Genova, un voto contro Monti e le tasse Chi si astiene o vota i candidati dei partiti di Governo dice sì alle tasse. A Genova, Monti è per la prima volta sotto giudizio del popolo italiano. La Festa del Lavoro è un drammatico controsenso, nella città in cui la sinistra ha fatto perdere occupazione e sviluppo.
Susy De Martini, candidato sindaco della Destra, non ha dubbi sulla valenza nazionale delle elezioni genovesi: «Eâ?T la prima volta che il Governo delle tasse, lâ?Tesecutivo Monti-Fornero, si presenta al giudizio del popolo. Per questo dobbiamo battere lâ?Tassenteismo e i candidati dei partiti che appoggiano il Governo. Chi non va a votare o dà il voto a Pd, Pdl, Terzo Polo, sta con Monti e con le tasse. Quello di domenica e lunedì sarà un referendum pro o contro le tasse di Monti». E Genova rischia di essere una delle città più stangate dâ?TItalia, con aumenti già decisi in materia di Imu, addizionali Irpef comunale e regionale, tassa dei rifiuti, imposta di soggiorno, tasse di scopo. Dunque, secondo De Martini gli elettori hanno una grande occasione e una grande responsabilità : «Sono sicura che se dovessero vincere i partiti pro Monti, questâ?Tultimo userebbe il risultato di Genova, interpretandolo come un test sul suo gradimento e quindi si sentirebbe legittimato ad aumentare ancora le tasse. Per questo non si deve commettere un tragico errore. La Destra è lâ?Tunico partito che si batte in maniera seria e totale contro l'esecutivo. Io sono l'unico candidato sindaco che è sceso in piazza a Roma a manifestare contro Monti».
Lâ?Tultimo riferimento è al Primo Maggio: «Il lavoro va festeggiato dove câ?Tè. Purtroppo nella Genova della sinistra, di Burlando, Vincenzi e del riccone Marco Doria, câ?Tè poco da festeggiare. La sinistra in questi ultimi 20 anni ha fatto perdere posti di lavoro, ricchezza e sicurezze per le famiglie. E adesso si preparano a dare il colpo di grazia con le tasse».






