Francesco Molinari è terminato al 57° posto con 285 colpi (70 70 74 71, -3), guadagnando sei posizioni nel giro finale dello Shell Houston Open, torneo del PGA Tour disputato sul percorso GC of Houston (par 72), a Humble nel Texas, e che ha preceduto il Masters (9-12 aprile), primo major stagionale.
Ha vinto con 272 (65 70 73 64, -16) J.B. Holmes, il quale dopo aver concluso il torneo alla pari con Johnson Wagner (272 – 69 68 66 69) e con Jordan Spieth (272 – 69 66 67 70), li ha superati in due buche di spareggio.
Al quarto posto con 274 (-14) Russell Henley, al quinto con 275 (-13) Keegan Bradley, Cameron Tringale, Charles Howell III e Brendon de Jonge dello Zimbabwe, al nono con 276 (-12) l’inglese Paul Casey. Luci e ombre nella prestazione di Phil Mickelson, 17° con 279 (-9) insieme a Patrick Reed e al francese Victor Dubuisson, e solo un buon rodaggio in vista del Masters per l’inglese Justin Rose e per lo spagnolo Sergio Garcia, 37.i con 281 (-7), per il sudafricano Charl Schwartzel, 42° con 282 (-6), e per il connazionale Ernie Els, stesso score di Molinari. Molto deludenti l’irlandese Padraig Harrington, 67° con 287 (-1), Matt Kuchar, 70° con 288 (par), e Rickie Fowler, 71° e ultimo con 291 (+3). Non hanno superato il taglio, caduto a 140 (-4), il sudafricano Louis Oosthuizen, 72° con 141 (-3), l’inglese Lee Westwood, 87° con 142 (-2), l’argentino Angel Cabrera, 98° con 143 (-1), il tedesco Martin Kaymer e l’australiano Matt Jones, campione uscente, 109° con 144 (par), e il nordirlandese Darren Clarke, 130° con 148 (+4).
J.B. Holmes, 35enne di Campbellsville (Kentucky), che rendeva sei colpi a Spieth in vetta dopo tre turni, ha effettuato un gran giro finale in 64 (-8,) con nove birdie, di cui sette sulle prime otto buche, e con un bogey ed è entrato da leader in club house attendendo in campo pratica per oltre un’ora l’arrivo degli altri. Spieth, che nelle quattro volte in cui ha iniziato il turno conclusivo al comando ha sempre perso, lo ha agganciato alla buca 14 dopo tre birdie e un bogey per il 70 (-2) e poi ha fatto un miracolo sull’ultima per salvare il par, così come Wagner che invece si è guadagnato lo spareggio con un putt chilometrico per il birdie (69, -3 con quattro birdie e un bogey). Alla prima buca supplementare è uscito Spieth con un bogey e alla seconda Holmes ha colto il quarto titolo in carriera con il secondo par di fila contro il bogey di Wagner. Il vincitore che in stagione era giunto secondo nel Farmers Insurances, superato nel playoff dall’australiano Jason Day, e secondo anche nel WGC Cadillac Championship, ha ricevuto un assegno di 1.188.000 dollari su un montepremi di 6,6 milioni di dollari.
Molinari, che per accedere al Masters aveva la sola chances della vittoria, ha affidato il suo messaggio a Twitter: “Mi spiace non essere presente al mio sesto Masters consecutivo. Spero di tornare presto protagonista”. Ha concluso con un 71 (-1) segnando quattro birdie e tre bogey.
LPGA: A BRITTANY LINCICOME IL PRIMO MAJOR FEMMINILE – Finale a sorpresa nell’ANA Inspiration, il primo dei cinque major stagionali femminili (ex Nabisco Championship) svoltosi al Mission Hills CC, sul percorso intitolato a Dinah Shore (par 72), a Rancho Mirage in California, dove si è imposta Brittany Lincicome con 279 colpi (72 68 70 69, -9) che ha avuto la meglio alla terza buca di spareggio su Stacy Lewis (279 – 72 69 68 70).
Successo a sorpresa, perché a una buca da termine la Lewis aveva due colpi di vantaggio, ma la sua avversaria l’ha portata al playoff con un eagle sull’ultimo green. Una sorta di ricorso storico poiché nel 2009, nello stesso evento, la Lincicome, 29enne di St. Petersburg (Florida), aveva ottenuto il primo dei suoi due titoli major, al quale si aggiungono nel palmares altre quattro vittorie nel LPGA Tour, allo stesso modo, ossia con un eagle in extremis che le permise di sorpassare Cristie Kerr e Kristy McPherson.
Al terzo posto con 280 (-8) Morgan Pressel, al quarto con 281 (-7) la spagnola Carlota Ciganda, la svedese Anna Nordqvist e la coreana Sei Young Kim, al comando dopo tre turni e travolta da un 75 (+3), al settimo con 282 (-6) Lexi Thompson, campionessa uscente, all’ottavo con 283 (-5) la norvegese Suzann Pettersen e la cinese Shanshan Feng. Mai in corsa per il successo la coreana Inbee Park, 11ª con 284 (-4), la connazionale Na Yeon Choi e l’australiana Karrie Webb, 29.e con 287 (-1), Paula Creamer, 35ª con 288 (par), e la neozelandese Lydia Ko, numero uno mondiale, 51ª con 291 (+3), che dovrà rimandare ad altra occasione l’ambizione di divenire la più giovane vincitrice di major. E’ uscita al taglio Giulia Sergas, 111ª con 156 colpi (80 76, +12). La vincitrice è stata gratificata con 375.000 dollari su un montepremi di 2.500.000 dollari.
INTERNAZIONALI DI FRANCIA: OUT COLOMBOTTO ROSSO E RICOLFI – Lucrezia Colombotto Rosso e Carlotta Ricolfi, ultime due azzurre rimaste in gara, sono uscite dopo due turni di match play agli Internazionali di Francia. La Colombotto Rosso non ha superato gli ottavi di finale del French International Lady Juniors’ Amateur Championship, che si sta svolgendo sul percorso del Golf de Saint Cloud (par 71) a Garches in Francia. L’azzurra, ammessa al Trophée Esmond con la 21ª posizione in qualifica, dopo aver battuto per 2/1 l’olandese Dewi Weber è stata sconfitta successivamente dalla spagnola Nuria Iturrios per 2/1.
Nel Trophée Claude Roger Cartier, al quale partecipano le prime 16 giocatrici nate dal 1997 in poi classificate dopo il 32° posto in qualifica, Carlotta Ricolfi ha avuto ragione nel primo turno della ceca Frantiska Lunackova per 4/3 poi ha lasciato strada alla transalpina Mathilda Cappeliez per 1 up.
Eliminati in qualifica tutti gli azzurri, tra i quali Guido Migliozzi che difendeva in titolo, nell’Internationaux de France U18 – Trophée Michel Carlhian, sul tracciato del Golf de Barbaroux (par 72) a Brignoles.






