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Stagione Teatrale 2015 al Teatro del Levante

14 TdA Non voglio andare a scuola 2

14 TdA Non voglio andare a scuola 2

La stagione teatrale al Teatro di Sori, 20 appuntamenti per un Cartellone ricco di sorprese, spettacoli per tutti, per bambini e famiglie.

La Chascona, l’associazione genovese che persegue attività di programmazione di teatro educazione, formazione, reading, organizzazione eventi, spettacoli e laboratori teatrali, coglie la sfida di una stagione teatrale al Teatro del Levante di Sori.
Il Teatro del Levante, teatro comunale inaugurato il 5 aprile 2008, è rinato grazie ad una scrupolosa ristrutturazione dei locali della vecchia sala cinematografica, da anni inutilizzata e così, oggi, la ridente località di Sori, luogo che diede le origini al bisnonno di Pablo Picasso, può ospitare l’unico teatro di tutto il levante ligure, da Genova Sturla a Chiavari, che propone un cartellone e attività articolate.
In un luogo fino ad oggi inusuale per una programmazione strutturata di spettacoli teatrali La Chascona sceglie di investire in un cartellone di Compagnie di alto livello Nazionale e Regionale, anche con spettacoli mai rappresentati in Liguria, tutti di eccellente qualità artistica, dalle tematiche attuali  e coinvolgenti.
Un cartellone pensato e ideato nel segno della qualità e della varietà, rivolto agli adulti ma anche ai giovani spettatori, un itinerario di quattro mesi in grado di raggiungere momenti di divertimento e ironia, riflessione e conoscenza, all’insegna della creatività, contenendo i costi e permettendo così un’alta accessibilità, per permettere al pubblico di avvicinarsi al teatro, libero dai pregiudizi che il teatro sia una forma di intrattenimento troppo impegnativa e perciò distante.

Aprire un Teatro è un sogno e una realtà al tempo stesso, perché il teatro è uno spazio di vita, uno spazio da abitare; il teatro è un luogo di accoglienza, un luogo della città, del territorio e di tutti i cittadini. Il teatro è il luogo delle emozioni, dove è possibile pensare, assaporare la parola, la mimica, e ricevere emozioni continue.  Questo vuole essere il Teatro del Levante, un messaggio positivo lanciato in un momento storico faticoso, carico di  ostacoli e difficoltà di ogni genere, reagire alle avversità cercando di creare momenti di condivisione per risvegliare le coscienze dallo stato di torpore in cui questa nostra epoca rischia di trascinare tutti.
La Chascona invita il pubblico: Venite a teatro, anche se non l’avete mai fatto prima, anche se credete che non sia un luogo adatto a voi. Venite a teatro consapevoli di vivere due ore coinvolgenti, dove nulla è come prima e nulla sarà come dopo.

Grazie alla sollecitazione dell’Amministrazione Comunale e alla collaborazione della ProLoco di Sori, a distanza di sette anni dall’inaugurazione, sabato 24 gennaio 2015 ore 21 si parte con la stagione 2015 – 20 titoli  fino al 23 maggio 2015 si avvicenderanno sul magnifico palco del Teatro del Levante – con la serata di presentazione al pubblico del cartellone, ad ingresso gratuito, con I SOGGETTI SMARRITI che tra battute, personaggi, gag improvvisate e risate senza tregua, promuovono ed illustrano gli appuntamenti.

Sabato 7 febbraio  ore 21  un interessante spettacolo che mixa, con intelligenza, la cruda realtà di storie drammatiche, che hanno per protagonisti i bambini, alla fantasia dei burattini KABARET KRIMINALE una produzione Associazione Culturale Kummelekale con Simonetta Guarino e Mauro Bozzini con i burattini di Bruno Cereseto. Uno spettacolo dove si ride molto e ci si commuove moltissimo.

Domenica 8 febbraio ore 16 primo spettacolo dedicato agli spettatori più piccoli, Millima Teatro di Milano in una piece di e con Mimma Pieri e Lilli Valcepina propone, in modo originale, il racconto del viaggio di Ulisse UN’ ODISSEA SPUNTINI DI VIAGGIO, curiosità, nostalgia, paura, coraggio, amore: sentimenti universali che appartengono all’essenza dell’uomo.

Il Teatro delle Formiche Domenica 15 febbraio  ore 16 con PIEDI PER TERRA TESTA PER ARIA scritto e interpretato da Fiona Dovo con composizioni musicali originali di Irene Pacini , secondo spettacolo per i piccoli spettatori, dai 3 anni in su, dedicato alla natura per imparare ad ascoltare il rumore del mare, del vento tra le foglie e a rispettarla e amarla incondizionatamente.

Sabato 21 febbraio  ore 21 il cartellone ospita uno spettacolo della stagione teatrale Lunaria a Levante con UNA MOGLIE IDEALE OVVERO MRS. CONSTANCE WILDE, produzione Lunaria Teatro con Fiona Dovo e regia Daniela Ardini. Constance, donna intelligente e colta, sposò un artista del calibro di Oscar Wilde riuscì a seguire il suo genio eccezionale, ad “accettare” le sue “estrosità”, ad essergli vicina anche allo scoppiare dello scandalo. Ma poi dovette fuggire. E fuggì nella Riviera Ligure, dove trascorse i suoi ultimi mesi tra Bogliasco e Nervi, e morì a Genova, dove è sepolta nel cimitero di Staglieno.

Venerdì 6 marzo  ore 21, lo spettacolo scelto per essere rappresentato nella sede RAI di Milano nell’ambito della “Giornata contro la violenza sulle Donne 2014”, con il patrocinio Pari Opportunità della Rai DOPPIO  TAGLIO Come i media raccontano la violenza contro le donne, una produzione  Art Up Art, di Cristina Gamberi – adattamento di Marina Senesi , con Marina Senesi,  regia Lucia Vasini, musiche originali Tanita Tikaram. Uno spettacolo che affronta la tematica della violenza contro le donne, distinguendosi per la scelta di uno sguardo trasversale: non il racconto della vittima, né quello di un testimone, tanto meno del carnefice, ma la rivelazione di alcuni curiosi meccanismi attraverso i quali il racconto dei media plasma e distorce la nostra percezione del fatto, trasformando anche la più sincera condanna in un’arma,
appunto, a “doppio taglio”.

Il primo esperimento di social network dal vivo, in cui il pubblico che lo desidera costruisce, collettivamente e in diretta, il pensiero e la messa in scena di uno dei più grandi classici della drammaturgia di tutti i tempi: l’Amleto; Sabato 7 marzo ore 21 HO MESSO UN DUBBIO AD AMLETO di Alessandro Bergallo e Andrea Begnini
con Alessandro Bergallo. Uno spettacolo originale, ovvero quando la comicità si unisce alla divulgazione culturale attraverso il divertimento, l’improvvisazione e il coinvolgimento.

TeatroaMano, Domenica 15  marzo  ore 16, propone uno spettacolo per grandi e piccini, UOMO DI ZUCCHERO di e con Enrico Vezzelli , musiche originali Andrea Poggi Regia Enrico Vezzelli. Uno spettacolo di semplice lettura, una coreografia musicata da emozioni e smorfie, leggibile da grandi e piccini. Uno spettacolo che racconta emozioni quasi fotografate di un clown in equilibrio tra “il quotidiano” e la sua esperienza “nei reparti pediatrici italiani”.

Venerdì 20 marzo  ore 21 primo dei due spettacoli che legano lo sport al teatro. Carmelo Bene sosteneva che Lo sport e il teatro sono molto simili perché sono due forme di espressione dove si ha un ruolo e il Teatro Il Sipario Strappato con COSTANTE,  LA NUVOLA di M. Rinaldi  e L. Calcagno, con Davide Mancini per  la regia di Lazzaro Calcagno vuole celebrare la parte romantica e magica del ciclismo, il cui fascino, irresistibile, lo ha trasformato nel primo sport di massa nella storia italiana. A raccontare le gesta epiche dei primi pionieri della bicicletta, è proprio Costante Girardengo, interpretato dal giovane e convincente attore genovese Davide Mancini.

Nell’anno del centenario della sua nascita come non omaggiare l’interprete de “La vie en rose”, Sabato 21 marzo ore 21  Nuovo Orizzonte Spettacolo / Progetto U.R.T. presenta EDITH PIAF IL PASSEROTTO DI FRANCIA con Sarah Biacchi, al pianoforte Ivano Guagnelli, coordinamento musicale a cura di Lino Patruno, costumi Silvana Galota, testo e regia di Davide Strava. Canto, ma anche – e soprattutto – interpretazione, per vestire i panni di una delle più affascinanti artiste del ventesimo secolo. Edith Piaf, la cantante francese più famosa di ogni tempo, il suono degli ultimi, il fiore della strada vive dentro questa incoerenza che la eleva allo status di donna libera e voce universale.

Continua l’idea di far dialogare il teatro e il mondo dello sport Venerdì 10 aprile  ore 21  con la Compagnia Teatri d’Imbarco di Firenze che mette in scena un testo di Nicola Zavagli e Andrea Zorzi,  LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE  con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli e la regia di Nicola Zavagli. Viaggio nello sport attraverso la vita di un grande campione. Uno spettacolo di teatro, musica e sport con Andrea Zorzi. Un pallavolista campione nell’Italia dei fenomeni allenata da Julio Velasco, per la prima volta in scena con uno spettacolo davvero unico nel suo genere.

Sabato 11 aprile  ore 21  Performer Espressione Applicata presenta uno dei capolavori di Jean Genet,  LE SERVE , una perfetta macchina teatrale in cui il gioco del teatro nel teatro è svelato per mettere a nudo in modo straordinario la menzogna della scena.
Con la traduzione Giorgio Caproni, in scena Emanuela Rolla (Claire) che cura anche scenografia e regia, Susanna Gozzetti (Solange), Gabriella Fossati (Madame). Un gioco di ruoli dove Madame esprime tutto il suo disgusto per le sue due bonnes e dove la bonne le impone la mise da indossare; perché non esiste una Madame senza serve e Serve senza padrona.

Sabato 18  aprile ore 21 lo spettacolo vincitore del premio nazionale INTRANSITO  2013 artisti under 35 MILENA UN CABARET SUICIDA di Raffaele Rezzonico e Elisa Bottiglieri, con Elisa Bottiglieri. Una commedia al femminile che racconta del vuoto, culturale, sociale, personale con cui ciascuno di noi è costretto a fare i conti. La motivazione del premio “… il rapporto tra i generi, la sessualità, la condizione femminile e la maternità sono trattati con freschezza, leggerezza, ironia e senza volgarità da un’interprete matura, capace di tenere la scena e dosare sentimenti contrastanti…”

Ancora teatro per ragazzi dagli 8 anni in su Domenica 19 aprile ore 16  con una produzione del Teatro dell’Archivolto Non VOGLIO ANDARE A SCUOLA di e con Giorgio Scaramuzzino.
L’importanza di andare a scuola. Storie di bambini che per  andare a scuola devono percorrere chilometri nella savana, attraversare campagne fangose e come spesso non ci accorgiamo quanto sia importante per molti andare a scuola, riscattarsi da una situazione sociale precaria se non catastrofica. La Scuola Pubblica è un rifugio, un trampolino, una scommessa, per tutti. Per questo va tutelata e sostenuta.

Un’attenzione particolare all’omaggio della stagione al 70° Anniversario della Liberazione 2015, un buon compleanno Libertà, Per non dimenticare, due spettacoli, diversi ma simili, che trattano il tema della Resistenza.
Mercoledì 22 aprile ore 21  la produzione Officine Papage Pomarance (PI) con AGNESE ODIOSA AGNESE di Davide Tolu, con Stefania Maschio, Marco Pasquinucci e Matteo Manetti, direzione drammaturgica e regia Marco Pasquinucci.
La vita di Agnese, un’anziana partigiana, ispirata alla protagonista del romanzo L’Agnese va a morire, che da molti anni vive sola e isolata nella sua casa sulla collina, è sconvolta dall’arrivo di un giovane confuso e passionale proveniente dalla città. I due caratteri forti si scontrano ma anche si attraggono nonostante la forte differenza d’età, in modalità impreviste e poetiche.
Giovedì 23 aprile ore 21  il Teatro Il Sipario Strappato propone CENERE -RACCONTI PARTIGIANI IN ATTESA DI UN APRILE di Lazzaro Calcagno, Matteo Monforte e Marco Rinaldi, con Marco Rinaldi,  regia di Lazzaro Calcagno
Marco Rinaldi, attore e coautore del testo, la cui stesura ha richiesto molti mesi di ricerche, narra con uno stile colloquiale, alcuni episodi meno conosciuti della resistenza ligure. Tra momenti, a volte toccanti, a volte drammatici, altre volte conditi da allegria, la narrazione ci porta a rivivere le vicende con naturalezza, come se le ascoltassimo da un vecchio amico seduto con noi al tavolino di un bar.

Sabato 9 maggio ore 21  con un testo della giovane drammaturga genovese Valeria Banchero , la Compagnia Filò porta in scena IO e BIANCA con Marina Giardina, Gloria Manaratti, Bianca Podestà, Nicoletta Vaccamorta e la regia di Nicoletta Bernardini. Uno spettacolo di gesti, movimenti e parole con cui esplorare il rapporto esclusivo e singolare tra madre e figlia, legame complesso che porta con sé ricordi, specchi, conflittualità. In scena tre figlie e una madre che si uniscono e si allontanano attraverso parole e immagini.

Sabato 16 maggio ore 21 una produzione Società per Attori Roma, con un testo e regia di Alessandra Panelli, figlia di Paolo Panelli e Bice Valori, LE TATE  con Barbara Porta, Costanza Castracane, Sofia Diaz, Maria Roveran, disegno luci Astrid Jatosti
videografia Marco Schiavoni, con musiche di Poulenc, Scarlatti e Mozart , scelte da registrazioni della pianista Marcelle Meyer per la prima volta in Liguria, lo spettacolo che racconta di una importante figura di lavoratrici che non esiste più, la tata. Attraverso la lettura del diario scritto in gioventù dalla nonna materna, Alessandra Panelli narra lo scorcio interessante di un’epoca. Sulla scena tre sedie e nient’altro che la recitazione di tre attrici per raccontare piccoli frammenti di vita di tre nonne, tre bambine, ma soprattutto tre tate, figure fondamentali dell’infanzia di una certa generazione.

Domenica 17 maggio ore 16  ultimo spettacolo della stagione dedicato ai più piccoli dai 4 anni in su con LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO, spettacolo per attore e marionette, dalla fiaba di Charles Perrault, testo e animazione di Gino Balestrino
Scene Gianna Nervi e Annamaria Rostagny, musiche originali di Anna Pucci. Muovendosi in uno spazio scenico dalla fedele ambientazione medioevale, un narratore guida gli spettatori all’incontro con l’incantato mondo della fiaba. Narrata nelle sue linee classiche, l’antica fiaba rivive la sua poesia nel gioco elegante della varietà dei linguaggi, e sul rapporto che si instaura fra chi racconta e i suoi ascoltatori.

Sabato 23 maggio ore 21  si chiude in bellezza con l’Associazione Culturale Antonio Vivaldi di Roma che porta in scena il recital GABRIELE D’ANNUNZIO: NOTTURNO, NOTTURNI con Maurizio Palladino che ne cura anche la regia e al piano Emanuela Chiodi e al clarinetto Eros Mele.
Maurizio Palladino  attore genovese diplomato alla Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman, torna nella sua Liguria con una rilettura delle opere e della vita di un uomo molto discusso, ma che tanto ha influito sulla società letteraria, sul costume, sulla storia politica stessa dell’Italia. Un recital che, attraverso le parole del Poeta, lette, recitate e cantate,  sollecita un forte impatto emotivo, coniugando felicemente l’aspetto culturale con quello dell’intrattenimento.

Ma il Teatro del Levante è anche per le scuole con il progetto curato dal Teatro delle Formiche fondato nel 2005 da Fiona Dovo, autrice e attrice pluripremiata,  formatasi presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, che ospita gli spettacoli per le scuole al mattino.
Gli spettacoli proposti, rivolti agli allievi delle scuole elementari, medie e superiori, uniscono la finalità didattica alla fruibilità dei lavori sempre tenendo conto della tipologia di pubblico cui si rivolgono e fornendo materiale di spunto per il confronto e la riflessione.
Gli allievi in accordo con gli insegnanti potranno produrre lavori, quali disegni, poesie, pitture ed altro ispirati gli spettacoli visionati. Il materiale raccolto sarà esposto in una mostra conclusiva nel foyer del Teatro del Levante.

Il Teatro del Levante è anche Favole a merenda, incontri di lettura a voce alta di storie, favole, racconti per i bambini dai 3 ai 10 anni nel foyer del Teatro del Levante nel pomeriggio del sabato per stimolare ed incrementare la lettura, l’ascolto, la curiosità verso la carta stampata, perché attraverso la lettura si arricchiscono competenze trasversali che mirano non solo ad affinare quelle puramente linguistiche, ma allargano l’orizzonte a numerosi aspetti della conoscenza.

Il Teatro del Levante è anche Atelier – Teatro  il progetto di laboratori teatrali, in collaborazione con l’Associazione ColorInscena, rivolto a bambini, ragazzi e adulti, il e verso chiunque desideri cominciare o approfondire le proprie conoscenze di recitazione attraverso il gioco del Teatro. Chiunque può partecipare, dai 5 ai 90 anni (e oltre), non è richiesta alcuna competenza specifica.

Teatro del Levante  Via Alleati Combattenti, 9  Sori – Genova
Gestione ProLoco Sori
Direzione Artistica La Chascona Genova
www.teatrodellevante.it
[email protected]
[email protected]

Informazioni

Il locale teatro è totalmente accessibile ai disabili.

?Orario inizio spettacoli
Feriali ore 21.00
Festivi ore 16.00

? Biglietteria
E’ possibile riservare posti:
•    presso la sede della Proloco di Sori , Teatro del Levante
Via Alleati Combattenti 9
•    con un SMS al numero 3474150291
La biglietteria del Teatro è aperta un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
I posti sono numerati

?Prezzi
Biglietti e Abbonamenti

Biglietto intero €   12,00  
Biglietto ridotto €  10,00

Abbonamento libero a 7 spettacoli a scelta
Intero  € 70,00  Ridotto € 60,00

Hanno diritto alla riduzione gli spettatori sotto i 18 anni, sopra i 65 anni, militari, invalidi, studenti universitari, soci ARCI, COOP, Rete Età Libera.

Gli spettacoli della domenica pomeriggio, rivolti agli spettatori più piccoli                                      
Adulti Euro 8,00 Bambini (fino a 12 anni) Euro 5,00

?Prevendita
ProLoco Sori
Via Alleati Combattenti, 9 – 16031 Sori (GE)  – Tel. 0185700681
email: [email protected]

ProLoco Recco Golfo Paradiso
Via Ippolito d’Aste, 2a Recco (GE) – Tel. 0185.722440 email: [email protected]

on line www.happyticket.it

Stagione teatrale 2015
Gli spettacoli

Sabato 24 gennaio 2015 ore 21  

I SOGGETTI SMARRITI
Andrea Possa e Marco Rinaldi
Presentazione al pubblico della stagione

Andrea Possa e Marco Rinaldi, applauditissimi componenti del duo comico genovese I Soggetti Smarriti, tra uno sketch e l’altro promuovono ed illustrano gli appuntamenti della stagione 2015 del Teatro del Levante.
Esponenti della migliore tradizione del cabaret a Genova, Andrea e Marco iniziano a calcare la scena nel 1991 presentando l’atto unico comico Bentornato Colombo!, ma la partecipazione come finalisti al Festival Nazionale Bordighera Cabaret nel 1994  trasforma un hobby occasionale in una vera e propria attività che li conduce a lavorare in teatri, festival, rassegne estive in tutta Italia.
Con un repertorio in continua evoluzione e con il loro straordinario carisma e la loro comicità irresistibile, I Soggetti, così chiamati dai fans, mettono in scena una satira
sull’attualità che li ha resi popolarissimi e seguitissimi, registrando sempre il tutto esaurito.
Tutto ciò che è inserito nei loro sketch prende spunto dalla vita quotidiana, da fatti in cui tutti possono riconoscersi: una rilettura, in chiave comica, di situazioni realmente accadute che si leggono sui giornali, si vedono per strada o si vivono in vacanza.
Indimenticabile la parodia dei due sbandatissimi tossici “Fogna” e “Campana”, personaggi anacronistici che rispecchiano una condizione sociale, chiaramente esasperata, legata agli anni ’70.
Il loro segreto riuscire a strappare la risata e nello stesso tempo far riflettere.
Tra battute, personaggi, gag improvvisate e risate senza tregua, sarà possibile acquistare abbonamenti e biglietti a prezzo ridotto per qualsiasi spettacolo in cartellone.
ingresso gratuito

Sabato 7 febbraio 2015 ore 21  

Associazione Culturale Kummelekale
KABARET KRIMINALE
Simonetta Guarino e Mauro Bozzini
burattini di Bruno Cereseto

KABARET KRIMINALE nasce dalla collaborazione iniziata nel 2007 tra Simonetta Guarino e Mauro Bozzini , dal confronto delle reciproche esperienze ed ambiti di intervento professionale.
Lo spettacolo propone un “far teatro” e una drammaturgia che abbia la forza coinvolgente e informale del cabaret, della risata irriverente, che trasformi il “NERO” che emerge dal quotidiano in grottesco ma anche in narrazione e memoria collettiva. Kabaret Kriminale è capace di coniugare la ricerca di una nuova drammaturgia con la gioia di far teatro senza celebrazioni né intellettualismi.
Gli ideatori di KABARET KRIMINALE  (attori, operatori teatrali, educatori e psicologi) promuovono occasioni per PENSARE ai modelli di relazione e al loro trasformarsi nei diversi contesti culturali e sociali.
Il linguaggio attinge  al teatro di figura, al teatro di narrazione, al teatro civile trasfigurandoli e prende corpo in dialoghi o monologhi che evocano confessioni–shock di privati cittadini in TV o memoriali ambigui e morbosi.
Per strizzare l’occhio al cannibalismo mediatico che le fagocita. Per riflettere sulla linea di confine tra Realtà e Reality.
La cronaca nera diventa una lente d’ingrandimento per osservare il disorientamento  individuale e collettivo.
La piccola cronaca del disagio riassume in nuce la complessità delle trasformazioni socio-culturali.
Un pettegolezzo è cartina-tornasole di  vicende familiari che hanno la dimensione di tragedia greca.
Un interessante spettacolo che mixa, con intelligenza, la cruda realtà di storie drammatiche che hanno per protagonisti i bambini alla fantasia dei burattini. I due protagonisti della pièce, Guarino e Bozzini, agghindati in maniera stravagante fanno interagire il loro narrare con l’azione dei burattini, come se si trattasse di alter ego magici.

per i più piccoli                                      Domenica 8 febbraio 2015 ore 16  

Millima Teatro
UN’ ODISSEA SPUNTINI DI VIAGGIO
di e con Mimma Pieri e Lilli Valcepina

Uomini, dei, viaggi, miraggi, magie, bugie… questi sono gli ingredienti fondamentali per cucinare qualcosa di delizioso da servire al banchetto degli dei, sempre affamati di nuove storie.
E chi sta ai fornelli?
Apollo e la sua fedele Musa ispiratrice!
Ma, come spesso accade, gli ambiti manicaretti si rivelano pasticci e i sospirati ritorni a casa… un’Odissea!
Il racconto del viaggio di Ulisse parla di curiosità, nostalgia, paura, coraggio, amore: sentimenti universali che appartengono all’essenza dell’uomo. Affrontare ostacoli, misurarsi con Dio e con l’ignoto, lottare per un’idea, incontrare mostri e persone fantastiche, fa parte del vissuto di ognuno. Queste sono le motivazioni che hanno spinto Millima Teatro a riproporre, attraverso la metafora e la trasformazione di oggetti di uso quotidiano, una delle opere letterarie più significative della nostra cultura.
Cosa bolle in pentola?
Lo raccontano due attrici trasformandosi nei diversi personaggi che Ulisse incontra nel suo viaggio verso Itaca dopo la fine della guerra di Troia.
Comicità, invenzioni e colpi di scena fanno da contorno e alla fine (con buona pace delle interpreti che non citeranno tale battuta)… il pranzo è servito!

Mimma Pieri e Lilli Valcepina, attrici, diplomatesi nel 1991 presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, partecipano a numerose produzioni teatrali tra cui Aquarium, pluripremiato spettacolo del Laboratorio Teatro Settimo (TO). Collaborano con registi quali Marco Baliani, Gabriele Vacis, Roberto Corona, Gianluigi Gherzi, Eugenio Allegri, Beppe Rosso, Claudio Cavalli.
Nel 1998 si associano dando vita a millima teatro e realizzando diversi progetti che vanno dalla conduzione di laboratori rivolti a studenti e corsi di formazione per insegnanti nelle scuole, alle letture teatrali e percorsi di avvicinamento alla lettura (anche inseriti nel progetto “Nati per leggere”) presso le biblioteche comunali della Lombardia.

Età indicata: dai 7  in su

per i più piccoli                                      Domenica 15  febbraio 2015 ore 16  

Teatro delle Formiche
PIEDI PER TERRA TESTA PER ARIA
Scritto e interpretato da Fiona Dovo
Composizioni musicali originali di Irene Pacini

Neandra, buffo personaggio a metà fra l’età adulta e quella infantile, ancora sognante, e la sua amica pianta, Gea, percorrono un viaggio fantasioso alla scoperta dei quattro elementi della natura e delle sue forme. Il nostro personaggio è in grado di comprendere, e così di svelare al pubblico, tutte le voci misteriose della Natura, come le parole nascoste nel fischio del vento, o il cinguettio di Cicerino, l’uccellino che farà da guida a tutte le vicende di Neandra. Attraverso questo percorso suddiviso in quattro quadri, Neandra e la sua amica piantina scoprono che ogni elemento non può esistere senza l’altro, avendo capacità di mutarsi l’uno nell’altro; il gioco, il divertimento, l’osservazione, e qualche volta la paura, saranno lo stimolo per andare oltre l’apparenza.
Il progetto nasce dall’esigenza di rivelare il mondo misterioso della natura agli occhi di coloro che, a causa dello stile di vita troppo frenetico e “cittadino”, dimenticano l’importante e fondamentale connessione con la terra. Per realizzare questo obbiettivo, si è scelto di dare voce musicale ai 4 elementi della Natura: ARIA, ACQUA, FUOCO, TERRA.
Attraverso la conoscenza primordiale di ognuno di questi elementi, si giunge, grazie alla fantasia, a composizioni musicali che danno voce sonora e forma a veri e propri personaggi. Questi suoni sono ricercati all’interno delle infinite possibilità d’espressione del corpo umano: l’esplorazione della voce e del corpo diviene dunque strumento musicale.
Direttamente ispirato dalla musica, lo spettacolo vuole rimanere su un piano immaginativo, poetico e giocoso. Il testo è ridotto all’essenziale permettendo in tal modo versioni interpretate in lingua francese, inglese o spagnola. Il personaggio di
Neandra è riconducibile al nouveau clown, naif e ingegnoso al tempo stesso. L’utilizzo del corpo è fondamentale grazie alla capacità dell’interprete di servirsi di arti miste quali giocoleria, acrobatica, e danza. Non meno importanti sono le luci, grazie
alle quali viene resa gran parte degli effetti scenografici.

Età indicata: dai 3 anni in su

Sabato 21 febbraio 2015 ore 21  

Lunaria Teatro
UNA MOGLIE IDEALE OVVERO MRS. CONSTANCE WILDE
con Fiona Dovo
scene Giorgio Panni – costumi Maria Angela Cerruti
regia Daniela Ardini

Donna intelligente e colta, Constance visse a suo modo dentro e “fuori” dalle rigide regole morali che condizionavano il periodo vittoriano: sposato un artista del calibro di Oscar Wilde, riuscì a seguire il suo genio eccezionale, ad “accettare” le sue “estrosità”, ad essergli vicina anche allo scoppiare dello scandalo. Ma poi dovette fuggire.
E fuggì nella Riviera Ligure, in cerca della pace che non poteva più avere in Inghilterra. Trascorse i suoi ultimi mesi tra Bogliasco e Nervi, e morì a Genova, dove è sepolta nel cimitero di Staglieno.
Lo spettacolo rievoca il mondo vittoriano, i suoi contrasti e le sue lacerazioni; sullo sfondo della vicenda di Constance si staglia la figura ingombrante dell’intelligenza più lucidamente sarcastica di tutto il Novecento, Oscar Wilde, con le sue battute fulminanti, i suoi giudizi lapidari e ironici, il suo fine umorismo.
Lunaria Teatro con questa produzione continua la sua esplorazione del mondo vittoriano iniziata con Dr. Jekill e Mr. Hyde e Dracula.

Venerdì 6 marzo  2015 ore 21  

Art Up Art  Marina Senesi
DOPPIO  TAGLIO
Come i media raccontano la violenza contro le donne
di Cristina Gamberi – adattamento di Marina Senesi
con Marina Senesi
voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni
regia Lucia Vasini
musiche originali Tanita Tikaram
Con il patrocinio di

Lo spettacolo è stato scelto per essere rappresentato nella sede RAI di Milano
nell’ambito della “Giornata contro la violenza sulle Donne 2014”.

DOPPIO TAGLIO è uno spettacolo che affronta la tematica della violenza contro le donne, distinguendosi per la scelta di uno sguardo trasversale: non il racconto della vittima, né quello di un testimone, tanto meno del carnefice, ma la rivelazione di alcuni curiosi meccanismi attraverso i quali il racconto dei media plasma e distorce la nostra percezione del fatto, trasformando anche la più sincera condanna in un’arma,
appunto, a “doppio taglio”.

Marina Senesi è un’attrice?autrice che si è sempre distinta per la capacità di fondere in un’unica cifra la forza dell’impegno e il gioco dell’ironia (molti ricorderanno il suo spettacolo di teatro civile La Vacanza,
patrocinato dal Premio Ilaria Alpi, le sue campagne per Caterpillar–Radio2 Rai e per l’associazione LIBERA contro le mafie.
Cristina Gamberi è dottore di ricerca in Studi di Genere all’Università di Napoli Federico II e con il Progetto Alice è ideatrice di percorsi formativi nelle scuole sull’educazione al genere.
Dal loro incontro è nata l’idea di riadattare per il palcoscenico una ricerca accademica della Gamberi, decostruendo l’impianto lessicale e iconografico degli articoli diffusi su stampa e web, per interpretare il ‘taglio’ comunicativo che i media applicano (più o meno involontariamente) nel descrivere l’uccisione di una donna per mano del proprio uomo. Tutto questo, elaborato in una narrazione semplice ed immediata, capace di interessare e sorprendere.
La forza di questa proposta ha immediatamente convinto altre due artiste d’eccezione: Lucia Vasini, che firma la regia, e la cantautrice inglese/malese Tanita Tikaram (la voce calda di “Twist In My Sobriety” ? indimenticabile hit ? tornata a incantare il pubblico internazionale con il suo ultimo lavoro, “Can’t Go back”), che regala allo spettacolo uno splendido inedito, intriso di sonorità sophisti?pop, dal titolo  decisamente emblematico: “My Enemy”.
Con il contributo delle voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni (gli inconfondibili conduttori del programma mattutino cult di Radio2 Rai: Caterpillar AM) e con il susseguirsi di immagini che scorrono parallele al racconto, scopriamo come la cronaca raramente si sottragga ? anche oggi ? alla regola di una tradizione letteraria volta ad alleggerire la responsabilità dell’aggressore quando si ritiene che la
donna abbia varcato i confini imposti al suo genere. Ci accorgeremo che, sia pure nella finzione fotografica, la vittima è esposta allo sguardo del lettore mentre il carnefice è solo un’ombra (imprendibile per definizione) oppure viene rappresentato solo attraverso una piccola porzione del corpo, e tutto questo senza che il lettore avverta qualcosa di sbagliato: paradossalmente proteggiamo la privacy di lui! Anche i capelli della vittima possono essere un rimando alla figura di scapigliata che, in letteratura e nell’arte figurativa, rappresenta la perdita dell’innocenza e la donna moralmente caduta.
La vittima quindi ? al di là delle buone intenzioni di chi scrive e di chi legge ? è ritratta come inerte, inerme, isolata e coi segni di una sessualità subita che la “macchia” indelebilmente. La narratrice si chiede, e ci chiede: “Una donna che si vede socialmente rappresentata così è incentivata alla denuncia? Perché mai dovrebbe fidarsi se sa che noi non stiamo dalla sua parte? Se, come nella maggior parte dei casi,
l’immagine proposta dai media ritrae la vittima in soggettiva, cioè come se l’aggressore fosse di fronte a lei, noi lettori, comprese noi donne che ci dichiariamo impegnate e sensibili, che altro stiamo facendo se non guardare la vittima dalla stessa visuale del suo aggressore?”

MARINA SENESI è attrice , autrice teatrale e radiofonica, performer. Voce conosciuta al pubblico di Rai Radio2 per il lungo sodalizio con Caterpillar, ha negli anni mantenuto una collaborazione con il programma ideando e realizzando surreali performances di spettacolo/informazione. Una su tutte: il viaggio in pedalò dal naviglio di Milano fino alla Rotonda di Senigallia, percorrendo 400 km di fiumi e 160 Km di Adriatico, in favore di LIBERA contro le mafie . Con la collaborazione della giornalista Sabrina Giannini, Report Rai3 ha scritto e interpretato il monologo di teatro civile: “La Vacanza” sul caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, riadattato video nel 2014 con il patrocinio di Premio Ilaria Alpi e CPO RAI.
Bio completa: www.marinasenesi.it

CRISTINA GAMBERI è una studiosa, traduttrice e saggista. Dottore di ricerca in studi genere all’Università Federico II, è attualmente impegnata presso il Dipartimento di Lingue dell’Università di Bologna. Si occupa di studi di genere e insieme al Progetto Alice è ideatrice di percorsi formativi nelle scuole sull’educazione al genere.
LUCIA VASINI è regista e attrice di teatro, cinema e televisione. Nata a Ravenna e milanese di adozione, ha fondato il Teatro Verticale con Bebo Storti e Daniele Abbado. Poi il gruppo Te?atro con Giampiero Solari; e poi ancora la compagnia Les Italiens con Paolo Rossi e Giampiero Solari. E poi tanto altro. Da 15 anni si occupa anche di teatro di utilità sociale (carcere, dipartimenti psichiatrici, dipendenze).

TANITA TIKARAM raffinatissima musicista pop/folk (suo il successo planetario di Twist in my Sobriety), ha al suo attivo nove album e concerti in tutto il mondo. Di origini indiane, figiane e malesi, vive Londra.

Sabato 7 marzo  2015 ore 21  

Alessandro Bergallo
HO MESSO UN DUBBIO AD AMLETO
di Alessandro Bergallo e Andrea Begnini
con Alessandro Bergallo

Benvenuti al primo esperimento di social network dal vivo in cui il pubblico che lo desidera costruisce, collettivamente e in diretta, il pensiero e la messa in scena di uno dei più grandi classici della drammaturgia di tutti i tempi: l’Amleto.
Un vero e proprio evento di condivisione in cui le persone presenti in sala si conoscono, discutono, partecipano attivamente e in modo divertente alla comprensione del testo, alla sua attualizzazione, all’interpretazione, all’allestimento dei tempi e dello spazio scenico.
Il teatro si può fare per il pubblico e con il pubblico.
Anzi, il teatro, per una volta, lo mette in azione il pubblico non subendolo o ricevendolo ma partecipandolo. E lo fa partendo da Amleto per portare in emersione, in un esperimento di condivisione in cui il palco non viene abbattuto ma allargato a tutti, il senso pieno del dramma.
La parola ‘dramma’, in fondo, significa azione e l’azione è tanto più forte in quanto collettiva.
Un genere, un autore, un testo e un messaggio  da cui partire. Il resto è difficile da prevedere: dentro il tessuto leggero, garbato e portato al divertimento dell’azione guidata di Alessandro Bergallo, il pubblico affronta il percorso di comprensione e messa in scena dell’opera in programma: pensa, sceglie, agisce e condivide il teatro. Per provare a stare assieme con quello che le persone sono disposte a mettere in condivisione.
Di solito, il principe di Danimarca passa sempre per essere, in qualche modo, il principe dell’esitazione e dell’incapacità a scegliere. Ma il non agire attraverso precise scelte di campo, da sostenere a testa bassa sempre e comunque, si rivela in Amleto come una millimetrica e determinata volontà: in una partecipazione collettiva al dramma amletico, i personaggi che prendono vita in scena e le storie che vengono raccontate diventano parte di una sorta di rito collettivo.
Il tutto sotto la conduzione in sala dall’attore e comico Alessandro Bergallo e di Amleto il primo e più fermo sostenitore di quel complesso metodo scientifico ovvero quello delle Pippe Mentali.

per i più piccoli                                      Domenica 15  marzo 2015 ore 16  

TeatroaMano
UOMO DI ZUCCHERO
di e con Enrico Vezzelli
Musiche originali Andrea Poggi
Regia Enrico Vezzelli

Un clown e il suo naso rosso. Porta il pubblico nei suoi sogni, nella sua casa, nei suoi viaggi e nel mondo dell’ospedale. Un individuo senza tempo, un po’ adulto e un po’ bambino. Una figura capace di trattare temi reali in modo surreali e leggero, che gioca con ironia, con un’emozione più grossa di lui, la sfera degli affetti e il tema del distacco.
Un mondo che si intreccia, si divide e si confonde in un sorriso. Uno spettacolo di semplice lettura, una coreografia musicata da emozioni e smorfie, leggibile da grandi e piccini.
Musica,  ritmi e pensieri di vita dalla maschera più piccola del mondo.
Uno spettacolo che racconta emozioni quasi fotografate di un clown in equilibrio tra “il quotidiano” e la sua esperienza “nei reparti pediatrici italiani”.
Uomo di zucchero è il frutto dell’esperienza di otto anni passati in ospedale come clown di corsia.
Le osservazioni del mondo ospedaliero, che spesso appare così distante dal quotidiano e dalla nostra vita, hanno portato Enrico Vezzelli a riconoscere emozioni comuni a tutti: per prima la paura del distacco improvviso dagli affetti e dalle cose più elementari che ci circondano.
“Negli ospedali, nella vita della gente che incontro apro i cassetti della credenza per riordinare, piegare, buttare gioco con il sogno senza rumore per svoltare una smorfia in sorriso. Sono il Dottore Colf. Uno spazzino dell’anima”.
Il pensiero di un clown e la sua vita si intreccia, si divide e si confonde in un sorriso. Uno spettacolo per grandi e piccini.

Enrico Vezzelli attore, dottor Sogni per Theodora onlus, presente in Italia con 29 Dottor Sogni che ogni anno portano il sorriso a oltre 35.000 bambini. Nel mondo è presente in 110 ospedali con più di 150 Dottor Sogni: Svizzera, Francia, Inghilterra, Spagna, Biellorussia, Turchia e Hong Kong.

Venerdì 20 marzo  2015 ore 21  

Teatro Il Sipario Strappato
COSTANTE,  LA NUVOLA
di M. Rinaldi e L. Calcagno
con Davide Mancini
regia di Lazzaro Calcagno  

Uno spettacolo che vuole celebrare la parte romantica e magica del ciclismo, il cui fascino, irresistibile, lo ha trasformato nel primo sport di massa nella storia italiana. A raccontare le gesta epiche dei primi pionieri della bicicletta, sarà proprio Costante Girardengo, interpretato dall’attore genovese Davide Mancini, che prende corpo e si presenta ad un giovane giornalista incaricato di scrivere un pezzo sugli ultimi scandali del ciclismo moderno.
Girardengo fu uno dei ciclisti più vincenti della storia del ciclismo e durante la sua lunga carriera, dal 1912 al 1936, fu capace di conquistare più di 200 corse tra cui spiccano 2 Giri d’Italia, 6 Milano – Sanremo e i 9 Campionati Italiani, un record, quest’ultimo, ancora imbattuto.

Il giovane giornalista, recatosi ad un museo della bicicletta per recuperare informazioni, incontra Girardengo e grazie ai suoi racconti avventurosi non solo non può più screditare il ciclismo ma se ne innamora. Lo spettacolo ripercorre la carriera del grande campione fatta di imprese leggendarie, polvere, fatica, pedali e poesia, sfide appassionanti, gioie e sofferenze, corse interminabili che spesso duravano giornate intere.

Sabato 21 marzo  2015 ore 21  

Nuovo Orizzonte Spettacolo / Progetto U.R.T.
EDITH PIAF IL PASSEROTTO DI FRANCIA
con Sarah Biacchi, al pianoforte Ivano Guagnelli
coordinamento musicale a cura di Lino Patruno
costumi Silvana Galota
testo e regia Davide Strava  

Il grande pubblico internazionale la conosce come l’interprete de “La vie en rose”. Edith Giovanna Gassion, soprannominata “passerotto” per la sua minuta statura (nell’argot parigino si dice piaf), è stata in attività tra gli anni Trenta e Sessanta. Già a sette anni dovette muovere i primi passi verso la musica, cantando per suo padre in strada per qualche spicciolo.
Davide Strava affida alla voce della stessa Edith/Sarah Biacchi, e al pianoforte di Ivano Guagnelli, il racconto degli amori, sviluppandone quattro. Il sentimento filiale verso la prostituta Titine durante l’infanzia vissuta all’interno di un bordello e l’amore nei confronti del padre, contorsionista in vari circhi di giro. Il terzo grande amore fu Raymond Asso, sublime autore e paroliere francese. Ultimo, il più importante e fatale, fu l’amore profondo per Marcel Cerdan, il pugile di Francia più conosciuto negli USA, che perse la vita per tornare al più presto da lei.
Davide Strava sceglie di parlare di Edith Piaf perché la sua storia è un meraviglioso susseguirsi di episodi romantici, grotteschi, quasi incredibili.
Vi è un tempo dietro il tempo. Un tempo privato. In questo tempo la malinconia di un’artista è prepotente quanto la sua nostalgia del futuro. Perché la vita degli angeli è fatta sia di bestemmie che di preghiere. Solo chi non si pente di nulla, tanto più dell’amore, può comprendere che nulla importa quando sai cantare con delicata violenza, percepire il cambiamento anche solo del vento, guardare con occhi fermi qualsiasi immagine.
Edith Piaf, la cantante francese più famosa di ogni tempo, il suono degli ultimi, il fiore della strada vive dentro questa incoerenza che la eleva allo status di donna libera e voce universale.

Venerdì 10 aprile  2015 ore 21  

Compagnia Teatri d’Imbarco
LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE
con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli
scene e luci Nicolò Ghio, Duccio Bonechi
organizzazione Giulia Attucci, Cristian Palmi
movimenti coreografici Giulia Staccioli
testo di Nicola Zavagli e Andrea Zorzi
regia Nicola Zavagli

Viaggio nello sport attraverso la vita di un grande campione.
Uno spettacolo di teatro, musica e sport con Andrea Zorzi
Un pallavolista del calibro di Andrea Zorzi campione nell’Italia dei fenomeni allenata da Julio Velasco, per la prima volta in scena con uno spettacolo davvero unico nel suo genere.
Un grande campione del passato, oggi giornalista, un gigante (in ogni senso) che ha segnato la storia della nostra pallavolo sale sul palcoscenico di un teatro che magicamente si trasfigura in un campo di gioco.
Ed ecco attraverso la biografia di un fuoriclasse, dipanarsi un racconto teatrale dove la vicenda personale s’intreccia alla storia e al costume, dove la luminosa carriera di uno sportivo viaggia attraverso la cronaca e la storia di un Paese.
Accanto a lui l’attrice Beatrice Visibelli che con ironia e divertimento lo guida nel viaggio della sua vita e della sua carriera sportiva, raccontando e incarnando gioiosamente i personaggi che lo hanno accompagnato fin dall’infanzia.
Si dipinge così un affresco di paesaggi italiani, dalla campagna veneta degli
anni settanta fino ai nostri giorni, dai racconti di un’adolescenza complessata, alla formazione di uno sportivo e poi di un campione.
Con le vittorie e le sconfitte del gioco e della vita.
Uno spettacolo per scoprire in leggerezza la filosofia dello sport, il suo insegnamento morale.
Per raccontare la fascinazione e il valore dello sport, al di là degli imperativi tecnici, economici e mediatici.
In scena si gioca anche la partita tra sport e teatro, tra sport e cultura, per metterli finalmente alla pari.

Sabato 11 aprile  2015 ore 21  

Performer Espressione Applicata
LE SERVE
di Jean Genet
traduzione Giorgio Caproni
con Emanuela Rolla (Claire), Susanna Gozzetti (Solange), Gabriella Fossati (Madame)
luci e fonica Federica Barcellona
scena e regia Emanuela Rolla

LE SERVE  è la storia di Claire e Solange, cameriere, due sorelle, che amano e odiano insieme la propria padrona.
Hanno denunciato l’amante di questa con delle lettere anonime, ma venendo a sapere che sarà rilasciato in mancanza di prove e che il loro tradimento sarà scoperto, tentano, una volta di più, di assassinare “Madame”, fallendo miseramente. Quello che viene recitato ogni sera dalle due serve è l’assassinio della Signora; assassinio sempre interrotto, cerimonia mai conclusa, mai portata a termine.

Le Serve, esaltate, visionarie, paranoiche, le serve sono incastrate in un mondo dove, vittime di loro stesse, si contorcono, si combattono; un mondo dove l’unica via d’uscita è la morte.
Claire e Solange vivono un rapporto di amore e odio con la loro padrona. Loro, forse già vecchie nell’animo, arcigne, quando la padrona non c’è, si ritrovano ad allestire un privato e ossessivo teatrino, una doppia vita in cui, come bimbe perverse, giocano “a fare Madame”. A turno, vestono i suoi abiti, la imitano e, alla fine del rito, la uccidono, ma le due sorelle non riescono mai a completare il rito, il tempo a disposizione finisce sempre prima.
Un gioco di ruoli dove Madame esprime tutto il suo disgusto per le sue due bonnes e dove la bonne le impone la mise da indossare; perché non esiste una Madame senza serve e Serve senza padrona.

Lo spettacolo è incentrato su tre personaggi femminili, dalle precise connotazioni ed estrazioni sociali.
Il rito di Solange e Claire, con cui si apre lo spettacolo, spiazza lo spettatore, portato a credere, almeno in un primo momento, che Claire sia Madame. Les bonnes più che uno spettacolo che ragiona sul farsi, proprio e del teatro in genere, gioca con la rappresentazione, la esplicita, la mette in mostra anelando all’autenticità proprio tramite la sua posa.
Pochi oggetti compaiono sulla scena e fanno la scena, amplificando il senso simbolico del teatro, dove gli oggetti non sono semplice scenografia decorativa ma simboli che riportano sempre le due Serve al loro mondo reale.

Un piccolo saggio sulle sfumature dell’odio. Tutto si tramuta in odio, un odio vero, profondo, sconfinato, nei confronti della padrona, del suo amante, dei suoi oggetti, dei suoi vestiti, della sua falsa bontà, della sua figura che risulta enorme, incombente agli occhi delle due sorelle serve che così vivono questa condizione e questo rapporto.

Sabato 18  aprile  2015 ore 21  

Elisa Bottiglieri
MILENA UN CABARET SUICIDA
di Raffaele Rezzonico e Elisa Bottiglieri
con Elisa Bottiglieri

Una commedia al femminile che racconta del vuoto, culturale, sociale, personale con cui ciascuno di noi è costretto a fare i conti. Milena è una ragazza come tante altre.
In scena pochi oggetti, una poltrona, un telefono, uno straccio per lavare i pavimenti, un tappetino per fare ginnastica, un rossetto. Oggetti che raccontano e scandiscono una quotidianità.
Milena accoglie il pubblico e inizia a raccontare di sé, della sua vita. E lo fa con leggerezza, in un ritmo serrato, incalzante, ricercando consensi, a volte giustificandosi, a volte sorvolando, altre mentendo. Un lavoro precario, una storia finita alle spalle, qualche aiuto da parte della famiglia, qualche sogno nel cassetto. Milena si confessa ai bordi del vuoto. Una ricerca intorno al femminile, al mondo interiore di una giovane donna, uno spettacolo intimo, divertente, intelligente, un’interpretazione intensa ed emozionante della straordinaria Elisa Bottiglieri (premio nazionale INTRANSITO artisti under 35) che ci sorprende evocando il talento di una giovane Franca Valeri. .

Questa la motivazione della giuria premio nazionale INTRANSITO in merito all’aggiudicazione del premio: “Capacità di giocare con gli stereotipi e proporre spunti originali all’interno di un percorso narrativo sul e al femminile che si colloca in una tradizione riconoscibile. A livello tematico il rapporto tra i generi, la sessualità, la condizione femminile e la maternità sono trattati con freschezza, leggerezza, ironia e senza volgarità da un’interprete matura, capace di tenere la scena e dosare sentimenti contrastanti mantenendo un ritmo recitativo che sa gestire la pausa e il vuoto che sono parte integrante del racconto”.

In una prima fase di confronto con il pubblico Elisa sceglie di portare in scena lo spettacolo MILENA nelle case, nei salotti della gente e nei piccoli circoli milanesi che assomigliano a delle case. L’obbiettivo è quello di rivolgersi ad un pubblico di non addetti ai lavori e di portare il teatro a contatto con le persone entrando nell’ambiente in cui vivono, o negli ambienti in cui sono soliti incontrarsi, diventando parte della loro quotidianità. Un’azione molto semplice, che ha permesso al lavoro di crescere e di prendere vita.

Elisa Bottiglieri dopo la laurea in storia e critica del cinema con Gianni Canova  nel 2006, si diploma attrice di prosa prima nella scuola di Kuniaki Ida nel 2003 a Milano e poi nel 2006 a Bologna presso la scuola Alessandra Galante Garrone. Lavora con Elena Bucci, Vittorio Franceschi, Lorenzo Salveti, Fabio Sonzogni, la compagnia Babygang, Effetto Larsen. Dal 2009 al 2011 lavora e studia con Paolo Rossi. Ha lavorato anche nel teatro ragazzi con Claudio Autelli e Maria Pia Pagliarecci.
Studia danza con Christine Perrot, Aida Vaineri e con Lara Guidetti. Insegna discipline teatrali presso l’università Iulm e presso il teatro Litta.

per i più piccoli                                      Domenica 19 aprile 2015 ore 16  

Teatro dell’Archivolto
Non VOGLIO ANDARE A SCUOLA
di e con Giorgio Scaramuzzino

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”
Malala Yousafzai Assemblea ONU luglio 2013

Jackson ha 10 anni e vive in Kenya, quando parte da casa all’alba suo padre gli raccomanda: – Stai attento agli elefanti! In effetti per andare a scuola deve percorrere 15 chilometri attraverso la savana per raggiungere i sui compagni di classe e non è una passeggiata. Viki è un bambino albanese che vive in Italia nella periferia di una grande metropoli, lui ha due paia di scarpe per poter andare a scuola, uno per attraversare la campagna fangosa e l’altro per la città. Xiao Qiang è un dodicenne che vive nella Cina meridionale. In verità lui non fa un passo per andare a scuola, è disabile e non può camminare, suo padre lo porta a scuola dentro ad una cesta tutte le mattine per 29 chilometri. Storie come queste ce ne sono molte anche vicinissime a noi. Spesso non ci accorgiamo quanto sia importante per molti andare a scuola, riscattarsi da una situazione sociale precaria se non catastrofica. La Scuola Pubblica è un rifugio, un trampolino, una scommessa, per tutti. Per questo va tutelata e sostenuta. Per  questi  e per molti altri motivi  si merita il nostro omaggio teatrale.

Età indicata: dagli 8 anni in su

Per non dimenticare                                  Mercoledì 22  aprile  2015 ore 21  

Officine Papage
AGNESE ODIOSA AGNESE
di Davide Tolu
con Stefania Maschio, Marco Pasquinucci e Matteo Manetti
costumi Valentina Albino
audio – luci  Andrea Torrazza
direzione drammaturgica e regia Marco Pasquinucci

La vita di Agnese, un’anziana partigiana che da molti anni vive sola e isolata nella sua casa sulla collina, è sconvolta dall’arrivo di un giovane confuso e passionale proveniente dalla città. I due caratteri forti si scontrano ma anche si attraggono nonostante la forte differenza d’età, in modalità impreviste e poetiche. Da che cosa sta fuggendo, Matteo? Forse aiutare il ragazzo rappresenta l’ultima “missione” di Agnese. Forse Agnese è l’unica compagna possibile per Matteo. Il delicato equilibrio è reso ancor più complesso dall’irruzione di uno strano personaggio, nota di esilarante follia metafora della volgarità dei nostri tempi. Agnese Odiosa Agnese è incontro generazionale, celebrazione della memoria ma anche riflessione su una società che ha perduto i suoi ideali.
L’allestimento scenico è concentrato su pochi oggetti simbolici: le lenzuola bianche che Agnese appende e ritira ad ogni cambio scena, qualche vecchia pentola e vecchi attrezzi agricoli, rigorosamente autentici.
Lo spettatore è accompagnato in una visione scontornata in cui i personaggi emergono dal fondale indistinto come in sogno. La figura della partigiana si ispira alla protagonista del romanzo “L’Agnese va a morire”: a lei, quale simbolo che nel suo tempo seppe prendere decisioni importanti, si pongono le domande più pressanti dell’oggi.

Particolare attenzione è stata posta nella ricerca dei personaggi. Agnese scaturisce gradualmente dalle pagine del libro da cui è stata “presa in prestito” (L’Agnese va a morire, di R. Viganò, ed. Einaudi) e analizzata con cura certosina selezionando le parole (poche) che usa nei discorsi diretti, nei suoi pensieri, nelle azioni che la caratterizzano e spesso ripete: il fazzoletto sulla testa che in continuazione annoda e slega raccogliendone sul capo le punte, i panni che vengono stesi, gli improperi, le lacrime (poche), i rossori, gli sputi (uno). Accanto ad Agnese c’è Matteo: personaggio difficile, al limite della leziosità, e rischioso, di quel rischio inevitabile quando si tenta di dare una forma alla purezza e alla semplicità vera. Le sue caratteristiche si ispirano alla figura del Comandante del libro immaginato nei momenti precedenti alla “decisione”, adolescente saggio, tenero ma anche bizzoso, spaurito, sperduto, senza riferimenti, in un mondo che non gli appartiene, voglioso di conoscere e di risposte. Ma a quali domande? L’Agente del Canone è un chiaro richiamo all’oggi, con i sui soprusi quotidiani, il suo cinismo, il suo ritmo macinante. Il lavoro di improvvisazione e ricerca dei rapporti tra i personaggi è stato intenso e approfondito. Le atmosfere rarefatte si coprono di silenzi densi, più importanti delle parole dette.

Per non dimenticare                                         giovedì 23 aprile  2015 ore 21  

Teatro Il Sipario Strappato
CENERE – RACCONTI PARTIGIANI IN ATTESA DI UN APRILE
di Lazzaro Calcagno, Matteo Monforte e Marco Rinaldi
con Marco Rinaldi
regia Lazzaro Calcagno

Marco Rinaldi, attore e coautore del testo, la cui stesura ha richiesto molti mesi di ricerche,  narra con uno stile colloquiale, alcuni episodi meno conosciuti della resistenza ligure. Tra momenti, a volte toccanti, a volte drammatici, altre volte conditi da allegria, la narrazione ci porta a rivivere le vicende con naturalezza, come se le ascoltassimo da un vecchio amico seduto con noi al tavolino di un bar.

Un giovane sta svuotando l’appartamento in cui abitava il nonno, nel centro storico di Genova. L’anziano, deceduto da poco, è stato prima staffetta poi combattente partigiano e conservava i ricordi di quegli anni,  solo un berretto calcato sulla testa  in montagna per ripararsi dal freddo, in un vecchio baule che non aveva mai premesso al nipote di aprire.

Dallo spettacolo è stato tratto un libro pubblicato da Edizioni Erga.
Trasmettere alle nuove generazioni quei valori che ci hanno insegnato coloro che, con grande sacrificio, sono stati protagonisti della resistenza. Per tutti quelli che hanno già ben presente quei concetti, l’ascolto di “Cenere” è un’ulteriore, piacevole conferma di quanto sia importante rivivere e fare conoscere quel periodo indimenticabile e fondamentale della storia del nostro paese.

Tre autori eccellenti, mutuati da diverse esperienze, che ci parlano e ci raccontano una storia di speranze, sogni riscatto, amori. Amore per la libertà:
CENERE è un viaggio nel mondo e nella vita della lotta partigiana in Liguria, il tutto affrontato senza moralismi né forzature, ma con empatia e condivisione attraverso la narrazione teatrale.

Lo spettacolo è stato rappresentato con grande successo di critica e pubblico in oltre 70 occasioni in teatri, circoli e scuole di ogni ordine e grado anche fuori dalla  Liguria, spesso in collaborazione di sezioni ANPI.

Sabato 9 maggio  2015 ore 21  

Compagnia Filò
IO e BIANCA
di Valeria Banchero
con Marina Giardina, Gloria Manaratti, Bianca Podestà, Nicoletta Vaccamorta
regia Nicoletta Bernardini  

 “Non sono mica matta, è che mi scappano le parole. Sono loro che scappano. Io, dove vuoi che vada io?”
IO e BIANCA vuole indagare il rapporto madre-figlia, entrando nei meandri di un complicato legame che porta con sé ricordi, specchi, conflittualità.
In scena tre figlie e una madre che si uniscono e si allontanano attraverso parole e immagini. Il corpo racconta e ricorda. Bianca è una madre che improvvisamente decide di non parlare più. Alle figlie il compito di cercare di indagare sulle sue ultime parole.
Attraverso gesti, movimenti, musica e parole, le attrici si muovono sul palco portando in scena momenti di se stesse.  Fare di tutto per esaudire il suo unico desiderio, questo obiettivo definirà le figlie e darà loro un motivo per ritrovare se stesse e delineare i propri contorni.  
C’è sempre un momento nella vita di un genitore e di un figlio, in cui avviene un’esperienza comune e potente: il trasferimento della fiducia. Ora tocca a te, ora non si gioca più. Ora io mi metto tra le tue mani.

La Compagnia Filò nasce alla fine del 2009 dall’incontro tra attrici, danzatrici e una drammaturga che hanno realizzato gli ultimi lavori del gruppo teatrale Mamunda. Presenta spettacoli che fondono il teatro con la danza attraverso il teatro di narrazione ed il gioco del corpo come parola in una continua ricerca. La compagnia si occupa anche di realizzare spettacoli per bambini in collaborazione con le scuole e i circoli didattici dove l’ “altro” è il punto da cui partire per iniziare a raccontare una storia.

Sabato 16 maggio  2015 ore 21  

Società per Attori Roma
LE TATE
con Barbara Porta, Costanza Castracane, Sofia Diaz, Maria Roveran
disegno luci Astrid Jatosti
videografia Marco Schiavoni
le musiche di Poulenc, Scarlatti e Mozart sono state scelte da registrazioni della pianista Marcelle Meyer
testo e regia Alessandra Panelli

Dopo il successo del debutto al Todi Festival e gli applausi nei maggiori palcoscenici d’Italia lo spettacolo di Alessandra Panelli, figlia d’arte, continua, per la prima volta in Liguria, il racconto di una importante figura di lavoratrici che non esiste più.
È finito anche il tempo delle tate, oggi sostituite dagli asili, dai doposcuola e dagli oratori; la tata non era una baby sitter qualunque, viveva nella casa in cui lavorava, era lei che svegliava i bambini e la sera li metteva a letto, cucinava per loro, ascoltava i loro pianti e le loro risate indifese. Non era culturalmente preparata come il resto della famiglia, non sapeva rispondere alle domande difficili, ma spesso era così buffa, amabile, dolce da essere la compagna privilegiata di ogni infanzia.
Sulla scena tre sedie e nient’altro che la recitazione di tre attrici per raccontare piccoli frammenti di vita di tre nonne, tre bambine, ma soprattutto tre tate, figure fondamentali dell’infanzia di una certa generazione. Un lasso di tempo che va dal 1930 ad oggi, fra risate, giochi magici, pianti e dolci malinconie.
Attraverso la lettura del diario scritto in gioventù dalla nonna materna, Alessandra Panelli narra lo scorcio interessante di un’epoca. La descrizione dei parenti, soprattutto della madre, da bambini la induce a riflettere sull’intricata tessitura di relazioni umane che legano, inevitabilmente, i membri di ogni famiglia e che, in qualche modo, possono modellare le generazioni future.
Rimuginando fra passato e presente, fra presenze amorose ma anche ingombranti, o gelide assenze, si i rende conto di quanto fondamentali fossero state, per alcuni, le Tate, ovvero quelle persone che avevano dedicato, a volte con generosità disarmante, la loro vita a tutti i bambini di casa.

Questo spettacolo nasce come un gioco e per un lungo periodo, complici le mie amiche attrici, lo abbiamo provato fra noi con l’unico scopo di curiosare fra le pieghe dell’animo umano. Ho cercato ispirazione dai ricordi delle vere nonne e tate di ognuna di noi, ripercorrendo i nostri pieni e i nostri vuoti fino a trovare una forma drammaturgica. Un testo che nasce da una ricerca interiore, da un flusso di memorie e che vive di essenzialità. Alessandra Panelli

per i più piccoli                                      Domenica 17 maggio 2015 ore 16  

Gino Balestrino
LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO
Spettacolo per attore e marionette dalla fiaba di Charles Perrault
Testo e animazione di Gino Balestrino
Scene Gianna Nervi e Annamaria Rostagny
Musiche originali di Anna Pucci

Muovendosi in uno spazio scenico dalla fedele ambientazione medioevale, un narratore guida gli spettatori all’incontro con l’incantato mondo della fiaba.
Il tono gentile delle parole si fonde con il risveglio fisico dei luoghi e dei personaggi: marionette e ambienti così vicini da poter quasi essere toccati con mano…
Si dice d’un bosco fatato ed eccolo sorgere per davvero a protezione del Palazzo.
Cala il ponte levatoio… esce il Re con i suoi cortigiani. Una finestra è socchiusa sulla camera da letto della Principessa addormentata… Tutti i temi della vicenda – dalla nascita della bambina alla cerimonia dei doni, dal malvagio sortilegio al finale risveglio  – sono ripercorsi in un intrecciarsi di momenti narrati e azioni sceniche con le marionette, e sottolineati dalle musiche originali e dai suggestivi cambi di luce.
Narrata nelle sue linee classiche, l’antica fiaba rivive la sua poesia nel gioco elegante della varietà dei linguaggi, e sul rapporto che si instaura fra chi racconta e i suoi ascoltatori.

Età indicata: dai 4 anni in su

Sabato 23 maggio  2015 ore 21  

Associazione Culturale Antonio Vivaldi Roma
GABRIELE D’ANNUNZIO: NOTTURNO, NOTTURNI
con Maurizio Palladino
al piano Emanuela Chiodi  
al clarinetto Eros Mele  

Nel 2013 si è celebrato il 150° anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio, nato nel marzo del 1863. La ricorrenza e il lungo tempo trascorso sono stimolo per una rilettura delle opere e della vita di un uomo molto discusso, ma che tanto ha influito sulla società letteraria, sul costume, sulla storia politica stessa dell’Italia. Un recital che attraverso le parole del Poeta,  lette, recitate e cantate, parte dai suoi primi versi composti all’età di 16 anni, scorre le sue lettere, sfoglia alcune pagine del suo primo romanzo Il piacere, seleziona frammenti dal Libro segreto, ultimi suoi scritti nati nel ritiro del Vittoriale,  e sceglie, come elemento portante, brani dalla sua opera più intima e non a caso autobiografica Notturno. La raccolta di meditazioni e ricordi con la quale D’ANNUNZIO tracciò una sorta di bilancio della sua vita è fulcro dello spettacolo. Tutto questo in stretto connubio con la MUSICA.  Parole e note si fondono con l’esecuzione di brani per Pianoforte e Clarinetto composti da musicisti contemporanei del grande poeta.

Maurizio Palladino ha frequentato la Scuola del Teatro Stabile di Genova e si è diplomato nel 1985 alla Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman. Da allora è stato diretto da registi come Gigi Proietti, Memè Perlini, Giancarlo Sepe, Pino Quartullo, Giancarlo Nanni, Roberto Guicciardini.
Ha recitato con Milva. Arnoldo Foà, Carla Gravina, Giorgio Tirabassi, Isa di Benedetto, Pino Micol, Manuela Kustermann, Cornne Clery spaziando dai classici del teatro tragico a Shakespeare,dal teatro comico e quello contemporaneo fino al musical, effettuando tourneè nei piu’ importanti teatri di tutta Italia e all’estero nei teatri di Russia, Colombia, Stati Uniti, Egitto,Giappone,Ucraina e Brasile.
Esperienza come attore per alcuni sceneggiati radiofonici per le sedi RAI di Genova e di Firenze. Doppiatore presso svariati studi di doppiaggio in Roma. Per la televisione Distretto di polizia, fiction, regia di Lucio Gaudino per MEDIASET e Il Commissario Rex Rai Fiction
Attualmente è coordinatore didattico e insegnante di dizione e recitazione presso la Scuola di Musica ed Arte “Antonio Vivaldi” di Roma Ciampino.

Informazioni

?Orario inizio spettacoli
Feriali ore 21.00
Festivi ore 16.00

? Biglietteria
E’ possibile riservare posti:
•    presso la sede della Proloco di Sori , Teatro del Levante
Via Alleati Combattenti 9
•    con un SMS al numero 3474150291
La biglietteria del Teatro è aperta un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
I posti sono numerati

?Prezzi
Biglietti e Abbonamenti

Biglietto intero €   12,00  
Biglietto ridotto €  10,00

Abbonamento libero a 7 spettacoli a scelta
Intero  € 70,00  Ridotto € 60,00

Hanno diritto alla riduzione gli spettatori sotto i 18 anni, sopra i 65 anni, militari, invalidi, studenti universitari, soci ARCI, COOP, Rete Età Libera.

Gli spettacoli della domenica pomeriggio, rivolti agli spettatori più piccoli
Adulti Euro 8,00 Bambini (fino a 12 anni) Euro 5,00

?Prevendita
ProLoco Sori
Via Alleati Combattenti, 9 – 16031 Sori (GE)  – Tel. 0185700681
email: [email protected]

ProLoco Recco Golfo Paradiso
Via Ippolito d’Aste, 2a Recco (GE) – Tel. 0185.722440 email: [email protected]

on line www.happyticket.it

Teatro del Levante  Via Alleati Combattenti, 9  Sori – Genova
Gestione ProLoco Sori
Direzione Artistica La Chascona Genova
www.teatrodellevante.it
[email protected]
[email protected]

Teatro del Levante di Sori
Direzione Artistica Associazione La Chascona
Stagione teatrale 2015
Attività collaterali
I Laboratori teatrali Atelier – Teatro

L’associazione La Chascona in collaborazione con l’Associazione ColorInscena, propone il progetto di laboratori teatrali che già negli anni passati aveva avuto notevole successo: l’Atelier – Teatro.
Rivolto a bambini, ragazzi e adulti, il progetto è orientato verso chiunque desideri cominciare o approfondire le proprie conoscenze di recitazione attraverso il gioco del Teatro. Chiunque può partecipare, dai 5 ai 90 anni (e oltre), non è richiesta alcuna competenza specifica.
L’Atelier – Teatro  prevede tre diversi e distinti laboratori:

Creare in teatro per bambini da 5  a 12 anni
Il laboratorio prevede un itinerario per avvicinare i ragazzi in modo giocoso e divertente alle tecniche teatrali, attraverso diversi giochi di rilassamento, percezione dello spazio, orientamento e coordinamento motorio, espressione mimica, imitazione di animali. Per conoscere se stessi, acquisire fiducia in sé, saper riconoscere le proprie capacità e superare i propri limiti, imparare ad aprirsi verso gli altri senza subire condizionamenti o prevaricare i compagni di lavoro, imparare ad esprimere idee, sensazioni, sentimenti ed emozioni.

Educazione al teatro  per adolescenti da 13  a 17 anni
L’esperienza teatrale costituisce uno strumento di sicura efficacia come stimolo all’espressione della creatività personale, alla scoperta di sé e all’interazione cooperativa con gli altri. La dimensione di laboratorio consente di offrire ai giovani strumenti pedagogici e formativi che li accompagnino in un cammino di autoconoscenza rispettando le reali esigenze dei ragazzi, i loro interessi e le loro capacità. Il percorso proposto si articola in momenti all’interno dei quali, ogni giovane, attraverso il gioco drammatico e scenico, potrà liberare i propri sentimenti e le proprie emozioni, procurandosi, attraverso il divertimento, le gratificazioni di cui ha bisogno.

Fare – Pensare teatro  per adulti
Laboratorio aperto a tutti coloro che intendono avvicinarsi alla recitazione e all’espressione teatrale.
Offrire un uso del teatro come momento di aggregazione e di crescita, un uso del palcoscenico come “laboratorio di ricerca” della propria identità e delle proprie qualità nascoste, per trovarsi a proprio agio con se stessi, e in mezzo agli altri, per meglio gestire i rapporti interpersonali. Un’occasione di approfondimento pratico per favorire il coinvolgimento degli spettatori nella vita del teatro, uno spettatore non soggetto passivo, ma aiutato ed essere uno spettatore partecipante e consapevole.

Progetti – Favole a merenda

Incontri di lettura a voce alta di storie, favole, racconti per i bambini dai 3 ai 10 anni nel foyer del Teatro del Levante nel pomeriggio del sabato.
Stimolare ed incrementare la lettura, l’ascolto, la curiosità verso la carta stampata perché attraverso la lettura si arricchiscono competenze trasversali che mirano non solo ad affinare quelle puramente linguistiche, ma allargano l’orizzonte a numerosi aspetti della conoscenza.
Gli incontri sono previsti nelle giornate di:
sabato 21 febbraio, sabato 21 marzo, sabato 18 aprile, sabato 23 maggio 2015  sempre dalle ore 16.00 alle 17.30.
Gli incontri prevedono la partecipazione di un max di 30 bambini che potranno essere accompagnati da un adulto.
Il costo del biglietto è di euro 4,00 a bambino. L’abbonamento ai quattro incontri è di Euro 15,00.

Il Teatro del Levante per le scuole

Il progetto è curato dal Teatro delle Formiche
Gli spettacoli proposti, rivolti agli allievi delle scuole elementari, medie e superiori, uniscono la finalità didattica alla fruibilità dei lavori sempre tenendo conto della tipologia di pubblico cui si rivolgono e fornendo materiale di spunto per il confronto e la riflessione.
Gli allievi in accordo con gli insegnanti potranno produrre lavori, quali disegni, poesie, pitture ed altro ispirati gli spettacoli visionati. Il materiale raccolto sarà esposto in una mostra conclusiva nel foyer del Teatro del Levante.

Mercoledì 25 marzo  ore 10

Il colore del grano Teatro delle Formiche
liberamente tratto da Il Piccolo Principe
Regia e drammaturgia di Fiona Dovo
Con Andrea Benfante e Andrea Scarel
Costumi e scenografie di Alice Piscitelli e Valentina Albino Laboratorio Fulmicotone
Fascia scolastica: scuola primaria
Durata: 50 minuti
Costo biglietto Euro 5,00

Un aviatore in avaria col suo aereo precipita nel deserto e là incontra un bambino, un piccolo principe proveniente da un altro pianeta. Grazie a questa conoscenza l’aviatore ritrova la capacità di amare e di comprendere ciò che è diverso da lui, da noi.
Un viaggio fantastico in un mondo fantastico: quello dei bambini che, attraverso la loro semplicità, sanno apprezzare i valori più profondi della vita e a volte sanno insegnarli ai grandi.

Uno spettacolo sincero – senza pretese “grandi” – che desidera toccare il cuore di chi, come i bambini, sa avvicinarsi a mondi diversi e irreali senza pregiudizi
Una scenografia delicata restituisce le atmosfere malinconiche presenti nel libro mentre gli attori, con cambi repentini e grazie all’uso costumi ben rappresentativi, interpretano i personaggi più significativi del libro.
Dedicato a tutti coloro che anche da grandi non hanno saputo dimenticare di essere stati bambini…
La volpe: “Ma tu hai dei capelli color dell’oro…Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”

Mercoledì 20 maggio ore 9.00
Las otras Italias Teatro delle Formiche
testi a cura di Fiona Dovo e Viviana Fuentes
regia di Fiona Dovo
Fascia scolastica: scuola secondaria di 1° e 2 ° grado
Durata 60 minuti
Costo biglietto Euro 7,00

“Las otras Italias” è una storia di immigrazioni lunga un secolo, dai primi emigranti italiani verso l’America, il Nuovo Mondo, fino agli uomini, donne e bambini che dall’America Latina raggiungono la nostra penisola, di cui Genova fa da avamposto e meta privilegiata. Una riflessione che scaturisce dal porto quale luogo dove chi parte reca con sé le stesse speranze di chi arriva, quelle speranze che ci rendono così simili, così fratelli.
Tante storie, tanti personaggi interpretati da un’unica attrice che, in prima persona, ha vissuto la traversata transoceanica. Voci di donne che devono fare i conti con le difficoltà burocratiche, suoni che ricordano il mare; dialetti, ricordi di casa. Un’ora e dieci per far capire agli studenti che il primo problema tra tutti è la lingua, poi la nostalgia e infine qualche pregiudizio.  

Mercoledì 20 maggio ore  11.00
Il borghese gentiluomo reloaded    Teatro delle Formiche
Drammaturgia e regia di Fiona Dovo
Fascia scolastica: scuola secondaria di 1° e 2 ° grado
Durata 90 minuti
Costo biglietto Euro 7,00

Il borghese gentiluomo reloaded, nasce dall’idea di rivisitare il classico di Moliere in chiave commedia dell’arte italiana. Attraverso una riduzione a quattro attori siamo giunti all’essenza del testo: il Signor Jourdain, un borghese che aspira ad essere qualcosa di più, è la maschera di Pantalone, tipico mercante vecchio, avaro e lussurioso. Intorno a lui ruotano Arlecchino, Colombina, il Capitano e gli innamorati. Attraverso il ritratto di questo ricco borghese che sogna di diventare nobile, siamo riusciti a raccontare una storia semplice e al tempo stesso assoluta, fatta di grandi sentimenti e piccoli uomini, di avidità e gelosie, di amori contrastati, di inganni e sottili sotterfugi. Una giostra di intrecci per uno spettacolo vivo e pulsante, di gioco nel gioco, di teatro nel teatro, che vuole far sorridere gli attori insieme al pubblico delle nostre proiezioni, della nostre equivoche ambizioni sociali.

Una scena scarna, fatta di geometrie e incroci scenici, è il pretesto per dichiarare il gioco teatrale: l’attore, nella sua costante presenza (o prigionia), è scenografia, è oratore, è azione in quinta, è dinamica e ascolto, è esecuzione della partitura testuale e destrezza nell’improvvisazione…
Lo spettacolo è stato scritto nel 2004 da Fiona Dovo per la Compagnia Apes Purpurae e messo in scena da Corrado Accordino, direttore artistico della compagnia di produzione e diffusione teatrale “Il laboratorio dell’immaginario – La danza immobile” dal 1998. Dal 2005 è direttore artistico del nuovo Teatro Binario 7 di Monza, in collaborazione con Elio De Capitani.

Per contatti e prenotazioni contattare Fiona Dovo tel. 010/8600152 –  338 4242378

La compagnia e Associazione Culturale Teatro delle Formiche viene fondata nel 2005 da un’esigenza di Fiona Dovo di portare nella città di Genova la propria esperienza teatrale. Formatasi presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, Fiona Dovo è autrice e attrice pluripremiata. In seguito nuovi artisti, professionisti del settore, si sono avvicinati al Teatro delle Formiche.
Elemento fondamentale della compagnia è l’uso della drammaturgia contemporanea: tutti i testi rappresentati sono inediti e tentano di esplorare nuove forme di linguaggio.