
Selene Feltrin è un’artista poliedrica.
Nata a Milano 28 anni fa, laureata. Nel 2007 si classifica al concorso “Premio Titano” di San Marino con la poesia “Giglio avvelenato”. Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo “Il bacio immortale”. Nel 2009 pubblica “La strangolatrice veneziana”. Nel 2010 la sua poesia “Inno alla giovinezza” appare nell’antologia di poesie
“Libro giallo” mentre il racconto “Olga allo specchio” trova spazio nella raccolta “Stori de stremizzi”. Il racconto “L’inumatrice” appare in “365 racconti horror per un anno” della Delosbooks. Nel 2011 il suo racconto “Il bulgaro” è nell’antologia “Cose Bulgare”; il suo racconto “La mia medicina” è nell’antologia “Eroxè Owards” e in uscita “Rami dell’evoluzione” ne “365 racconti sulla fine del mondo”. Il suo racconto “Il giorno della creazione” è nell’antologia “I vampiri? Non esistono”. “I miei inferni” nell’antologia della Unibook “Progetto Babele anno secondo”. Collabora per “Actionmagazine”.
Il racconto “La falange” è disponibile nell’antologia “Le 400 colpe”. Nella raccolta “Pirati” c’è il suo contributo nella sezione “Pirati d’oriente” con “A filo di lama” (storia dell’arte di spada e daga).
Selene, presentati ai lettori?
“Per chi ha avuto occasione di conoscermi già… ho qualche novità. Per chi non ha idea di chi io sia è giusto dire che…Mi hanno definita poliedrica, io preferisco definirmi un po’ folle. Ho più passioni di quante una sola vita possa permetterne: scrittura, recitazione, sport, discipline orientali, storia antica, fotografia… come ho scritto nel mio blog di recente apertura e con cui potrete seguire i miei progetti : http://selenefrim.wordpress.com/”;
Cosa sognavi di fare da grande?
“Ho pensato di poter diventare una veterinaria, ma era un sogno di ogni bambina o quasi, poi ho immaginato di divenire archeologa e oggi sono una laureata in lettere antiche che si dedica a scrittura e produzione video”

Ti reputi più poetessa (hai iniziato con il concorso ‘premio Titano’) o scrittrice/romanziera?
“Ci sono giorni in cui le parole si organizzano in rime da sole, giorni in cui la prosa ha il sopravvento, tuttavia pubblicare romanzi mi da più soddisfazioni”
Da dove nasce la passione di scrittrice?
“Prima ho imparato a immaginare, fantasticare… Poi, quando ho imparato a tenere in mano una penna ho realizzato che potevo unire una bella fantasia a un pregevole segno grafico. Scrivere con l’inchiostro è un vizio che non abbandonerò mai.
Sei giovane e hai già molti testi scritti. Con che frequenza scrivi?
Scrivo ogni giorno, ma cose molto diverse tra loro. Spesso mi capita di iniziare più progetti e portarli avanti contemporaneamente. Non credete a chi vi dice che ci sono leggi per scrivere e un ordine per immaginare”
Quale giudichi la tua opera migliore e perché?
“La mia opera migliore non è ancora uscita. Forse non l’ho nemmeno scritta ancora… ma è qui, da qualche parte”
Ogni volta che finisci un lavoro pensi: ‘potevo fare meglio?’
“No, sono pienamente soddisfatta. Penso però di poterne fare uno diverso, questo sì”

Come scegli i tuoi personaggi e le tue storie?
“Come nella vita le persone si incontrano per incrociare i destini, per risolvere problemi, per provare emozioni. Una volta insegnato a camminare ad un protagonista sarà lui ad andare incontro a chi servirà di pagina in pagina, nel bene e nel male”
E’ un dono innato?
“E’ un dono per me, perché adoro scrivere… se lo sia per gli altri non spetta a me dirlo”
Hai fatto recitazione, parlami di questa esperienza
“Recitare è trasformare in gesti le parole. Ho studiato con laboratori teatrali e laboratori di scrittura espressiva, poi ho anche recitato. Ho reclutato attori amatoriali come me e ho scritto qualche copione che poi insieme abbiamo interpretato. Sono emozioni indimenticabili. Solo nell’ultimo anno sono passata alla recitazione dietro una telecamera: a volte come attrice, a volte come ideatrice e attrice. Tra le altre troverete news riguardo Sanguigna, serie thriller e Frim: il risveglio di Moloch, genere horror”

Hobby e tempo libero, cosa fai?
“Sport, sport, sport… La testa si spegne e tocca al corpo il compito di portarmi altrove”
Il tuo rapporto con i social network?
“Ci litigo spesso. Sono utili eh, ma quando qualcosa non funziona è difficile litigare con uno schermo del pc. Non riesco a farlo ragionare”
Da chi vorresti ricevere una proposta di lavoro?
“Mi piacerebbe lavorare per qualche produzione cinematografica con tematica storica. Sono i miei campi d’azione, sarebbe bello poterli unire”
Progetti futuri?
“Troppi, ma conquistare il mondo mi sembra il più interessante”






