
Sarà Marc Gene il primo pilota che correrà a Le Mans sulla nuova Nissan GT-R NISMO LM.
L’asso spagnolo detiene un record esemplare nella categoria LM P1 con ben otto vittorie della 24 Ore di Le Mans nella classe LM P1. Senza dimenticare che Gene è stato collaudatore alla Scuderia Ferrari dal 2005.
Gene fornirà al team Nissan NISMO una solida base di esperienza di guida e già sa…. come ci si sente a vincerla dopo averlo fatto proprio nel 2009.
“All’inizio della nostra ricerca del pilota – ha detto Darren Cox, Direttore Brand, Marketing & Vendite, NISMO – abbiamo dichiarato che volevamo un pilota esperto della categoria LM P1, in grado di fornire quelle conoscenze e quell’esperienza in più che possono essere acquisite solo ‘stando ed avendo corso lì’.
CINQUE MINUTI CON MARC……….
Quanto è importante, secondo te, per un nuovo team avere un pilota esperto in squadra?
Nissan NISMO è già una grande squadra. Fin dall’inizio ho notato una buona atmosfera nel team. I meccanici e gli ingegneri sono tutti molto professionali e la maggior parte hanno esperienza di Le Mans. Da parte mia, la mia esperienza nei team potrà sicuramente aiutare Nissan nella sfida che ho già affrontato e che stiamo affrontando tutti ora. Il nostro obiettivo è raggiungere il podio e alla fine vincere Le Mans. Ma siamo tutti consapevoli del fatto che a Le Mans non ci sono scorciatoie e potremo raggiungere i nostri obiettivi con il tempo e il duro lavoro, soprattutto ora che è probabilmente la Le Mans più competitiva di tutti i tempi con la presenza di quattro diversi Costruttori.
Che cosa si prova a vincere Le Mans?
Vincere Le Mans è stata la sensazione più intensa che abbia mai avuto come pilota. Ho avuto la fortuna di essere in macchina per lo sprint finale e, in quell’ultimo lungo giro, con tutti i commissari che si congratulavano con me e con il sostegno di più di 200.000 spettatori, è stato impossibile contenere le mie emozioni. Poi è arrivato il podio e tutto quello che potete vedere è questa enorme folla, migliaia di fan che hanno seguito la gara fin dall’inizio.
Gareggerai per tutta la stagione nel FIA World Endurance Championship. Quali sono le vostre aspettative per l’anno a venire?
Questa stagione dobbiamo concentrarci solo sul conoscere e migliorare la macchina ogni volta che andiamo in pista, sia per i test che per le gare. Farlo fino alla fine, sarebbe già un successo. Spero che possiamo dimostrare che la vettura è competitiva, in particolare a Le Mans.
Cosa puoi dirci della Nissan GT-R LM NISMO dal punto di vista di un pilota?
Mi piace il look aggressivo della vettura, che è una conseguenza di un design ben pensato e diverso, mai visto prima d’ora a Le Mans. Fin dai primi giri mi sentivo a mio agio. Sentivo il motore molto potente e l’aerodinamica molto efficiente.
LA NISSAN GT-R LM NISMO 2015
La Nissan GT-R NISMO LM è l’ultima versione della Nissan GT-R, la più pura ed entusiasmante espressione di innovazione. Gareggiare nella LM P1, la classe regina del mondo delle corse per auto sportive, con un’auto Nissan è come non averlo mai fatto prima.
Uno sforzo veramente globale. La GT-R è stata realizzata da un team di esperti accuratamente selezionati in Giappone, Stati Uniti ed Europa. A differenza di altre vetture presenti nell’LM P1, il motore 3.0 V6 twin turbo a benzina si trova nella parte anteriore della vettura, e la propulsione ibrida è raccolta dalla trasmissione anteriore per aumentare l’accelerazione.
L’uomo nella posizione migliore per descrivere l’innovativa vettura Nissan è Ben Bowlby, Direttore Sportivo e Tecnico della Nissan LM P1.
Ci può spiegare come le diverse fonti di energia lavorano sulla GT-R?
Abbiamo un motore 3.0 V6 benzina biturbo molto moderno, ma tradizionale. Questo è un motore estremamente efficiente che produce una grande potenza utilizzando il limitato di flusso del carburante imposto dalla nuova normativa. Non siamo limitati dalla capacità del motore o dalla pressione di sovralimentazione o dal numero di giri del motore; siamo limitati dal numero di grammi di combustibile per secondo che è possibile bruciare. Così più rendi il motore efficiente, più potenza ottieni, perché si sta ancora bruciando la stessa quantità di carburante sia in caso di efficienza che di inefficienza, quindi se si realizza un motore molto efficiente si ottiene molta potenza. Stiamo bruciando una minor quantità di carburante, circa il 30% in meno rispetto a quanto utilizzato da un motore a benzina a Le Mans nel 2013, per esempio.
In aggiunta, stiamo usando un sistema di recupero dell’energia cinetica (ERS). La vettura è una massa, che viaggia ad una certa velocità e non appena viene rallentata per una curva imminente raccoglie l’energia cinetica.
Possiamo quindi distribuire tale energia immagazzinata per accelerare la vettura in uscita di curva e poiché il sistema di recupero dell’energia è in grado di liberare l’energia immagazzinata molto rapidamente rende il motore molto potente. L’energia divisa per la velocità a cui viene rilasciata tale energia corrisponde alla potenza. Pensate ad un candelotto di dinamite. In realtà è una quantità piuttosto piccola di energia, ma viene rilasciata in una frazione di secondo in modo tale che generi un grande scoppio. La stessa quantità di energia rilasciata in un giorno sarebbe difficilmente gestibile anche per alimentare una lampadina. Quindi, tutto dipende da quanto velocemente si rilascia l’energia. Vogliamo liberare l’energia in modo corretto per portare l’auto a velocità massima molto rapidamente, perché è magnifico trascorrere un sacco di tempo ad elevata velocità! La chiave è quella di immagazzinare l’energia e, quindi, rilasciarla molto rapidamente e questo rende il nostro sistema molto competitivo. E’ possibile ottenere una buona quantità di energia dalle unità ERS da aggiungere alla forza motrice del motore a combustione interna.
La GT-R è una vettura a trazione anteriore?
La Nissan GT-R LM NISMO è una vettura con motore anteriore, e trazione anteriore. Il motore a combustione interna aziona le ruote anteriori ed il sistema di recupero energetico raccoglie energia dalle ruote anteriori. Abbiamo utilizzato il motore a combustione interna a potenza relativamente bassa per azionare le ruote anteriori e poi abbiamo aggiunto potenza dalle unità ERS per aumentare l’accelerazione.
Se la GT-R ha tutta questa potenza, sarà più veloce delle altre auto LM P1?
I regolamenti LM P1 per i Costruttori consentono quattro opzioni per le motorizzazioni ibride, definite in base a quanta energia ibrida viene rilasciata dall’ERS al giro sul circuito di Le Mans (la pista di Le Mans è utilizzata come circuito di riferimento). Si parte dalla classe 2 megajoule dove è possibile distribuire fino a 2MJ di energia durante un giro di Le Mans ed utilizzare anche un bel po’ di carburante. E’ possibile collocarsi, inoltre, nella classe 4MJ e consumare un po’ meno di carburante, nella classe 6MJ con meno ancora fino alla classe 8MJ dove il consumo di carburante è minore delle precedenti e la maggior parte dell’energia è recuperata per la distribuzione e non c’è limite alla potenza del sistema, si osserva solo quanta energia viene utilizzata in modo tale da avere molta potenza per un periodo di tempo molto breve o una piccola quantità di energia per un periodo di tempo molto lungo.
L’energia del carburante che si ottiene, ancora una volta può essere misurata in megajoule, viene ridotta in proporzione alla quantità di megajoule che si ottiene dall’unita ERS. Il metodo elaborato dagli organi di controllo – la FIA e l’ACO – prevede che se si sceglie di recuperare più energia ottenendo un’energia totale maggiore, l’energia prodotta dal carburante viene leggermente ridotta. Più megajoule ottieni più vai veloce. Ogni megajoule vale una quantità di tempo al giro, quindi se hai un’auto 8MJ e ti confronti con un’auto con 2MJ dovresti essere più veloce nel corso di un giro.
Ci sono tuttavia alcune sfide molto grandi, una delle quali è portare la vettura fino al peso minimo, perché 10-12 kg valgono mezzo secondo al giro a Le Mans, quindi se la vettura ha un peso maggiore il rallentamento diventa abbastanza significativo. La sfida è quella di avere un grande e potente sistema di recupero dell’energia senza andare oltre il limite di peso ed è una cosa molto difficile da fare. Il nostro obiettivo di peso è raggiungere 880 kg per il 2015, dato che metà del peso della vettura risiede solamente nel sistema di propulsione: motore, ERS e trasmissione – ed è una sfida molto grande.
E per quanto riguarda gli pneumatici? Gli pneumatici posteriori sono più stretti rispetto a quelli anteriori!
Gli pneumatici anteriori sulla Nissan GT-R NISMO LM sono più grandi rispetto agli pneumatici posteriori – 14 pollici vs 9 pollici. Ciò è dovuto al modo in cui la massa è distribuita sulla vettura. Abbiamo spostato in avanti il peso per darci la trazione sulla parte anteriore del motore. Abbiamo anche modificato l’aerodinamica all’anteriore in modo da spostare la capacità degli pneumatici in avanti per migliorare la distribuzione del peso. Così il centro aerodinamico della pressione, il centro di gravità e la capacità dello pneumatico sono tutti in armonia e questo ci permette di avere pneumatici più grandi nella parte anteriore rispetto alla posteriore.
Perché la Nissan GT-R LM NISMO non sembra come le altre vetture LM P1?
I regolamenti ci hanno concesso la libertà di ideare una macchina che è significativamente differente. Gli uomini Nissan amano le sfide e sono disposti a innovare per ottenere un risultato e un rendimento elevato e per questo abbiamo modificato il concetto di auto convenzionale LM P1 del 2014. Il risultato è che la nostra auto mostra un aspetto diverso, dato che l’abitacolo è stato spostato significativamente all’indietro per accogliere il motore nella parte anteriore della vettura.(R.C.)
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