Saggi e testimonianze intorno al pensiero di Fabrizio De Andr Saggi e testimonianze intorno al pensiero di Fabrizio De André Ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l’ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste e l’illusione di poter partecipare, in qualche modo, a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata ben presto, la prima rimane.Fabrizio De André AI BORDI DELL’INFINITOA cura di Elena ValdiniFondazione Fabrizio De André Onlus Booktrailer: http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/ai-bordi-dellinfinito.php Nel libro contributi di:Lidia Acquaotta • Giovanna Alimonti • Angelo Aparo Marco Bellocchio • Stefano Benni • Angelica Bertellini • Lidia CangianoGabriele Catania • Vincenzo Cerami • Don Luigi Ciotti • Sergio CusaniErri De Luca • Teresa De Sio • Roberto Escobar • Alfredo FranchiniMarco Gaetani • Don Andrea Gallo • Gruppo ElettrogenoGruppo Khorakhané • Vladimir Luxuria • Maurizio MaggianiGiulio Marcon • Salvatore Natoli • Marco Neirotti • Salvatore NiffoiGianni Novelli • Progetto Mille papaveri rossi • Progetto O’PressMarco Revelli • Eva Rizzin • Cesare G. Romana • Renzo SabatiniDon Alessandro Santoro • Padre Alex Zanotelli Presentazioni: 12.05, ore 21.00 Torino, Salone Internazionale del Libro Arena Bookstock con Davide Riondino, Paola Turci e Gabriele Ferraris / Proiezioni, musica e letture 17.05 ore 18.30 Milano, Ospedale Luigi Sacco Via G.B. Grassi, 74 con Davide Riondino, Paola Turci, Eugenio Finardi e il Dr Gabriele Catania Chiarelettere, collana Reverse, euro 14,50, pagine 256Nota del curatore – Elena Valdini Questo libro parla di noi. Di chi fra noi ha allungato la mano ai versi come ai salvagenti o li ha letti ancora perché costretto dall’oggi a riconoscerne l’attualità, oppure li ha giocati per far nascere ponti. Di noi perché provoca il nostro sentire. Volammo davvero, dicevamo cinque anni fa. Dove? Ai bordi dell’infinito, rispondiamo cinque anni dopo. Lì dove chissà se inclusi ed esclusi fanno casa insieme. È ancora un dialogo ininterrotto, mosso dal condividere per conoscere, e dall’esprimere anche ciò che è inesprimibile, come il dolore. Ha inevitabilmente trovato il centro nell’ansia per una giustizia sociale perché l’urgenza di De André urge ancora.Questo libro è fatto così. Di frammenti e analisi, suggestioni e testimonianze, e progetti concreti. Era impossibile dare conto di tutto ciò che si è detto e fatto dal 2006 al 2010 intorno al pensiero e all’opera di Fabrizio De André, allora queste pagine sono uno sguardo su quanto si è mosso intorno alla giustizia sociale.Sono parole spesso nate da trascrizioni di incontri nel segno di quel «conserverò, terrò in serbo, terrò fede o anche servirò, sarò utile» che Luigi Pintor ci ha spiegato poter voler dire servabo.Questo libro fa un po’ quello che fanno i diari, e ora come allora non distingue le firme illustri da quelle di sconosciuti illustri. Un coro che interpreta quell’andare oltre di De André, spalanca all’Altro, e i nonluoghi diventano luoghi. La Fondazione Fabrizio De André Onlus è nata a Genova il 18 febbraio 2001. Sostiene un’eredità importante operando con gli strumenti a lei più vicini nell’ambito editoriale, artistico e cura di eventiculturali, finalizzando tutte le sue energie al no profit. Nel 2009 ha pubblicato con Chiarelettere il libro Tourbook.






