitarra al basso elettrico (cioè dalle canzoni da falò ai Led Zeppelin), poi dal basso elettrico al contrabbasso (cioè dai Genesis a Scott La Faro). Poi, dopo il liceo, la scelta di fare solo musica (il conservatorio, il D.A.M.S.), cercando di vivere suonando. «Ho suonato (e suono) quasi di tutto – dice -: rok'n'roll, tarantelle, un po di musica classica, jazz, giezz. Ma quando posso scegliere mi oriento verso ciò che mi piace davvero… anche se c'è da investire tempo ed energie».Per la parte gastronomica Erasmo propone una ricetta anti-crisi : Menu’ popolare e sostanzioso a prezzi contenuti. Naturalmente, per inveterata tradizione, i bambini sono i benvenuti e per loro si applicano prezzi “bambini”. Da Erasmo e’ meglio prenotare nel fine settimana . Ampio posteggio gratuito.  Info:

www.zonedimusica.com
 
http://www.nuovojazz.blogspot.it/2012/01/amanita-il-gruppo-come-centro-di.html
 
www.myspace.com/amanitajazz
 

 

 

SAPERNE DI PIU’ SUL TRIO AMANITA.

 

 

AMANITA: IL GRUPPO COME CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE

 «È come in un gruppo rock, non c'è l'idea “nome-solista trio” ma siamo come una piccolissima comunità: ci si consulta e si decide. Ognuno ha massima libertà di scelta e di proposta. C'è molta fiducia e capacità di ironizzare sui nostri difetti […] L'amanita muscaria è un fungo allucinogeno, quindi il riferimento è alla possibilità dell'evasione. La musica è un gioco e come tale deve portarti in un mondo diverso. L'amanita è anche il fungo dei Puffi: velenoso ma simpatico, come la nostra musica a volte dolce a volte spigolosa» Dopo aver conosciuto il trio cosentino Amanita, alcune idee, si sono impresse nella mia mente, parole che sgorgano spontaneamente tra i pensieri e che provengono dalla prima impressione che ognuno di noi ha di qualcun altro o qualcos'altro. A me viene in mente costanza, impegno ma anche ironia, solarità, non prendersi troppo sul serio: qualità, queste ultime, che ai jazzisti a volte mancano. Loro, in effetti, non possono qualificarsi come jazzisti in senso stretto, ma un po' come “argonauti” che partendo dal jazz, viaggiano tra generi diversi che, nel loro album d'esordio, “Gente a sud”, vengono rielaborati e codificati secondo un personale stile, con fantasia e consapevolezza. Una consapevolezza raggiunta in seguito ad una lunga attività live, dunque la conquista di un gruppo che lavora molto sia in sala prove che ai concerti; una consapevolezza che li porta a considerare un disco come il punto di arrivo di un percorso singolare e comune allo stesso tempo, che va vissuto a fondo e senza quella smania di emergere che spesso caratterizza molti giovani: «Non abbiamo ansia di “fare il botto”, crediamo che un lavoro paziente e costante darà i suoi frutti. Sempre attivi ma senza fretta». Il trio Amanita è composto da Carlo Cimino (contrabbasso), Raul Gagliardi (chitarra) e Maurizio Mirabelli (batteria): Raul è un romantico capellone, dotato di una sottile e a tratti cinica ironia; Carlo ha la barba, si rivolge al pubblico col megafono e a volte parla troppo; Maurizio è alto, fa tutto lentamente e beve il thé. Tre personalità, dunque, che non potrebbero essere più diverse ma, proprio di questa loro diversità gli Amanita fanno un punto di forza, una risorsa. Anche i percorsi artistici personali di ognuno differiscono parecchio: Raul ha quasi sempre perseguito la creazione di formazioni che suonassero musica originale (spesso sue composizioni), sempre alla ricerca del giusto equilibrio fra composizione e improvvisazione. La sua musica trae ispirazione dal jazz, dalle musiche etniche mediterranee, ma anche dalle canzoni che ha sempre amato. Carlo, invece passa, in una prima fase, dalla chitarra al basso elettrico (cioè dalle canzoni da falò ai Led Zeppelin), poi dal basso elettrico al contrabbasso (cioè dai Genesis a Scott La Faro). Poi, dopo il liceo, la scelta di fare solo musica (il conservatorio, il D.A.M.S.), cercando di vivere suonando. «Ho suonato (e suono) quasi di tutto – dice -: rok'n'roll, tarantelle, un po di musica classica, jazz, giezz. Ma quando posso scegliere mi oriento verso ciò che mi piace davvero… anche se c'è da investire tempo ed energie».   Maurizio, infine, è cresciuto in una famiglia in cui si respirava musica quotidianamente: le prime esperienze sul palco le vive assieme al padre, il fratello e la sorella… in una band “formato famiglia”. Negli anni a seguire anche lui ha militato in gruppi che producessero musica originale registrando le prime cose nel suo studio casalingo. Contemporaneamente ha sempre amato lavorare come musicista “freelance”, collaborando anche con artisti internazionali. Il trio nasce nel 2009 in seguito ad una serie di disparati o fortuiti incontri: Carlo e Raul si conoscevano musicalmente già da diverso tempo; Raul e Maurizio avevano invece suonato insieme per tre anni in un progetto di musica originale e infine, anche Carlo e Maurizio si incrociavano spesso in piccole formazioni swing. Dopo aver cambiato due batteristi per i casi della vita, Raul e Carlo individuano in Maurizio l'uomo giusto per il loro progetto. Era maggio 2010. Il gruppo si configura fin da subito come una piccola comunità in cui ogni componente ha la massima libertà espressiva grazie ad un rapporto paritario fra i musicisti e all'assenza di un vero e proprio leader. Questo non significa che non ci siano ruoli, artisticamente parlando: Raul è il compositore ufficiale, la musica del trio nasce e si sviluppa dalle sue composizioni, ma il sound finale è la risultante di un lavoro di gruppo in cui ognuno dei musicisti sceglie, propone, aggiunge il proprio tocco. Esiste un rapporto di grande fiducia fra loro e la capacità di ironizzare sui propri difetti, cercando di smussarli o correggerli, quando occorre, o anche di sfruttarli qualora si dimostrassero una risorsa.