Nel giorno della Festa della Donna e del compleanno di Carlo Parisi, Busto fa un passo indietro e cede in soli tre set alla Foppapedretti Bergamo.
In una cornice dal colpo d’occhio impressionante, con il pubblico che risponde all’appuntamento con un tutto esaurito (4450 presenti), che sa di grande occasione, la squadra di Parisi gioca una gara strana incassando uno schiaffo sonoro dalle bergamasche di Lavarini. Dopo cinque anni di astinenza, dal 2010 le bergamasche non espugnavano il PalaYamamay, arriva una vittoria sofferta ma dal risultato secco. La gara si gioca sostanzialmente in equilibrio con le due squadre che si conoscono bene e si affrontano a viso aperto, i tre parziali sembrano essere l’uno la fotocopia dell’altro con numeri leggermente differenti. Parisi in avvio conferma lo stesso sestetto che ha fatto benissimo giovedì in Champions League. Lavarini risponde con Radecka in regia opposta a Plack, Melandri e Paggi al centro, Loda con Blagojevic in banda e Merlo libero. Busto riesce quasi sempre ,in tutte e tre le fasi, a portarsi avanti facendo il primo break, ma non trova mai la giusta via per la fuga. Bergamo attende con calma e non se lo fa ripetere due volte, rimane lì con il fiato sul collo, per poi trovare lo spunto decisivo nel finale, quando sistematicamente Marcon e compagne vanno in tilt commettendo errori banali che spingono le ospiti alla vittoria. Il cartellino rosso mostrato a Blagojevic nella terza frazione sembra innervosire le orobiche, lasciando alle “farfalle” la possibilità di allungare la gara, ma nel finale il copione non cambia con le padrone di casa che gettano al vento il vantaggio e Plack che mette la parola fine alla gara. Che non sia la serata di Diouf lo si capisce quasi subito, parte contratta, sbaglia qualche pallone, si innervosisce e non trova il ritmo chiudendo con un insolito score di 10 punti con 34% offensivo, Wolosz è costretta ad inventarsi qualche soluzione non trovando nessuna ancora di salvezza a cui affidarsi nei momenti difficili. Tra le fila bianco-rosse interpreta una buona gara l’americana Perry, entra al posto di Havelkova dando qualche garanzia in più, incide bene al servizio creando problemi alla retroguardia orobica poi si perde quando è il momento dell’attacco decisivo gettando al vento la palla che forse avrebbe cambiato la sorte del primo parziale, finito nelle mani di Bergamo solo ai vantaggi. Dall’altra parte della rete Lavarini può contare su una Plack in stato di grazia, top scorer e mvp del match con 21 punti e 53% offensivo, oltre ad una gestione sicura di Radecka, sempre sicura in regia. Marcon e compagne devono ora dimenticare la sconfitta e cambiare subito atteggiamento in vista della difficilissima e fondamentale trasferta di giovedì a Mosca, che potrebbe valere il pass per la final four di Champions League.
La Cronaca :
Unendo Yamamay Busto Arsizio : 1 Lyubushkina, 7 Marcon, 8 Perry, 13 Diouf, 14 Wolosz, 16 Havelkova, 17 Pisani, 6 Leonardi (L). All. Carlo Parisi. Secondo allenatore : Marco Musso
Foppapedretti Bergamo : 4 Loda, 5 Paggi, 7 Blagojevic, 9 Melandri, 10 Radecka, 15 Plack, 8 Merlo (L). All. Stefano Lavarini. Secondo allenatore : Simone Angelini
Primo set, inizio equilibrato con le due squadre che si affrontano a viso aperto fino a quando l’errore di Loda vale il break (6-3). Il turno di servizio della numero 4 crea problemi e arriva il contro break (6-6). Via al lungo botta e risposta, che si protrae oltre la pausa risolvendosi solo momentaneamente in favore di Busto con il muro di Pisani su Blagojevic (16-14). Le orobiche trascinate da Plack si incollano nuovamente (16-16). Il secondo punto a punto del parziale vede la squadra ospite portarsi avanti grazie alla vena realizzativa di Plack (19-21). Nel finale si gioca sul filo del rasoio, ci pensa Sylla a regalare il set ball rimandando la palla in bagher con la retroguardia bianco-rossa, che resta a guardare la palla che cade a terra (23-24). Perry annulla, Busto ribalta fronte, ma Plack risponde per le rime (25-25). Prima l’errore di Perry e poi il diagonale millimetrico di Loda regalano il parziale alle bergamasche (25-27)
Secondo set, Parisi decide di schierare Perry in avvio, con Havelkova che resta in panchina (2-2). Proprio l’americana risponde presente alla chiamata, il suo turno di servizio vale il più tre, Lavarini costretto al time-out (6-3). Bergamo risponde a tono alle padrone di casa riportandosi ad una lunghezza con il muro di Paggi su Marcon (7-6). Busto fa e poi disfa tutto, l’errore in pipe di Diouf e l’ace di Blagojevic valgono la parità (9-9). Ennesimo botta e risposta, Busto che prova a prendere il largo con il muro di Pisani (13-10). Standing ovation per Perry che lascia il campo per Havelkova. La numero 16 non è in serata e Melandri trova l’ace che riporta Bergamo con il fiato sul collo (16-16). Busto schiaccia sull’acceleratore ma non riesce a trovare lo spunto decisivo per la fuga, Lyubushkina spreca ancora (20-21). Il finale ancora combattuto, Lavarini si gioca la carta Sylla (22-23). Le ospiti trovano lo spunto decisivo regalandosi l’opportunità di chiudere, Marcon spedisce out l’attacco che vale il parziale (23-25).
Terzo set, Parisi oltre a Perry decide di giocarsi la carta Michel al centro al posto di Pisani, l’inglese risponde con il muro su Plack che significa più due (5-3). Plack spedisce out a giudizio del direttore di gara, incominciano le proteste e il primo arbitro estrare in seguito cartellino giallo e rosso all’indirizzo della capitana Blagojevic che vale un punto di penalità (8-6). Busto va in tilt al momento cruciale, le ospiti ritrovano la parità con il muro a uno di Melandri su Diouf (9-9). Come da copione si torna punto a punto (11-11). Busto trova il mini-break grazie al muro di Perry e l’errore di Paggi a rete (14-11). Le padrone di casa non perdono il vizio e il trio Blagojevic-Loda-Plack ristabilisce la parità (14-14). Lavarini si gioca la carta Mori al servizio e la slovena classe 1996 lancia la Foppapedretti al contro break (20-22). Nel finale Diouf spedisce out il diagonale regalando tre match ball alle ospiti (21-24). Buona la seconda con la solita Plack che chiude definitivamente i conti (22-25).
Roberto Bojeri






