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I CANTIERI NAVALI CERRI LANCIANO LA SFIDA SU NAVETTE E EXPLORER

Da quando Beniamino Gavio è alla guida del Gruppo Baglietto i Cantieri Navali Cerri sono rimasti un po’ in sordina.

In questo tempo, però, ad Avenza si è lavorato alacremente su più fronti , dall’espansione della rete commerciale nel mondo alle novità di prodotto.
“Un percorso di rinnovamento nel rispetto della tradizione” del cantiere, come ha sottolineato il Ceo Diego Michele Deprati, che non si limita a un restyling dell’esistente. Così, ad esempio, per la linea Flyinsport si tratta di vera e propria evoluzione della gamma attuale.
Per primi, ai Cerri 86’ e 102’ (nella foto) sono stati apportati numerosi miglioramenti funzionali, quali la creazione di una spiaggetta fissa con arretramento del portellone garage, creazione di una scala esterna per salire al ponte superiore, migliore sfruttamento dei volumi interni, la creazione di una finestratura orizzontale sul flying bridge che dà luce naturale ai ponti sottostanti e via dicendo, tanto da sembrare modelli nuovi.
Il “bello” di tutte queste migliorie è che sono a disposizione di quegli armatori che volessero aggiornare le proprie barche con un minimo di tempo e un po’ di spesa aggiuntiva. Non solo, per certi mercati, come gli Stati Uniti, dove esistono tratte di navigazione a bassissime velocità o per armatori particolarmente sensibili alle tematiche ecologiche, è stata studiata una motorizzazione ibrida.
Le novità più importanti riguardano, però, l’estensione della flotta a nuove tipologie di yacht. Cerri, infatti, ha presentato i progetti dei primi due modelli della nuova linea Explorer che prenderanno il nome di Phileas.
Un 30 e un 35 metri che portano la prestigiosa firma dell’architetto Vallicelli. Costruiti in alluminio e acciaio o tutto alluminio, vogliono essere – è il direttore marketing Giulio Bertani a fare il paragone automobilistico – “un po’ come la Mercedes Classe G, fuoristrada vero ma di lusso”. Studiata per avere autonomia a bordo e di navigazione sufficiente per un mese, Phileas, dunque, sarà la 4×4 dei mari, con tutti i comfort possibili e interni di pregio. Un “piccolo superyacht” che grazie ala sua architettura navale potrà facilmente essere coniugata in altre misure senza cambiare linea.
Pronta a diventare realtà è la linea di Navette con la quale i Cantieri Cerri si inseriscono in un mercato già molto competitivo. A questo scopo lo studio dei modelli da 24, 27 e 35 metri è stato affidato all’architetto Tommaso Spadolini che firma il progetto navale e i layout interni.
Anche qui il concetto di base è quello di “piccolo superyacht” per quanti cercano la stessa vivibilità di un grande yacht ma “in una dimensione più umana”. I progetti presentano molte soluzioni innovative nella distribuzione degli spazi, grande attenzione alle altezze dei vari ambienti e, non ultimo, ampie aree equipaggio che facilitino e rendano piacevole il lavoro di marinai e staff senza interferire con i movimenti di armatori e ospiti. (Rossella Dallò)

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