Inutile dirlo, sarà il Derby della Lanterna a monopolizzare l’attenzione della ventiquattresima giornata di Serie A. Sarà un posticipo del sabato in solitario, visto che l’altro anticipo in programma è stato ulteriormente spostato al venerdì. La stracittadina ligure da sempre è considerata uno dei principali spettacoli della Serie A ed è attesa da tutti gli addetti ai lavori per vedere la risposta del pubblico, da sempre prodigo di coreografie spettacolari, e la risposta delle squadre che da sempre confermano quanto sia ostico e complicato dominare il derby che resta comunque sempre una partita a sé, dove i valori tecnici sono spesso ribaltati.
Diventa quindi difficile capire come e soprattutto chi possa essere determinante per risolvere una contesa che in piazza è cominciata settimane prima di questa e finirà dopo mesi, qualsiasi sia il risultato.
Nella storia del Derby della Lanterna, il Genoa si conferma una squadra, in grado di fare sue le sfide chiuse che vengono risolte spesso da goleador d’occasione.
Sono 101 i goal segnati dal Genoa nei derby contro la Sampdoria, difficile rivisitarli tutti, a partire da Verdeal, Abbadie, Meroni, Pruzzo, passando per Vink, Miura, Dante Lopez, arrivando a Milito, Rafinha e Boselli, ma con questo articolo, vorrei portare alla memoria, quelli più significativi, per me, ma credo per tutti i tifosi rossoblu.
Partiamo dal 1990, più precisamente il 25 novembre 1990, una giornata piovosa che rimarrà una data storica per i tifosi del Genoa. I rossoblù, sull’orlo di una crisi di nervi dopo le accuse dell’allenatore Bagnoli ai tifosi, colpevoli di eccesso di critiche, giocano una partita perfetta. Segna Eranio, pareggia Vialli e ad un quarto d’ora dalla fine, Claudio Branco con una punizione magistrale trafigge Pagliuca per l’ 1-2 finale. Quella partita segnò il cambio di rotta della stagione genoana, che da lì in poi fallì pochissimi colpi e chiuse con il primo storico quarto posto in classifica della sua storia.
Nell’ estate el 1994, sbarca a Genova Miura, al di là dell’operazione di marketing, la speranza di aver trovato un fuoriclasse “esotico” è concreta. I risultati però non sono quelli sperati, fino al Derby del 4 dicembre 1994, quando al 14? arriva il sul momento. Un calcio d’angolo dalla sinistra viene messo fuori da Gullit, la palla respinta arriva a Manicone, che senza guardare la ributta avanti a campanile. Sul pallone spiovente si lancia il colosso Skuhravy, che con una poderosa elevazione anticipa tutti e rimette il pallone in area. Miura è in agguato e l’ occasione è golosa, il giapponese scatta sul filo del fuorigioco e con un tocco d’esterno anticipa l’uscita di Zenga: palla in rete e Genoa in vantaggio, anche se la gioia del Grifone dura poco, la partita finirà infatti 3-2 in favore dei blucerchiati.
Come non citare poi il derby del 20 Marzo del 2000, quando al 56? Alessandro Manetti va a battere un corner sotto la Gradinata Nord, che trattiene il fiato e spera. La traiettoria della sua battuta incontra lo stacco aereo di Marco Carparelli. Doriva resta a guardare, Sereni si protende in tuffo, ma non ci arriva, è lui Carpa goal, ex blucerchiato, ma veniamo nell’ animaÈregala la vittoria per 1-0 al Genoa.
Arriviamo a ricordi più vicini, nella stagione 2008/2009, quando è Milito a lasciare il segno nel Derby della Lanterna e a fare impazzire la Gradinata Nord, nella quale il grifone si prese entrambe le sfide a suggello di una stagione memorabile che portò, per la seconda volta nella sua storia, il club più antico d’ Italia in Europa. Ma parlavamo di Milito, unico giocatore a segnare una tripletta durante un derby, tre goal che si aggiungono a quello del derby d’ andata, è sicuramente lui l’ uomo derby ed incubo dei Sampdoriani.
Nel 2010/2011 i derby genovesi vanno ancora una volta a favore dei rossoblu, all’ andata è Rafinha a decidere il derby con un gran tiro da fuori area, che i tifosi del Genoa ricordano ancora, quel destro a 110 chilometri orari è difficile da dimenticare, nel ritorno invece sicuramente indimenticabile il gol all’ultimo respiro dall’ argentino Mauro Boselli, che con quel sinistro al 96? diventa il marcatore più vicino al fischio finale di una stracittadina genovese, dopo l’ iniziale vantaggio siglato da Floro Flores ed il pareggio di Pozzi.
La scorsa stagione si può parlare di un altro “record” in un derby, una serata perfetta per i rossoblu, che vede protagonisti tre debuttanti con la maglia del Genoa, apre le danze Antonini al 9? e concludono l’ opera Calaio’ e Lodi.
Siamo al presente, ormai ci siamo, mancano poche ore al nuovo derby, Genoa e Sampdoria si incontreranno, difficile come dicevamo all’ inizio stabilire chi possa essere l’ uomo derby rossoblu decisivo per questa gara, ma dall’ analisi fatta, non si può nascondere che ci sia un forte legame tra il derby di Genova e l’ Argentina: Verdeal, fu il primo straniero a segnare nella sfida, poi Milito, Boselli e in questa sfida gli argentini rossoblu sono abbastanza, Burdisso, Roncaglia e su tutti Perotti, sul quale Gasperini punta molto, chissà che la storia non si ripeta e non sia proprio uno di questi giocatori, l’ uomo del prossimo Derby della Lanterna.







