
La Vygor ha presentato Opera in anteprima mondiale al Motor Show di Bologna.La nuova auto della casa automobilistica artigianale italiana ha caratteristiche uniche, per la prima volta una sportiva veste l’abito di un Suv e da origine ad una nuova categoria di auto, il RUV – Racing Utility Vehicle.
Vygor Opera è un’auto artigianale nel più puro spirito del made in Italy, ha un telaio tubolare e una carrozzeria in avio compositi, un’auto concepita per avere un temperamento sportivo con sospensioni a doppio triangolo ed ammortizzatori specifici che garantiscono una grande feeling su ogni terreno.
Le 4wd permanenti abbinate ad un motore a benzina di 2 litri turbo con potenza variabile tra 300 e 400 Cv garantiscono prestazioni al top e un grande piacere di guida
Gli interni sono realizzati a mano in vera pelle e alcantara con 4 comodi posti di impostazione racing, anche al posteriore.
Vygor Opera è un’auto che viene realizzata “su misura”, il cliente ha la possibilità di personalizzare al massimo la propria auto. L’esclusività non si limita all’abbinamento di diversi colori di carrozzeria ed interni, il cliente Vygor può disegnare il suo abitacolo e scegliere i propri accessori, può scegliere tra un telaio più sportivo o più confortevole, è inoltre possibile scegliere una diversa motorizzazione termica o una propulsione completamente elettrica.
Il progetto Vygor Opera
Vygor nasce 3 anni fa da un gruppo di appassionati di auto che con grande coraggio ha provato a scrivere una nuova, piccola ma significativa pagina della storia dell’auto made in Italy.
Tra i sempre più numerosi modelli che vengono lanciati ogni mese sul mercato, sia da grandi che piccole case, nessuno aveva ancora pensato ad una Suv dalle caratteristiche ultra
sportive.
La creazione di Vygor doveva essere qualcosa di nuovo, un’auto alta da terra con la linea di un una pura coupè a 3 volumi così originale da poter generare una nuova categoria, il RUV (Racing Utility Vehicle), certi di essere i primi di una serie di modelli di questo tipo.
Opera
I nomi sono importanti ed è ciò che accompagna un oggetto o una persona per tutta la vita; Vygor ha scelto il nome Opera per la sua creazione. Opera è l’emblema del made in Italy perchè è una parola che non ha traduzioni in altre lingue. Il grande lavoro di equipe nella realizzazione di Opera è stato come quello di un’orchestra, ogni singolo componente del team di sviluppo e di produzione ha dovuto “suonare” la sua parte per far nascere la prima auto RUV al mondo.
La tecnica
Vygor ha intrapreso senza dubbio la strada più difficile ma al tempo stesso la più appassionante ed interessante. Era senza dubbio più semplice prendere un telaio già esistente e modificarlo cambiando le linee della carrozzeria, ma questo sarebbe stato solo un tuning estremo e non la realizzazione di una nuova auto.
Vygor ha deciso invece di produrre da zero un nuovo telaio a traliccio di tubi modulabile, tanto da poter essere adattato in fase di realizzazione alle specifiche sensazioni di guida che vorrà provare il possessore di una Opera.
Le sospensioni a doppio triangolo con ammortizzatori specifici permettono ulteriori regolazioni ed adattamenti allo stile di guida del proprietario di Opera.
Le 4 ruote motrici ed una dote di 350/400 CV garantiscono prestazioni di rilievo su ogni tipo di superficie.
Le personalizzazioni
La Vygor vuole portare la personalizzazione sartoriale al massimo livello nel mondo dell’auto, producendo solo pezzi unici e abbandonando qualsiasi concetto di produzione in serie, ogni esemplare sarà unico perchè fatto totalmente a mano sulle specifiche indicate dall’acquirente.
Ogni Opera potrà essere personalizzata non solo nei colori esterni ed interni, o sui materiali di carrozzeria e abitacolo. Vygor si spinge oltre e consente al cliente di disegnare l’interno dell’auto o di scegliere una motorizzazione alternativa al 4 cilindri 2 litri turbo benzina montato sul nostro modello di lancio.
I partners
La Vygor ha realizzato il proprio progetto senza l’aiuto di banche, finanziamenti pubblici o facoltosi magnati, tuttavia molte ditte, sia del settore automotive che non, hanno appoggiato tecnicamente la realizzazione di Opera.
Di primaria importanza l’apporto della Mg Group di Prato che ha realizzato l’inedita linea della carrozzeria e assemblato gli interni in pelle e alcantara.
La Dga di Campi Bisenzio ha realizzato in esclusiva per Vygor i fari fullled, la El.En. con i suoi laser ha fatto “assaggiare” le potenzialità della propria tecnologia.
Tra i nomi del settore automotive Yokohama è il fornitore ufficiale degli pneumatici, Mak è l’azienda fornitrice dei cerchi, Oram ha realizzato specifici ammortizzatori per Opera, Ragazzon ha costruito uno scarico dedicato e Bardahl ha fornito tutti i lubrificanti.
Per gli allestimenti interni Sparco è il fornitore dei sedili mentre Pioneer si occupa dell’impianto stereo e dell’infotainment.
Abili artigiani come Elettromusicar di Prato per l’impianto elettrico e Terrosi di Viareggio per la parte meccanica, Sbn di Prato per l’assetto hanno contribuito in modo fondamentale allo sviluppo del progetto.(F.L.)
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