
MAGRO BOTTINO, MA POTEVA ANDARE PEGGIO
Dalla trasferta doppia arriva solo un punto. Lo ottengono le ragazze
che ad Appiano addrizzano una situazione che si stava facendo
veramente pericolosa. Sotto di due punti si riportano sul 3 a 3
scongiurando il pericolo di essere risucchiate in zona retrocessione
proprio dalla pericolante formazione alto atesina. E la vittoria della
Vallecamonica, terzultima in classifica ad una sola lunghezza dalle
giallo blu (e prossima avversaria), rende il pari ancor più prezioso..
La piccola impresa di sette giorni fa con il Cral Roma non si è
ripetuta a Torino. I maschietti, ancora una volta menomati
dall’assenza di Francesco Lucesoli, rimediano una netta sconfitta nei
confronti del Cus, abbandonando definitivamente qualsiasi velleità in
chiave play off. Ora l’unica preoccupazione resta la permanenza in A1.
Il presidente del Tennistavolo Norbello Simone Carrucciu è costretto
ad ingoiare un’altra pillola dal retrogusto amarognolo. “Quello delle
ragazze lo ritengo un punto perso – dice – ma il pareggio è comunque
importantissimo. Alla fine dei conti vale oro, soprattutto se
rapportato ai risultati pervenuti dagli altri campi. Ai maschietti è
mancato qualcosa, ne sono sicuro, ma non essendo con loro non saprei
individuare le cause precise che li ha indotti alla sconfitta.
Ringrazio comunque tutti gli atleti per l’impegno mostrato e spero che
da qui alla fine della stagione possano riservarci qualche altra
gradita sorpresa”.
Serie A1 Femminile – Girone Unico Nazionale
Quarta giornata di ritorno – Venerdì 6 Febbraio 2015 – Ore 19:30
ASV Eppan Bolzano A.S.D. Tennistavolo Norbello 3 3
DI MEO RIMEDIA IN EXTREMIS
Il tecnico giocatore Di Meo studia con le compagne la maniera migliore
per passare in trasferta. Purtroppo perde il sorteggio e la griglia
che ne deriva propone due sfide dal risultato incerto. La prima è
quella che vede opposta la greca Papadaki alla cinese Zu Li. I
parziali dicono che la contesa sia stata molto equilibrata, ma la
pongista giallo blu paga forse il peso della gara iniziale: seppur di
pochi punti è costretta a rinunciare alla posta in palio. Rimedia la
rientrante Marina Conciauro che in tre set supera la Caraffa, anche
se, dopo aver preso sempre dei vantaggi consistenti, tende a
complicarsi la vita a due passi dal traguardo. L’altra partita
difficile da pronosticare l’hanno disputata Di Meo e Pichler. E l’ago
della bilancia si sposta nuovamente verso la sponda alto atesina.
All’avellinese romagnola la consolazione di aver lottato con grande
forza d’animo. Le locali allungano con Zu Li che solo dopo il secondo
set riesce a capire quali siano i punti deboli di Marina Conciauro. Se
la partita finisse così, le padrone di casa si troverebbero sempre
penultime ma a soli due punti dalle giallo blu. Il team del Guilcer
avverte la pericolosità che si sta profilando e affila le armi per il
rush finale. La Pichler continua ad essere fastidiosa ma stavolta
Papadaki non fa sconti. Vibrante e ricca di colpi di scena la gara
conclusiva tra Di Meo e Pichler. Dopo alternate vicende, si arriva al
quinto set con l’ospite che al cambio di campo deve recuperare due
punti di svantaggio. Trova le forze per sfoderare un epilogo
brillantissimo che consente alla sua squadra di stare a distanza di
sicurezza. Per il tecnico una botta di ottimismo, dopo una giornata
cominciata alle cinque del mattino e funestata da una sosta di cinque
ore in aeroporto, causa maltempo.
VOCI DISTESE
Marialucia Di Meo: “Per la prima volta nella mia carriera, dedico solo
ed esclusivamente a me la vittoria finale. C’era bisogno di queste
emozioni forti e abbiamo recuperato un po’ di clima partita. Il
pareggio è stato di squadra in tutti i sensi. Non ci aspettavamo di
dover recuperare due punti di svantaggio. Purtroppo nei due confronti
che reputavamo essere dal risultato incerto, ne siamo uscite
sconfitte. Infatti Angi non ce l’ha fatta con la loro cinese e io pure
sono stata superata dalla Pichler, anche se ritengo di aver disputato
una buona gara. Ma perdere mi è servito per gestire al meglio la
partita conclusiva, soprattutto nella seconda parte dell’ultimo set
dove bisognava tirare fuori qualcosa di più. Inizialmente ero tesa
perché sentivo troppo il peso della responsabilità del punto; una
sconfitta sarebbe risultata davvero pesante. Poi ho iniziato a giocare
davvero bene, la voglia di vincere era troppa anche perché volevo
regalarmi un sorriso dopo un periodo non bellissimo. Il punto
racimolato risulta essere preziosissimo, è importante andare in
Vallecamonica davanti in classifica”.
Angeliki Papadaki: “Prendiamo un punto, ma ho pensato che avremmo
potuto vincere. Purtroppo affinché ciò succedesse io avrei dovuto
battere la cinese e Marialucia la Pichler.
Zu Li non era così forte, ma non ero pronta per affrontarla al match
inaugurale. Se avessi giocato contro di lei nella seconda partita, il
gioco da me espresso sarebbe potuto essere diverso.
Il Tennistavolo è uno sport che si basa non solo sull’abilità ma anche
sulla psicologia. Di conseguenza lo spirito di squadra è molto
importante. Per esempio, Marialucia ha perso i due set dell’ultima
partita solo perché l’allenatore ed i giocatori di Appiano, al di
fuori del tavolo, le hanno trasmesso tanta energia.
Domani tornerò ad Atene. Mi concederò una pausa di due, tre giorni
prima di iniziare a pensare alle prossime partite. Abbiamo bisogno di
idee chiare, perché due delle tre gare che ci restano sono molto
importanti. Dobbiamo essere pronte ma senza pressione e ansie. Siamo
brave ma dobbiamo dimostrarlo anche sul tavolo”.
Marina Conciauro: “Sono soddisfatta soprattutto per l’affiatamento che
c’è stato tra compagne. Siamo state unite incitandoci vicendevolmente.
E tutto ciò nonostante la gara avesse preso una piega molto delicata,
con noi che dovevamo recuperare due punti di svantaggio. Contro la
Caraffa sono stata brava a non darle confidenza col mio gioco, anche
se dovrei evitare i cali di concentrazione e chiudere prima le partite
in cui prendo dei vantaggi consistenti. Nei confronti della cinese ho
resistito per il primo set e mezzo, poi lei ha inserito la quinta.
Peccato perché si poteva vincere, resta il fatto che il punticino
ottenuto è importantissimo, alla luce anche del successo del
Vallecamonica sul Castel Goffredo. E col club montano giocheremo il
prossimo turno, non sarà un match semplice, ma faremo il possibile per
vincere e conservare il quinto posto. Però il peggio è passato, dopo
il punto ottenuto oggi la salvezza è quasi certa”.
Serie A1 Maschile – Girone Unico Nazionale
Quarta giornata di ritorno – Venerdì 6 Febbraio 2015 – Ore 19:00
Frandent Group Cus Torino A.S.D. Tennistavolo Norbello
DOPO IL MOMENTANEO PARI, NOVE SET CONSECUTIVI DI MARCA PIEMONTESE
Tra i cussini gioca il forte egiziano Assarkalid, giocatore che i
giallo blu non avevano ancora incrociato. Francesco Lucesoli rimane a
casa, impossibilitato a giocare per via dell’incidente avuto un mese e
mezzo fa alla mano. Kuznetsov prova a sorprendere l’africano ma cede
in tre set. Lu Leyi si rende protagonista di una partita dai tre
volti: Nei primi due set la spunta, poi l’ex Negro rimonta e infine
dopo un quinto set equilibratissimo, l’orientale si impone ai
vantaggi. Mocci non è preparato ad arginare l’offensiva di un Manna
molto concentrato. Seguono altre due vittorie locali con l’egiziano
che “asfalta” Lu Leyi e Kuznetsov che a sua volta rimane a secco di
set, soccombendo a Manna.
LE SENSAZIONI DI MAXIM KUZNETSOV
“Purtroppo stavolta non c’è stato alcun miracolo”. Maxim Kuznetsov
ammette la netta superiorità degli avversari: “La nostra è stata una
prestazione negativa – continua il russo guspinese – ma il Cus ha
disputato una ottima partita. Nel mio esordio con lo straniero locale
avrei potuto fare di più ma lui è stato molto bravo nel mettermi
subito in difficoltà. Sinceramente non mi aspettavo che Lu riuscisse a
battere Negro, anche se era partito benissimo. Vilbene Mocci è vero
che ormai sta giocando da tutto il girone di ritorno, ma nonostante
ciò gli manca un po’ tutto e per lui la serie A1 non è certo un
livello ideale. Dentro di me pensavo che nei confronti dell’egiziano
potesse prevalere il mio stile di gioco e invece non è stato così.
Contro Lu Leyi Assarkalid ha giocato ancora meglio e praticamente il
mio compagno non è mai riuscito a prendere delle contromisure. Infine,
nella gara disputata contro Manna, sinceramente non ho nulla da
rimproverarmi. Sia all’andata, sia al ritorno, mi ha sempre messo in
serissima difficoltà. Non ci rimani neanche male quando perdi così:
non posso dire di aver giocato male, però lui è stato bravo”. Si prova
a capire cosa sia cambiato a distanza di appena sei giorni, rispetto
al successo casalingo con il Cral Roma. “Da parte nostra non è
cambiato tanto, Lu Ley in fondo c’era, altrimenti non avrebbe vinto
con Negro. A me forse è mancata un po’ di cattiveria sportiva,
soprattutto nella prima partita dove avevo qualche chance in più. Però
onore agli avversari, se risultano più forti bisogna ammetterlo e oggi
è andata così. Forse avremmo potuto realizzare qualche punto in più ma
nell’economia del risultato non sarebbe cambiato nulla. Non posso allo
stesso tempo dire che siamo stati poco attenti o concentrati, la
verità è che ci hanno battuto”.
Si spera che per le ultime due gare che restano, possa tornare
Francesco Lucesoli: “Speravamo che giocasse – conclude Kuznetsov – e
invece non ha ancora recuperato, purtroppo. La mia speranza è che si
riprenda al più presto, soprattutto per il suo stato d’animo perché
immagino cosa stia provando in queste settimane. E poi ovviamente ci
sarebbe tanto utile per il raggiungimento della salvezza. Oggi si
conoscerà il risultato della Marcozzi e dovremo districarci nel
conservare nei loro confronti un certo margine di sicurezza. E allo
stesso tempo non mi sembra impossibile fare risultato contro il Falcon
nella prossima gara”.







