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MOVIMENTO BASE ITALIA

Il Trattato di Maastricht, non ci vincola a rimanere nell’Euro. Il Trattato invitava i paesi della Comunità
Europea ad adottare l’Euro ma, non c’era l’obbligo. Inizialmente, la moneta comune era l’Ecu, poi
divenuta Euro.

L’Euro è una moneta difforme da quella che era stata sottoscritta con la ratifica del
Trattato. Tra la sottoscrizione del Trattato del 1992 e nelle more dell’introduzione in Italia nel dicembre
1997 e giugno 1998, intervenne il Regolamento 1466/97 che modificò totalmente la Natura Giuridica della
Moneta Euro. Il trattato di Lisbona, articolo 50, rende possibile l’uscita dall’Euro per i paesi membri. In
una Democrazia, ciò che è riconosciuto di diritto allo Stato, lo diventa anche per i cittadini, dal momento
che il Governo esiste grazie a delle elezioni, votato dai cittadini.
Per l’introduzione dell’Euro non è stato fatto un Referendum popolare, ci è stato imposto da una politica
irresponsabile, ingannando gli italiani, svendendo il nostro paese, la nostra Sovranità Monetaria e quella
Nazionale.
L’Euro doveva rappresentare la salvezza economica dei paesi Membri, con una ridistribuzione del
benessere e del potere d’acquisto.
Dopo 14 anni, basta pagare gli inganni e gli sbagli di una classe politica irresponsabile, corrotta e senza
dignità.
Movimento Base Italia, ha presentato due quesiti referendari, depositati alla Corte di Cassazione,
registrato al n. R.G. 10791, il 3 settembre 2013 e pubblicato in G.U. n. 207 il 4 settembre 2013.
http://www.gazzettaufficiale.biz/atti/2013/20130207/13A07349.htm
Con questi due quesiti referendari, si intende abrogare le due leggi ordinarie dello Stato, con le quali è
stata introdotta la moneta unica europea (Euro).
«Volete Voi che sia abrogato interamente il dlgs. n 213 del 24 giugno 1998 dal titolo:
“Disposizioni per l’introduzione dell’Euro nell’Ordinamento Nazionale a norma dell’art 1
comma 1 della legge 17 dicembre 1997 n. 433″, pubblicato nella G.U. n. 157 del 8 luglio
1998 – Supplemento Ordinario n. 116»?
«Volete Voi che sia abrogata interamente la Legge 17 dicembre 1997 n. 433, pubblicata
nella G.U. n. 295 del 19 dicembre 1997, dal titolo: “Delega al Governo per l’introduzione
dell’Euro”»?
Molti organi di stampa, vogliono screditare questa iniziativa dicendo il falso. L’unica iniziativa concreta,
attualmente in atto a livello nazionale, è il Referendum Abrogativo di Movimento Base Italia. Il percorso
burocratico è perfettamente praticabile efficace e legale. Abbiamo iniziato la raccolta delle firme ma, a
causa di alcune amministrazioni comunali poco trasparenti, ingiustamente, per rilasciare le liste
elettorali, dove trascrivere le firme raccolte, per poi depositarli in Corte di Cassazione, hanno iniziato a
chiedere soldi. Cosa che non potrebbero fare! L’intervento richiedeva una somma cospicua, e a causa di
mancanza di fondi, Movimento Base Italia, solo momentaneamente, ha dovuto interrompere la
raccolta di firme.
Dopo la nostra proposta, altri partiti, hanno cominciato a proporre (a parole), soluzioni alternative per
uscire dall’Euro, che rischiano di ingannare ulteriormente i cittadini, perché tecnicamente praticabili ma
concretamente impossibili da realizzare, come un Referendum Consultivo, a causa di una maggioranza
partitocratica, complici e a favore dell’Euro.
Abbiamo informato tutti coloro che pubblicamente sostengono di volere uscire dall’euro, invitandoli a
unirsi nella nostra iniziativa. Ci hanno risposto che non sono interessati. In un momento delicatissimo per
il paese, quando si trova una soluzione concreta, dovremmo mettere da parte ogni rivalità politica e
unirci per risolvere i problemi. Invece molti politici, hanno sempre unicamente l’interesse
propagandistico e non risolutivo
La Direzione di Movimento Base Italia