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Taxi: ai genovesi piace chiamarlo anche via WhatsApp

I genovesi sempre più in versione “smart” e propensi all’uso dei nuovi strumenti messi a disposizione dalla tecnologia? Sembrerebbe proprio di sì. Almeno quando si tratta di chiamare il taxi.

A due mesi dal lancio dei nuovi servizi di chiamata attraverso WhatsApp, la popolare App di messaggistica mobile, e l’applicazione itTaxi – attiva in 50 città italiane e disponibile gratuitamente su tutti gli app store sia per dispositivi Apple che Android – la Cooperativa Radio Taxi Genova ha fatto un primo bilancio sulle modalità di di chiamata da parte dei genovesi. «Dai dati di traffico registrati dalla nostra Centrale operativa – spiega Stefano Benassi, presidente della Cooperativa –  risultano mille le chiamate attraverso WhatsApp nel mese di dicembre, il primo in cui il servizio è entrato a regime».

Dallo scorso 15 novembre i nuovi servizi di chiamata si sono affiancati alla tradizionale telefonata allo 0105966, ai servizi internet ed sms. «Crediamo che – dice Benassi – i nuovi strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie servano soprattutto per andare incontro a una sempre più ampia richiesta dell’utente. Pertanto continuiamo a promuovere e investire sulle soluzioni “smart”, per esempio di WhatsApp prolungando la promozione fino a fine aprile».

Per utilizzare WhatsApp, la popolare App di messaggistica mobile, basterà invece inserire nella rubrica del proprio smartphone il numero 3925966123 e mandare un messaggio per prenotare l’auto bianca su tutto il territorio del Comune di Genova, indicando correttamente dove si vuole il taxi e con quali caratteristiche: ad esempio il numero delle persone da trasportare oppure la presenza di animali, piuttosto che di bagagli.

Per chi sceglierà WhatsApp il tassametro partirà solo al raggiungimento del cliente. È prevista anche la possibilità per il cliente di inserire l’importo pagato – via WA al 3925966123 – a fine corsa e di confrontarlo , in totale trasparenza, con l’importo che il tassista è obbligato a comunicare alla Centrale Radiotaxi.