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Milan-Novara

L’addio di tanti rossoneri

C'è un'aria strana a San Siro, qualcosa che è al contempo di festa, come per la fine della scuola, e di mestizia perchè è giunto il momento di salutare tanti amici che da domani non si vedranno più, ognuno per la sua strada.
La XXXVIII giornata è infatti per il Novara l'addio ad una serie A, inseguita per mezzo secolo, e subito persa, per il Milan un mix di rimpianti per quello che poteva essere e non è stato, per errori, sfortuna, sviste, ma anche di chiusura di un ciclo con tanti che han fatto la storia del club che salutano: Zambrotta, Van Bommel, Roma, ma soprattutto Seedorf, Nesta, Gattuso ed INzaghi.
Lo stadio non è pieno, forse la delusione ha potuto più della riconoscenza per chi ci ha regalato momenti di gioia unici, ma tant'è , questo è il calcio in Italia di questi tempi.
MILAN (4-3-1-2): Amelia 6; Zambrotta 6, Mexes 5, Yepes 6,5, Mesbah 5; Gattuso 7, Aquilani 6 (dal 36' st Nesta 6), Seedorf 7; Boateng s.v.(dall'8' pt Flamini 6,5); Cassano 6(dal 22' st Inzaghi 8), Ibrahimovic 6,5. (Roma, Nocerino, Robinho, El Shaarawy). All.: Allegri 6,5.
NOVARA (4-3-1-2): Fontana 7; Morganella 6, Lisuzzo 6, Garcia 6,5, Gemiti 6,5; Porcari 6,5, Pesce 6 (dal 39' st Maggio s.v.), Rigoni 7; Jeda 6; Centurioni 6 (dal 39' st Ludi 6), Caracciolo 6 (dal 21' st Radovanovic 6). (Logofatu, Jensen, Rubino, Branca). All.: Tesser 6,5.
ARBITRO: Velotto di Grosseto.
Si comincia con Cassano ed Ibra che si cercano con giocate di fino, arabeschi cui si unisce presto anche Seedorf, che deliziano la platea ma non spaventano il Novara.
I piemontesi sono concentrati e tesi, neanche che per loro fosse la partita più importante della stagione, stanno chiusi su due linee compatte, chiudono ogni varco e si fanno pericolosi ogni volta che avanzano, anche perchè la difesa rossonera è deconcentrata e svagata.
Dopo un tiro di Morganella bloccato da Amelia, ed un tiro di Seedorf, deviato, appena alto sulla traversa, al secondo affondo, al 20',  passa il Novara, sugli sviluppi di una punizione dal limite, la difesa rossonera non riesce a liberare, da un rimpallo la sfera giunge a  Garcia, solo soletto nel cuore dell'area, che calcia prontamentetrovando l'angolo lontano.
I rossoneri accusano e non pungono, ci prova Caracciolo da due passi, para Amelia, poi è Seedorf nel cuore dell'area a calciare incredibilmente a lato.
La partita si trascina con il MIlan bloccato e pasticcione, quasi assente, e il Novara concentrato e determinato, che sfiora ancora di testa il gol con Caracciolo, proprio all'ultimo minuto è Aquilani a fallire incredibilmente da due passi, per un soffio manca la deviazione di tacco Ibra.
Nella ripresa cambiano ritmi e determinazione nei rossoneri, il Novara si chiude abbassando troppo il baricentro, Seedorf scheccia il palo su punizione, poco dopo è Fontana a volare e mettere in corner un bel rasoterra di Ibra.
Il gol è matuto ed arriva poco dopo, all'11',  con un bell'inserimento di Flamini, entrato prestissimo per l'infortunato Boateng, che liberato in area da un pregevole assist di Cassano batte Fonatana con un preciso diagonale.
Il MIlan attacca e sfiora ripetutamente il gol, ancora Seedorf sotto misura calcia incredibilmente a lato, lo stadio esplode quando Allegri inserisce Inzaghi, alla trecentesima partita con il MIlan, per Cassano.
Da quel momento tutti i rossoneri cercano di far segnare Pippo e, dopo un paio di salvataggi, al 37', il momento arriva, Seedorf indovina i tempi del lancio, Super Pippo sceglie da par suo il tempo dell'inserimento, controlla di petto e supera Fontana in vana uscita, anche io come i 45.000 di San Siro salto dalla poltrona esultando come ai bei tempi e facendo quasi spaventare mio padre che mi guarda stranito.
la gioia di inzaghi
Il resto del tempo serve solo per arrivare alla fine, ci prova ancora Seedorf su punizione, ma la sfera lo beffa ancora.
Il MIlan vince e chiude a 80 punti che l'anno scorso sarebbero valsi il titolo, non quest'anno però!
Onore ad un buon Novara che saluta con dignità la Serie A e un grazie dal profondo del cuore a quegli splendidi campioni che ci hannoregalato trionfi e delusioni, ma soprattutto grandi emozioni per oltre due lustri, grandi uomini, prima che grandi campioni.
Grazie ragazzi!!!
commozione a san siro
Giuseppe floriano bonanno