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Susy De Martini

Determinazione, ai fini dell  

Giovedì e venerdì, appuntamento nei mercati e in via XX Settembre, con la raccolta di firme per lâ?Tabolizione dellâ?TImu sulla prima casa. Lâ?Tiniziativa è di Susy De Martini, candidato sindaco della Destra: «Le firme sosterranno lâ?Tordine del giorno, che ho già preparato, nel quale chiederò allâ?Tassemblea un impegno riguardo alla nuova imposta sugli immobili. Mentre gli altri candidati dicono a parole di non volere lâ?TImu ma poi sostengono il Governo Monti che ha introdotto la tassa. Io, al contrario, ho deciso unâ?Tiniziativa concreta. Domani e venerdì raccoglieremo firme nel centro di Genova, per una petizione popolare da trasformare in ordine del giorno. Voglio impegnare il Comune di Genova ad adottare la minima aliquota consentita dalla legge quale imposta sugli immobili. Nellâ?Tordine del giorno chiederò di inviare al Presidente del Consiglio la richiesta di eliminare lâ?TImu sulla prima casa, prevedendo inoltre di compensare, almeno in parte, tale minore entrata introducendo lâ?TImu per le Fondazioni Bancarie e i palazzi storici di proprietà ad uso esclusivo residenziale, applicando anche lâ?Taliquota massima. Con questo gettito percepito da chi ha la possibilità di pagare ed ingiustamente oggi è esente dallâ?TImu, si potrà creare un fondo per inaugurare anche a Genova il Mutuo Sociale Comunale, strumento finanziario che potrà permettere di comprare la casa a tutti i cittadini italiani che non possono avere il mutuo dalle banche 

Il consiglio comunale di Genova

PREMESSO che la situazione socio-economica nella quale versa oggi l’Italia è a dir poco preoccupante; che il vertiginoso aumento verificatosi negli ultimi tempi dello SPREAD ( BTP e BUND) e del presunto risanamento dei conti pubblici italiani, porteranno di conseguenza enormi sacrifici soprattutto per la popolazione italiana;

Che l’art. 47 della Costituzione recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”;

CONSIDERATO che il consiglio comunale uscente, a seguito delle scelte attuate dalla giunta presieduta dal sindaco Marta Vincenzi, non ha discusso e approvato alcun bilancio preventivo per l’anno 2012;

VISTO che il Governo presieduto dal professor Mario Monti, ha varato dei provvedimenti c.d. “Salva Italia”, nei quali è prevista la tassazione degli immobili, con l’aumento delle rendite catastali del 60%; che detto aumento delle rendite catastali, così come i nuovi obblighi fiscali, imposti, faranno si che le imposte aumenteranno del 150%;

Che da tale tassazione saranno escluse le proprietà possedute dalle fondazioni bancarie, in quanto definite “ non a scopo di lucro”, e i palazzi considerati beni storici tutelati anche se fruiti in esclusiva da cittadini privati;

CONSIDERATO che la prima casa non può essere considerata a scopo di lucro, ma bensì il frutto di sacrifici delle famiglie italiane;

TUTTO CIO’ PREMESSO IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

ad adottare la minima aliquota consentita dalla legge quale imposta sugli immobili ricadenti nel Comune di Genova;

Di inviare al Presidente del Consiglio e al Ministro competente , la richiesta ( anche sotto forma di deliberazione) specifica di eliminare l’IMU sulla prima casa, visto che questa non può essere considerata un bene da perseguire a scopo di lucro;

di chiedere inoltre di compensare, almeno in parte, tale minore entrata reintroducendo L’ IMU per le fondazioni bancarie e i palazzi storici di proprietà e uso privato, applicando anche l’aliquota massima.