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IL CULO E LO STIVALE

Il nuovo libro di Oliviero Beha in uscita oggi “Questo libro di Oliviero Beha è uno di quelli che lasciano il segno.Con la freddezza di un chirurgo, fa un’analisi caustica e spietata, prendendo di mira i paradigmi della cultura contemporanea: la politica, la televisione (e la Rai), la pubblicità.”Franco Battiato IL CULO E LO STIVALEdi Oliviero BehaPrefazione di Franco BattiatoIVREA – 11 maggio Libreria CossavellaALBA – 12 maggio – La Notte Bianca di AlbaTORINO – 13 maggio Salone internazionale del Libro di Torino, interviene Emilio Targia14 maggio Salone Internazionale di Torino, intervengono Luca Mercalli e Marco Revelli ROMA – 16 maggio Caffè letterario, via ostienseVITERBO – 17 maggio, Il Salotto delle 6, Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale, viale TrentoROMA – 18 maggio – Libreria Melbookstore, via Nazionale 254NAPOLI – 22 maggio, Fnac, via L. Giordano 59  Chiarelettere, Collana Reverse, pp. 176, euro 12,00 “Le persone non sono ridicole se non quando vogliono parere o essere ciò che non sono.” Giacomo Leopardi “Abbiamo dato via il culo, consenzienti… Ma ce ne siamo accorti?” “Il massacro italiano rimanda essenzialmente allo spread del pensiero e al debito sovrano della nostra indifferenziata passività di consumatori.” “Leccare il culo non è ormai più un’esternazione volgare ma il distico d’epoca, la didascalia a una situazione accettata. Non è più reato da alcun punto di vista.” “Una persona prodotta, distribuita, comprata e venduta è qualcosa che non si era mai visto nella storia dell’umanità, se non ai tempi degli schiavi, mentre ora ciò avviene con il suo entusiastico consenso.” “… Berlusconi non è né sarebbe mai voluto essere un D’Alema, o un Veltroni, loro due invece hanno mal dissimulato la loro ‘voglia di essere Berlusconi’.E ha vinto sempre chi doveva vincere anche quando perdeva…” “… finalmente Madre Teresa di Calcutta e Lele Mora sono sullo stesso piano, quello della dimensione pubblica.” “Non vorrei finire nel ‘professionismo della legalità’… O nella ‘amoralità della legalità’…C’è, infatti, un’amoralità scivolosa anche nella battaglia per la legalità, se disgiunta da un’etica più profonda…” “La resistenza a questa berlusconizzazione senza prigionieri passa da qui: dai comportamenti responsabili.Di partigiani differenti, scesi dalle montagne della vita intricata di tutti i giorni.” SOMMARIOPrefazione di Franco Battiato XIIIIl culo e lo stivalePeriscopio 5Introduzione. In un cul de sac 7Un giorno qualunque 10Un giorno speciale 18Sono nato nel dopoguerra 25Quei jeans strappati 35Cecco d’Ascoli e il benzinaio di Scandicci 47Ginger e Fred sono morti 56Lecco dunque sono 64La dittatura della pubblicità 74La trasmissione (del sapere) non va in onda 85Ricucci for President 97Provincere! E province…remo! 107La Merkel e la democrazia viste dal di dietro 120Farmacia Italia 128Alzati e cammina 139Conclusioni. Il rimbalzo del culo 152Bibliografia essenziale 157 SCHEDA LIBROUn titolo provocatorio, ma neppure troppo. Non si tratta solo di una metafora. Il culo è ovunque, nel linguaggio e nella cronaca. Perché, quando e come l’Italia è precipitata nel “cul de sac di un presente e di un futuro tanto nebulosi e atterrenti”? Partendo da una domanda tale da far tremare i polsi a più generazioni, l’autore cerca risposte indietro nel tempo, dal secondo dopoguerra in poi. Il fine è quello di approntare un “manuale di deberlusconizzazione” che riguardi un po’ tutti, compresi i sedicenti avversari del Caimano e quella porzione ampia di italiani che gli ha votato contro “comportandosi come lui”. La falla colossale sembra oggi solo economica, ma il buco è culturale e va oltre il presente, nel “paese dei leccaculo”. Per uscire da quella che Beha definisce una “pace incivile”, c’è bisogno di una nuova responsabilizzazione, per “tornare avanti”, e costruire il “partito che non c’è”. Oliviero Beha è noto al grande pubblico che lo segue da anni sulla carta stampata, in televisione e alla radio. Attualmente conduce il settimanale di attualità “Brontolo” su Rai3 ed è editorialista de “il Fatto Quotidiano”. Tra i suoi libri più recenti, per Chiarelettere: ITALIOPOLI, I NUOVI MOSTRI, DOPO DI LUI IL DILUVIO. È anche autore del romanzo EROS TERMINAL (Garzanti), di testi teatrali e volumi di poesie.